15/04/2023
Una scoperta sensazionale a Paestum: "Una di quelle che capita una volta a uno studioso, se è fortunato", dice la direttrice del Parco, l'archeologa Tiziana D'Angelo. Decine di statuette ex voto scoperte nell'esplorazione di un luogo di culto affacciato sul mare: potrebbe essere quello dedicato a Poseidone, dio protettore della colonia greca.
Al tempo della sua costruzione, i primi decenni del quinto secolo avanti Cristo, la cittadina magnogreca non si chiamava nemmeno Paestum, denominazione successiva e romana, ma Poseidonia, come vollero i primi coloni, arrivati da Sibari alla fine del settimo secolo a.C. Il nuovo edificio, appena riportato alla luce, "rappresenta una sorta 'missing link' tra il sesto e quinto secolo a.C.", commenta l'ex direttore Zuchtriegel. E vanta già un primato, come aggiunge: "È il più piccolo tempio periptero dorico (ossia con una fila di colonne attorno alla cella, ndr) che conosciamo prima dell'età ellenistica e il primo edificio che a Paestum esprime pienamente il canone dorico".
Ed ecco che spunta già una suggestione. Che si tratti proprio del tempio di Poseidone che diede il nome alla città? Lo suggeriscono i molti ex voto (15) rappresentanti amorini a cavallo di delfini, o la stessa ubicazione del santuario, praticamente affacciata sul mare. "Le navi che passavano - ragiona D'Angelo - praticamente se lo trovavano di fronte, ma è ancora presto per dirlo, anche se l'ipotesi è estremamente interessante".
L’articolo di Paolo De Luca su la Repubblica Napoli