20/01/2026
È con grandissima felicità e immenso orgoglio che voglio annunciarvi che Gravina è fra le dieci finaliste nella corsa a Capitale Italiana della Cultura per l'anno 2028.
Un risultato straordinario che costituisce un evento storico per la nostra Città: quello che inizialmente poteva sembrare a molti un azzardo, strada facendo si è rivelato un cammino vincente fatto di confronto, condivisione e partecipazione attorno a un progetto ambizioso, frutto di un sogno condiviso e di un impegno collettivo.
Questo primo, entusiasmante esito della corsa ci proietta già nella dimensione di Capitale pugliese della Cultura: siamo infatti l’unica Città pugliese a superare questo step e questo, oltre a portare già grandi vantaggi in termini di risorse e visibilità per la nostra Città, non può che inorgoglirci e spingerci a impegnarci per rappresentare degnamente la nostra regione nella fase finale.
Il merito più alto è soprattutto l’orgoglio di appartenere a questa Città e a questa terra.
Affrontare questa importante sfida non sarebbe stato possibile senza il sostegno fondamentale di tutta la comunità murgiana, che ha creduto e ci ha sostenuto con entusiasmo fin dall’inizio.
Ai nostri amici pugliesi e lucani va il nostro abbraccio, per averci avvolto con calore e affetto: essere Capitale italiana della Cultura significa inaugurare un progetto di rigenerazione e protagonismo territoriale, attivando una sinergia tra i Comuni del GeoParco dell’Alta Murgia e della vicina Basilicata.
Ringrazio il consigliere delegato Ignazio Lovero instancabile promotore dell'iniziativa, in tutte le sue tappe: a nome della giunta e di tutta l'Amministrazione Comunale voglio esprimere la nostra gratitudine nei suoi confronti.
Ringrazio il team di esperti che abbiamo incaricato di redigere il dossier, il comitato scientifico e gli ambasciatori: a tutti loro sono grato per l’impegno e la passione con cui hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie competenze, insieme alla partecipazione attiva di tutti i cittadini, attori consapevoli di un’elaborazione condivisa e di un lungo lavoro di confronto e di ascolto: il nostro programma ha visto protagoniste tutte le componenti sociali.
Adesso, tutti insieme, dobbiamo credere con tutte le nostre forze di poter arrivare ancora più in alto.
Abbiamo dimostrato quanto valiamo e di cosa siamo capaci quando impariamo a superare inutili individualismi e sterili gelosie, per ritrovarci attorno a un tavolo per riscoprire la grandezza del nostro passato, del nostro patrimonio e soprattutto per sognare in grande.
Andiamo avanti, Gravina! 💪❤️