07/09/2026
Rigenerazione urbana e fuga dei giovani, Casorelli (FILCA CISL Basilicata):
«I 47 milioni siano l’inizio di una strategia contro lo spopolamento. Non possiamo continuare a formare giovani destinati a partire»
«I nuovi fondi destinati alla rigenerazione urbana rappresentano un’opportunità importante per la Basilicata, ma devono essere utilizzati dentro una visione molto più ampia: quella di una regione che deve tornare a creare le condizioni per vivere, lavorare, investire e costruire il proprio futuro qui». È quanto afferma Angelo Casorelli, Segretario Generale della FILCA CISL Basilicata, commentando la pubblicazione dell’avviso regionale che mette a disposizione di Comuni e Unioni di Comuni oltre 47,4 milioni di euro di risorse FSC 2021-2027 per Progetti Integrati di Rigenerazione Urbana, con finanziamenti compresi tra 1 e 2,5 milioni di euro per ciascuna proposta.
Regione Basilicata
«Accogliamo positivamente questa misura perché intercetta una battaglia che la FILCA CISL Basilicata porta avanti da tempo: recuperare il patrimonio esistente, riqualificare i nostri centri urbani e i nostri borghi, potenziare i servizi e le infrastrutture e creare nuove occasioni di lavoro significa contrastare concretamente il progressivo impoverimento dei territori».
Per Casorelli, infatti, i dati più recenti sulla mobilità dei giovani dal Mezzogiorno impongono di superare qualsiasi approccio emergenziale. Tra il 2019 e il 2025 il Sud ha perso circa 150 mila giovani laureati tra i 25 e i 34 anni; nel solo 2025, 112 mila persone si sono trasferite dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord, contro 67 mila che hanno compiuto il percorso inverso, con un saldo negativo di circa 45 mila residenti. Vulture News
«Sono numeri che non possono essere archiviati come una dinamica inevitabile. Dietro ogni giovane che parte c’è un territorio che perde competenze, energie, capacità produttiva e possibilità di futuro. Non possiamo limitarci a constatare che i ragazzi vanno altrove perché trovano maggiori opportunità: dobbiamo chiederci quali condizioni siamo disposti a costruire affinché quelle opportunità possano esistere anche in Basilicata».
Secondo il Segretario Generale della FILCA lucana, rigenerazione urbana, infrastrutture, lavoro e contrasto allo spopolamento sono parti della stessa politica di sviluppo.
«Da anni insistiamo sulla necessità di collegare le politiche per la casa, il recupero del patrimonio edilizio, le grandi infrastrutture e la riqualificazione dei centri urbani a una strategia complessiva per la tenuta economica e sociale della Basilicata. Un paese nel quale chiudono i servizi, aumentano gli immobili inutilizzati e diminuiscono abitanti e opportunità di lavoro non si salva con un singolo intervento. Bisogna tornare a rendere attrattivi i territori».
I 47,4 milioni messi a disposizione dalla Regione possono quindi rappresentare, secondo la FILCA CISL Basilicata, un primo tassello di questa strategia. La misura regionale punta esplicitamente al recupero degli spazi, alla creazione di servizi e al contrasto dello spopolamento, superando la frammentazione degli interventi e coinvolgendo i Comuni nella costruzione dei progetti. Regione Basilicata
«Ora è fondamentale che queste risorse producano progetti di qualità e non semplici opere isolate. Occorre privilegiare interventi realmente capaci di restituire funzioni agli edifici inutilizzati, migliorare la qualità degli spazi pubblici, rafforzare i servizi e creare nuove condizioni di sviluppo economico e sociale».
Per la FILCA, inoltre, la nuova stagione di investimenti dovrà tradursi anche in lavoro di qualità nel settore delle costruzioni, accompagnato da legalità, sicurezza, qualificazione delle imprese e delle maestranze.
«Ogni euro investito nella rigenerazione può avere un effetto moltiplicatore sul territorio: può attivare cantieri, imprese e occupazione, ma soprattutto può restituire valore a luoghi che rischiano progressivamente di svuotarsi. Per questo chiediamo che la programmazione non si fermi ai 47 milioni oggi disponibili».
Casorelli conclude rilanciando una richiesta che la FILCA CISL Basilicata pone da tempo al centro della propria azione:
«La vera sfida è costruire una Basilicata nella quale restare non significhi rinunciare a qualcosa e tornare possa diventare una scelta concreta. Servono lavoro stabile e qualificato, infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, servizi, abitazioni e città più vivibili. Rigenerare il territorio significa esattamente questo: non limitarsi a recuperare un edificio o una piazza, ma ricostruire le condizioni perché una comunità possa avere un futuro. La Basilicata non può rassegnarsi a perdere i suoi giovani. Le risorse che stanno arrivando devono diventare l’occasione per invertire la rotta».