21/06/2026
Grave lutto per la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Un violento scontro tra moto a Siracusa, nella notte tra giovedì e venerdì, si è portato via i sogni e le speranze del quindicenne Davis Aloschi, promettente allievo del quinto corso, deceduto durante i soccorsi. Una perdita «dolorosa e inaccettabile» che ha sconvolto la storica istituzione milanese, dal direttore Frédéric Olivieri ai docenti, ai compagni di corso, fino al personale del Convitto Nazionale Pietro Longone che ospitava il ragazzo, originario di Siracusa, nella sua permanenza in città lontano dalla famiglia. Un minuto di silenzio stamattina ha ricordato Davis in un abbraccio ideale tra gli allievi e i docenti, raccolti nella sede della Scuola in via Campo Lodigiano, e i genitori del ragazzo in collegamento da Siracusa. «È inaccettabile, Davis era in vacanza da soli quattro giorni, l’unico momento in cui poteva godersi le vacanze dopo mesi di studio – dice addolorato Walter Madau, trentatreenne insegnante delle classi maschili della Scuola, dopo essere stato danzatore del Balletto della Scala -. Ora ricordo i suoi occhi luminosi. Era buono come il pane, fin troppo, in un contesto in cui bisogna essere un po’ competitivi, perciò era amato da tutti. Era uno di quei ragazzini dai tratti mediterranei con lo sguardo vivace: era arrivato spaesato a Milano ed era entrato alla Scuola al secondo anno con una borsa di studio totale. Sono stato il suo primo maestro, quando aveva dodici anni. E purtroppo l’ultimo».
Nato nel 2010, Davis era entrato in Accademia nel 2022, inseguendo con determinazione e passione il sogno della danza. In questi anni milanesi si era distinto non solo per lo straordinario talento e l’assoluta dedizione allo studio, che lo avevano già portato a calcare il palcoscenico del Teatro alla Scala in produzioni come Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev, ma anche il recente Alice’s Adventures in Wonderland di Christopher Wheeldon, presentato dal Balletto della Scala. «Era cresciuto in altezza improvvisamente e si infortunava spesso – ricorda Madau -. Nell’ultimo spettacolo istituzionale al Teatro Strehler non aveva potuto danzare: il padre l’aveva riportato al Convitto Longone con quaranta di febbre. A Davis dedicheremo il prossimo spettacolo della Scuola di Ballo, in scena a Montecatini».
Valeria Crippa Estratto Corriere