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03/10/2017

La Fiera di Amantea

La Storia raccontata da Vincenzo Segreti
STORIA DELLA FIERA DI AMANTEA
Ripubblichiamo articolo di Vincenzo Segreti, già apparso su Calabria Letteraria nell'ottobre 1994, per gentile concessione dell'autore. Amantea 03-10-2012

La fiera di Amantea di Vincenzo Segreti

Fra le fiere-mercato calabresi quella di Amantea assume una particolare importanza per la sua storia e per i molteplici aspetti socio-economici ed antropologici degni di essere salvaguardati e valorizzati. A partire dal XÌV secolo, negli stati italiani, con l’espansione delle produzioni manifatturiere, incominciarono la trasformazione dell’economia feudale che per il popolo era di sussistenza perché si basava sullo scambio delle merci, e il conseguente sviluppo del commercio su più larga scala. La fiera, che nel Medioevo era sorta come mercato stagionale proprio per agevolare lo scambio dei prodotti dell’ artigianato cittadino con quelli della campagna, diventava un insostituibile strumento di penetrazione commerciale in mano ad esperti mercanti. Quest’imponente mercato, che inizialmente si teneva sul sagrato delle chiese e poi fu trasferito fuori della città per permettere un maggiore afflusso di persone, forniva ai compratori una vasta gamma di merce e consentiva ai venditori di realizzare un imponente volume di affari. Mentre, fra il 1300 e 1500, le fiorenti città mercantili dell’Italia centrosettentrionale (Pavia, Ferrara, Parma, Merano, Trento, Mantova, Bologna, Firenze, Verona, Padova, Venezia, Sinigallia), favorite da una politica economica avanzata, ospitavano fiere permanenti, nel Mezzogiorno, proprio per il persistere del gretto ed arrogante strapotere baronale, spesso in contrasto con le decisioni del governo regio, e per l’arretratezza della popolazione, le fiere si svolgevano solo in un determinato periodo dell’anno, con diverse modalità e caratteristiche, presso quelle località che erano poli gravitazionali di tutto un vasto comprensorio. Tuttavia, erano note per la loro rilevanza economica le fiere di Napoli, Salerno, Lanciano e Messina, città, dove con assiduo impegno operavano grandi e piccoli mercanti che, una volta esaurite le vendite, si dirigevano verso i centri minori, dando vita, con l’approvazione e il consenso delle autorità cittadine, ad altri mercati. In particolare, gli ultimi angioini, gli aragonesi, gli spagnoli, i borboni s’interessarono al fenomeno fieristico con la concessione di numerose esenzioni fiscali e privilegi alle città mercantili tanto che le fiere divennero uno dei cardini dell’economia del regno di Napoli e una valida scelta politica per queste monarchie. I primi sintomi di decadenza delle fiere, così concepite, si manifestarono durante il secolo XIX con lo sviluppo impetuoso delle industrie manifatturiere e dei mezzi di comunicazione. Man mano, nel corso del Novecento, molte fiere generali scomparvero; all’antica fiera si andavano sostituendo le rassegne campionarie.

Dal 30 ottobre al 2 novembre la fiera di amantea Val la pena di visitarla 💥👍🤡🎶🌈🌟💫🍪
02/10/2017

Dal 30 ottobre al 2 novembre la fiera di amantea
Val la pena di visitarla 💥👍🤡🎶🌈🌟💫🍪

Fiera di Ogni Santi di Amantea CS. Anche quest’ anno dal 31 ottobre al 2 novembre,
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Indirizzo

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87032

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