Emilia è mia nonna. Nonna Emilia ha sostenuto e ispirato la costruzione, nel 1964, dell'Hotel Emilia in un bellissimo campo di grano sospeso tra cielo e mare, proprio sopra la baia di Portonovo. Più di quarant'anni prima, nel 1922, Emilia aveva già fondato il ristorante sulla spiaggia di Portonovo dove cucinava il sugo con i moscioli più amato della città (e anche dal Principe Carlo di Inghilterra
). Lei, donna di campagna prestata al mare e dal mare mai restituita (come è stata definita da Marco Giovagnoli nel libro "Il mestolo di Emilia") era il perno attorno al quale girava il mondo di Portonovo in quegli anni, il punto al quale tutti prima o poi convergono, la serenità di un luogo sicuro a cui approdare. Nonna con la sua forte presenza ha contribuito alla realizzazione del grande sogno di mia madre Elia e mio padre Lamberto: costruire questo Hotel. E il sogno si realizzò. Mia madre Elia diventa presto la regina incontrastata dei fornelli (meritandosi la famosa Stella Michelin dal 1971 al 1985) e mio padre, generoso padrone di casa, metteva sempre tutti a loro agio. La sincera ospitalità e la grande passione per l'arte e la musica hanno sempre reso unico questo Hotel. E proprio da questo nel 1966 è nato il Premio "Ginestra d'Oro del Conero" dedicato a pittori, scultori e scrittori. Molte delle splendide opere di artisti nazionali ed internazionali passate per l'Hotel Emilia tra il 1966 e il 2001 sono ancora oggi qui, facendo dell'Hotel una piccola galleria d'arte moderna. Nel 2002 l'Hotel Emilia si è aperto alla musica inaugurando una stagione di concerti: "Emilia Concerti sul Prato" che vede esibirsi jazzisti sia di fama nazionale che internazionale. L'Hotel Emilia è il frutto della passione di tre generazioni: da mia nonna Emilia a mia mamma Elia e mio padre Lamberto, poi mio fratello Maurizio e da dieci anni io, Raffaella. Vi do il benvenuto in questo Hotel fatto di persone, storie, sapori e panorami mozzafiato. Benvenuti all'Hotel Emilia.