Oggi, 1°luglio 2017 si aprono le porte della piccola casa.
È un posto originale pensato per persone un po’ speciali. Chi era zia Angelina
Una donna decisamente forte, di carattere. Insieme ai fratelli Rocco e Giuseppe, erano rimasti orfani di padre, poco più che bambini e questo aveva sicuramente contribuito a farli crescere in fretta. Così, mentre i fratelli si occupavano dei poderi, la piccola
Angelina aiutava la mamma nella gestione della casa. Il lavoro duro e la fertilità dei campi riempivano generosamente i magazzini (catuoi, in lingua buterese) di casa Federico. E di questa generosità ne godevano tutti in paese, soprattutto i meno abbienti ( all’ epoca erano tanti). Tra l’altro la casa della zia Angelina era l’unica della strada ad avere l’acqua corrente, per cui spesso, vi era una lunga fila di persone che riempivano del prezioso liquido e in modo del tutto gratuito, i contenitori tipici ( bummoli e quartare). In quella casa, tra l’altro, trovarono rifugio in tanti, durante la guerra,
in particolare nei magazzini, nel corso dei bombardamenti. La zia Angelina da adulta , nubile, si distinse per il rigore morale, la maestria con cui usava il telaio, l’ eccellenza nell’arte del ricamo e della cucina tipica siciliana, i cui segreti, purtroppo, goduti soprattutto dalle nipoti e dai pronipoti, sono stati solo in minima parte tramandati. La piccola casa nel centro storico di Butera. Tutti i lavori di ristrutturazione hanno rigorosamente rispettato l’antica dimora in pietra. Naturalmente ci sono i necessari adattamenti alla vita contemporanea. Anche l'acqua viene scaldata dal sole e gli impianti sono stati pensati per avere la massima resa e i minimi consumi. Tutti i mobili sono stati auto costruiti da molti mani meravigliose che, con tanta passione e creatività, hanno inventato un ambiente, simpatico caldo e accogliente. A queste mani e alla zia Angelina va il nostro grazie!