25/10/2026
Ci sono storie che nascono in cucina e restano nel cuore per sempre.
La nostra comincia con mamma Anna e papà Alfredo dal 1967
Mamma cucinava per noi figli, mettendo amore in ogni piatto. Aveva il dono di unire la cucina cilentana a quella vietrese, mescolando tradizioni, profumi e sapori autentici. La sua cucina non era soltanto preparare da mangiare, ma un modo per prendersi cura della famiglia e dei nostri ospit e farci i sentire a casa.
Papà, ogni mattina, si alzava e andava a comprare il pesce e a fare la spesa. Portava a casa quello che trovava al mercato e quello che il mare offriva quel giorno. Non serviva avere tutto: bastavano ingredienti freschi, le mani di mamma e la passione di entrambi.
Papà portava a casa i sapori della nostra terra, mamma li trasformava in piatti da ricordare.
Siamo cresciuti così, tra i profumi della cucina, il lavoro quotidiano e quei piccoli gesti che allora sembravano normali, ma che oggi custodiamo come tesori preziosi.
È da loro che abbiamo imparato che la cucina autentica non ha bisogno di grandi cose: ha bisogno di cuore, rispetto per gli ingredienti e amore per le proprie radici.
E ancora oggi, pensando a Da Alfredo, il nostro pensiero torna lì, a mamma Anna e papà Alfredo Perché prima di ogni piatto, prima di ogni tavola, c'è una storia fatta di famiglia, sacrifici e amore.
La nostra storia più bella è quella che loro ci hanno lasciato in eredità.
Qual è il ricordo più bello che conservate della cucina della vostra famiglia?