L' affaccio - casa vacanze Catania

L' affaccio - casa vacanze Catania CIR 19087015C207117 CIN IT087015C20EK64XRL, elegante appartamento nel cuore di Catania, 350 metri da Piazza del Duomo

Si respira un' aria natalizia, ma, climaticamente parlando, di giorno al mare, di pomeriggio passeggiate, tours guidati,...
16/12/2022

Si respira un' aria natalizia, ma, climaticamente parlando, di giorno al mare, di pomeriggio passeggiate, tours guidati, shopping e la sera cibo, temperatura invidiabile ed il fascino dei mercatini!
Questa è Catania che, ancora una volta, è tra le prime città nella classifica delle mete preferite dai turisti. E voi, non avete ancora prenotato il vostro soggiorno in città?

Casa Vacanze l' Affaccio - Via Vittorio Emanuele II, 282

È da sempre il simbolo della città di Catania, anche se di simboli Catania ne ha due cosiderando la fenice. La leggenda ...
02/12/2022

È da sempre il simbolo della città di Catania, anche se di simboli Catania ne ha due cosiderando la fenice. La leggenda lo associa al mago Eliodoro, qualche ipotesi storica alla commemorazione di una battaglia vinta contro soldati che lo cavalcavano, ma non tutti sanno che...
In Sicilia decine di migliaia di anni fa esistevano ippopotami, cervi e degli elefanti nani. Al momento del loro arrivo, però, queste creature erano grandi come quelli che conosciamo oggi con un peso di 10 tonnellate. Tuttavia sull' isola iniziarono a "dimagrire" velocemente, perdendo in media fino a 180 chilogrammi ad ogni generazione. Come ben sappiamo, soprattutto grazie a uno dei padri dell'evoluzione, Charles Darwin, le isole sono note per dare origine a popolazioni isolate che hanno un aspetto e un comportamento molto diversi dai loro "parenti" non insulari. Un esempio è dato proprio dagli elefanti nani che vivevano in Sicilia fino a 10.000 anni fa. Queste creature erano alte da 90 centimetri a 1,80 metri e pesavano da 200 a massimo 1.000 chilogrammi. Per fare un confronto, gli elefanti di oggi in Asia e in Africa variano da 1,80 a 4 metri di altezza e hanno un peso da 2.000 a 7.000 chilogrammi, a seconda della specie e del sesso. Una specie di elefante nano vissuta in Sicilia, iniziò a perdere rapidamente peso poco dopo il suo arrivo nell'isola molto probabilmente a causa di una carenza di cibo. L'elefante faceva parte di un genere estinto chiamato Palaeoloxodon ed è esistito tra 175.500 e 50.000 anni fa. Secondo la stima massima, la creatura iniziò a perdere 200 chilogrammi e circa 4 centimetri per generazione, al punto da diventare quasi un decimo delle dimensioni del loro antenato (il Paleoloxodon antiquus alto quasi 4 metri e pesante 10.000 chilogrammi). Per fare un esempio più concreto, è come se un essere umano adulto diventasse delle stesse dimensioni di un macaco, una scimmia alta 60 centimetri e pesante 12 chilogrammi.

Le collezioni di elefanti nani esistenti possono essere trovati attualmente all'interno del Museo di Geologia "G. G. Gemmellaro" a Palermo e presso il Museo Paolo Orsi a Siracusa.

Piccola curiosità: il foro centrale presente nel grosso cranio riporta subito alla memoria la figura dei ciclopi

Perché a Catania, Halloween è differente!
31/10/2022

Perché a Catania, Halloween è differente!

Oggi in Sicilia musei aperti ed ingresso gratuito, noi vi presentiamo Catania da una prospettiva differente.
02/10/2022

Oggi in Sicilia musei aperti ed ingresso gratuito, noi vi presentiamo Catania da una prospettiva differente.

Amici ospiti e viaggiatori, A pochi passi a piedi da L' Affaccio, stasera vi portiamo indietro nel tempo, a scoprire il ...
06/09/2022

Amici ospiti e viaggiatori,
A pochi passi a piedi da L' Affaccio, stasera vi portiamo indietro nel tempo, a scoprire il maestoso e suggestivo CASTELLO URSINO, costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo.
Sul sito dove sorge l'edificio attuale è testimoniato uno dei nuclei più antichi dell'abitato catanese, risalente alla prima fase abitativa della polis greca di Katane
il nome "Ursino" dato al castello deriverebbe da Castrum Sinus ovvero il "castello del golfo".
L'11 marzo 1669 da una frattura sopra Nicolosi cominciò la più imponente eruzione dell'Etna di epoca storica, che dopo aver distrutto orti e casali, giunse alle mura della città, che riuscì a superare da Nord-Ovest, nella zona del Monastero di San Nicolò l'Arena, per poi dirigersi verso lo stesso Bastione di San Giorgio. Il 16 aprile la lava arrivò attorno al castello e pur non intaccandone le strutture ne colmò il fossato, coprì i bastioni e spostò per alcune centinaia di metri anche la linea di costa. Qualche tempo dopo anche il terremoto del 1693 provocò una serie di danni alle strutture, compromettendo definitivamente il ruolo militare del castello.
Restaurato, continuò ad ospitare le guarnigioni militari prima piemontesi (1714) e quindi borboniche, assumendo anche il nome di Forte Ferdinandeo. Rimase tuttavia prigione fino al 1838, quando il governo borbonico riconoscendone il ruolo come fortilizio, vi apportò restauri e vi aggiunse nuove fabbriche che finirono con l'occultare sempre più l'originaria struttura sveva.
In tale stato il maniero rimase fino agli anni 30 del Novecento, quando fu oggetto di un radicale restauro, in vista della sua trasformazione in Museo.
Volete saperne di più, scoprite le nostre "esperienze di viaggio".

02/09/2022

Ci piace quando condividete con noi le vostre sensazioni ed emozioni. Un' altra giornata si conclude serenamente dalle finestre de L' Affaccio, ma ancora una volta i nostri ospiti sono pronti per scoprire e vivere Catania by night!

Ancora soddisfazioni per la nostra terra. Sicilia: scoperta infinita!
25/08/2022

Ancora soddisfazioni per la nostra terra. Sicilia: scoperta infinita!

Siete in giro per la nostra splendida Sicilia? Eccovi un riassunto degli "appuntamenti speciali" da non mancare nella vo...
24/08/2022

Siete in giro per la nostra splendida Sicilia?
Eccovi un riassunto degli "appuntamenti speciali" da non mancare nella vostra zona

Stasera portiamo i nostri amici a scoprire Catania con uno dei nostri   history phototour  fb: catania phototourIl teatr...
21/08/2022

Stasera portiamo i nostri amici a scoprire Catania con uno dei nostri history phototour fb: catania phototour

Il teatro romano di Catania è situato nel centro storico della città. Il suo aspetto attuale risale al II secolo ed è stato messo in luce a partire dalla fine del XIX secolo. A est confina con un teatro minore, detto Odeon. Associato da sempre ad un antico teatro greco diede adito a numerose fantasticherie sull'edificio, al punto che è ancora oggi chiamato Tiatru grecu dalla comunità locale, mentre la strada che lo costeggia a nord è chiamata via Teatro Greco... volete saperne di più?

Cari amici/ospiti,Oggi condividiamo con voi la "leggenda delle teste di moro", oggetto caratteristico della tradizione s...
12/08/2022

Cari amici/ospiti,
Oggi condividiamo con voi la "leggenda delle teste di moro", oggetto caratteristico della tradizione siciliana.
Un’antica leggenda narra che intorno all’anno 1100, durante il periodo della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere Kalsa di Palermo, vivesse “una bellissima fanciulla dalla pelle rosea paragonabile ai fiori di pesco al culmine della fioritura e un bel paio di occhi che sembravano rispecchiare il bellissimo golfo di Palermo”.
La ragazza, quasi sempre in casa, e trascorreva le sue giornate occupandosi delle piante del suo balcone. Un giorno si trovò a passare da quelle parti un giovane Moro, che non appena la vide, se ne invaghì e decise di averla a qualunque costo. Senza indugio entrò in casa della ragazza e le dichiarò il suo amore. La fanciulla, colpita da tanto ardore, ricambiò l’amore del giovane Moro, ma ben presto la sua felicità svanì quando venne a conoscenza che il suo amato l’avrebbe presto lasciata per ritornare in Oriente, dove l’attendeva una moglie con due figli.
Fu così che la fanciulla attese la notte e non appena il Moro si addormentò lo uccise e poi gli tagliò la testa.
Della testa del Moro ne fece un vaso dove vi piantò del basilico e lo mise in bella mostra fuori nel balcone. Il Moro, in questo modo, non potendo più andar via sarebbe rimasto per sempre con lei. Intanto il basilico crebbe rigoglioso e destò l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero costruire appositamente dei vasi di terracotta a forma di Testa di Moro.
Ancora oggi nei balconi siciliani si possono ammirare Teste di Moro spesso denominate anche “Teste di Turco” di pregevole fattura, un simpatico monito per tutti i mariti!

Passeggiando con noi per Catania, potreste scoprire che:L'anfiteatro romano, di cui è visibile solo una piccola sezione ...
09/08/2022

Passeggiando con noi per Catania, potreste scoprire che:
L'anfiteatro romano, di cui è visibile solo una piccola sezione nella parte occidentale della piazza Stesicoro, è una imponente struttura costruita in epoca imperiale romana. La zona dove sorge, ora parte del centro storico della città, in passato era adibita a necropoli. Dopo il terremoto del 1693 fu definitivamente sepolto, per poi essere trasformato in piazza d'armi. In seguito vennero sfruttati gli estradossi delle gallerie superstiti come fondamenta per le nuove abitazioni, nonché per la facciata neoclassica della chiesa di San Biagio, nota anche come 'A Carcaredda, cioè la fornace. Singolare, nonostante la complessiva sobrietà dell'edificio, doveva apparire il contrasto cromatico tra la scurissima pietra lavica dei paramenti e il rosso dei mattoni delle ghiere degli archi. Una nota di prestigio era rappresentata dall'utilizzo del marmo, non solo per il rivestimento del podio, ma anche per alcune decorazioni come le erme ai lati dell'ingresso principale dell'arena.

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele II, 282
Catania
95124

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