26/01/2025
Le candelore, o cerei di Sant’Agata, sono grosse costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate in superficie; fino ad un ventennio fa esse uscivano in processione a partire dal 2 febbraio.
Alcuni storici ritengono che la festa della candelora sia stata istituita da papa Gelasio I nel 492, altri studiosi invece accennano a papa Sergio I, palermitano, il quale la istituì nel 687.
In ogni caso la festa della candelora è la sostituzione di un rito sacro ad un rito pagano, simboleggiando la sua fiamma la “Luce del mondo”che squarcia le tenebre della notte.
Nel 1514 se ne contavano 22 la prima delle quali in processione era quella dei Confettieri adorna di “cosi zuccarati”; nel 1674 sappiamo fossero 28 mentre agli inizi del ‘900 se ne contavano 13.
Oggi sono in totale 11 pesanti dai 400 ai 900 chili, portate a spalla, a seconda del peso, da 4, 8, 10 o 12 uomini.
Ciascuna di esse è legata ad una corporazione di arti e mestieri ad eccezione della prima, la più piccola, voluta dal vescovo Ventimiglia dopo l’eruzione lavica del 1776 che minacciò di invadere i paesi di Pedara e Nicolosi e dell’ultima quella del Circolo Cittadino di Sant’Agata fondato dal Beato Cardinale Dusmet.
Colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, quella voluta da Mons. Ventimiglia, venne ricostruita, nella seconda metà del ‘900, non del tutto fedelmente a quella originale. Oggi è custodita nella chiesa di S. Placido ed è gestita dall’Associazione Sant’Agata in Cattedrale.