B&B Antica Dimora Caruso

B&B Antica Dimora Caruso Vicino al centro storico della città i catania, nasce il Bed & Breakfast, Antica Dimora. The Bed & Breakfast in Catania is an ideal and pleasant stay.

Situato in un ambiente signorile e confortevole, il B&B è raggiungibile facilmente da ogni arteria della città. Grazie alla sua posizione il B&B Antica Dimora è vicinissimo dall’aeroporto, dalla stazione, dal porto, dal centro storico (duomo) e dalle ciminiere. A few steps from the historical center of Catania, born the Bed & Breakfast, Antica dimora. Located in an elegant and comfortable B & B is

easily reachable from every artery, Thanks to its position the B&B Antica Dimora is near of the airport, station, port, historical center (cathedral)and of the old chimneys. I nostri servizi - our services:
- Transfer aeroporto * - Airport tranfer *
- Fax
- Servizio in camera - room service *
- Servizio di lavanderia* - Washing service *
- Sala lettura - Relax room
- Sala tv - TV room
- Uso Biciclette ** - Bicicle use **

In ogni stanza - In each room

Bagno in camera - Bathroom
Climatizzatore - Air conditioning
Frigobar
Telefono diretto - Direct Telephone
Internet wireless - Wi-fi
Pulizia giornaliera - Daily Cleaning
Biancheria letto e bagno - Bed linen and towels


* Su Richiesta - On request
** L'uso delle biciclette è disponibile su richiesta e fino ad esaurimento della disponibilità. - Bicicles use in avaiable on request and while stocks last

Solo per tutto il mese di maggio 10% di sconto su camera doppia e tripla.
03/05/2019

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09/04/2018

Spring special offer in Catania. Double room with WI-FI, TV with Sky, private bathroom, elevator and balcony 59 euro/night or 53 euro/night for who book more nights. Speciale Primavera a Catania. Camera matrimoniale con WI-FI, Tv con Sky, bagno privato, ascensore, balcone a 59 euro/notte o 53 euro/notte per chi prenota più notti. www.bbanticadimoracatania.com

15/03/2018

Anfiteatro di Catania L'anfiteatro romano di Catania, di cui è visibile solo una piccola sezione nella parte occidentale della piazza Stesicoro, è una impone...

25/03/2013

I grandi capolavori del Corallo
DOM

3 MAR 2013 5 Maggio 2013

FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO / VIA VITTORIO EMANUELE, 122 CATANIA (CT)
Dal 3 marzo Al 5 maggio
h. 10.00 > 13.00 - 16.00 > 20.00 - Chiuso il lunedì - T. 095 7152228 - Ingresso libero

I più straordinari capolavori dell’antica arte del corallo rosso in Sicilia, riuniti per la prima volta in un’unica grande esposizione, saranno i protagonisti a Catania dal 3 marzo al 5 maggio 2013 della mostra I grandi capolavori del Corallo. I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo, proposta a Palazzo Valle dalla Fondazione Puglisi Cosentino con il contributo della Fondazione Roma Mediterraneo.

La mostra che si annuncia come l’evento della primavera 2013 a Catania è stata curata da Valeria Li Vigni, direttore del Museo Pepoli e autrice con i co-curatori Vincenzo Abbate e Maria Concetta Di Natale del catalogo dedicato all’esposizione.

A testimoniare la grande maestria di orafi, incisori, scultori e semplici artigiani attivi in Sicilia tra il XVII e il XVIII secolo – in particolare a Trapani dove, sul finire del 1600, erano censite oltre 40 botteghe - saranno i nuclei principali di alcune storiche collezioni: quella della Banca Popolare di Novara (proveniente da Palazzo Bellini di Novara, sede dell'esposizione permanente della Fondazione BPN, che per la prima volta torneranno in Sicilia), del Museo Pepoli di Trapani (che ospiterà la mostra di Palazzo Valle in seconda battuta, dal 18 maggio al 30 giugno), della Fondazione Whitaker (proveniente da Villa Malfitano a Palermo), del Museo Diocesano di Monreale e di altre raccolte pubbliche insieme a pezzi singoli – molti dei quali inediti – in prestito alla Fondazione da collezionisti privati, italiani e stranieri.
In mostra a Palazzo Valle preziosi manufatti di inestimabile valore selezionati con grande attenzione dalle collezioni citate: gioielli e arredi sacri (calici, ostensori, crocifissi, reliquiari, rosari e presepi) e ancora calamai, saliere e raffinatissimi elementi d’arredo come specchiere, cornici, tavoli da gioco, scrigni e monumentali stipi destinati a case principesche e regge.

Si tratta di oggetti di grande valore artistico, realizzati con materiali pregiati per essere donati, tra il '500 e il '600, a principi e regnanti. "Naturalia" e "Mirabilia" erano esposti nelle Wunderkammer settecentesche, le così dette "stanze delle meraviglie", dove l’appassionato collezionista raccoglieva oggetti della natura arricchendoli con materiali preziosi finemente cesellati in base all’estro dell’artista, filigrana d’ oro e d’ argento, splendidi oggetti destinati al godimento di pochi eletti nelle proprie dimore, piccoli musei ante litteram.

A influire, poi, sulla sempre più ricercata e manieristica produzione in corallo rosso degli artigiani di Trapani sembrerebbe essere stato il culto della Madonna dell’Annunziata che ogni anno chiamava a raccolta migliaia di pellegrini aumentando la domanda di rosari, i cui grani erano realizzati con il rosso “ornamento del mare”. Questa, infatti, l’etimologia della parola corallo: dal greco korallìon, dove koreo significa “adorno” ealòs “mare”.

12/03/2013
01/03/2013

CIBI E TRADIZIONI

La “Pasta alla Norma” è il piatto simbolo della città di Catania.
Un omaggio in onore di Vincenzo Bellini.
Gli ingredienti: maccheroncini, melanzane fritte, ricotta salata grattugiata e basilico.
Non esistono varianti e non provate a chiederle.
Qui non si mangia per sopravvivere, anzi.

Detto del piatto che rappresenta Catania in tavola, è la rosticceria uno degli elementi di forza della tradizione gastronomica etnea. Il celeberrimo arancino al ragù la fa da padrone e va gustato caldo caldo, quando il formaggio è ancora filante.
Le varianti esistono, eccome: al b***o, alle melanzane, ai funghi, agli spinaci sono i più comuni nei bar, nelle rosticcerie e persino nei panifici del capoluogo.

Ma a Catania, come in provincia, esistono una miriade di specialità legate alla tradizione locale. “La siciliana”, per esempio, è un'altra delizia unica per il palato.
Focaccia fritta, ripiena di formaggio o acciughe.
Famosissima quella di Zafferana Etnea, per la quale si è disposti a fare la fila per accaparrarsela appena fatta.
Per rimanere in tema, un posto d’onore tocca alle crispelle, composte di pastella di farina fritta e ripiena di acciughe o di ricotta.
E’ tradizione comprarle anche per strada nelle feste di paese e nelle Sagre.

L’acquolina sale ed è il momento dei primi.
Deliziosa e profumata di mare la pasta con il nero delle seppie e con le alici (angiovi, nel dialetto locale) e nei ristoranti tipici tutti sapranno servire la pasta “ncasciata” alias pasta corta condita con il cavolfiore violaceo tipico dell’Etna (u bastardu) affogato con cipolla e formaggio ed evaporato con il vino.
Popolare e saporita la pasta con il “maccu”, una crema di fave verdi fresche, un piattone dalla forte consistenza, spesso aromatizzato con il finocchietto selvatico detto “rizzu”.

E i secondi? Quelli a base di pesce sono i più comuni.
Eccovi un assaggio delle sarde a beccafico, cotolette farcite di un ripieno di mollica, formaggio e aromi vari e fritte in olio.

Già sazi? No, c’è ancora il capitolo dolci.

La devozione alla Santa ha generato un lungo menù di dolci:
le olivette e i “minneddi“ di Sant’ Agata, (termine intraducibile!) e poi “l’ossa di morto”(pasta al garofano) che si gustano il due novembre e “i viscotta da monaca” biscotti a forma di Esse e profumati all’anice.

E usciti dai ristoranti non si torna a casa senza una sosta nei tipici Chioschi catanesi (cioschi). Sotto questi particolari gazebo fatevi servire seltz limone e sale, mandarino verde al limone, tamarindo o mandarino al limone.
Bevande digestive e dissetanti, componenti della cultura dei catanesi e di chi ci soggiorna. E, se volete, anche il latte di mandorla e le celebri granite con brioche a tutte le ore del giorno.

La notte catanese è lunga e una sosta nei bar aperti fino all’alba è d’obbligo.
Qui cornetti caldi e sfiziosi che accompagnano l’inizio di un nuovo giorno alle pendici dell’Etna.

30/01/2013

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'The Fairplayers' is an experiment of indie-rock music by Giulia D'Anca and Valerio Virgillito

Festa di Sant'Agata
29/01/2013

Festa di Sant'Agata

29/01/2013

La Festa di Sant'Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania e si celebra in onore della santa patrona della città. Si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio e il 17 agosto. La prima data è quella del martirio della Santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni.
Dal 3 al 6 febbraio giungono a Catania circa un milione di persone fra devoti, pellegrini, turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo.
Insieme con il Patrimonio dell'Umanità delle città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud orientale) conferito dall'UNESCO nel 2002, la Festa di Sant'Agata risulta come Bene Etno Antropologico della Città di Catania nel mondo

Piazza Stesicoro è una delle più frequentate piazze del centro storico di Catania, sia per la posizione centrale, sia pe...
11/01/2013

Piazza Stesicoro è una delle più frequentate piazze del centro storico di Catania, sia per la posizione centrale, sia per la vicinanza con il tipico mercato della “Fera o’ Luni”.

Piazza Stesicoro, che deve il suo nome al poeta greco Stesicoro il cui sepolcro si trovava qui in epoca romana, è attraversata e divisa in due dalla strada principale del centro, la via Etnea.

Le due parti della piazza hanno stili architettonici differenti.

A est troneggia al centro il monumento dedicato al compositore Vincenzo Bellini realizzato dallo scultore Giulio Monteverde nel 1882.
Alle spalle del monumento a Bellini, alla fine degli anni cinquanta, furono abbattuti tutti gli edifici esistenti e fu realizzato l’attuale Corso Sicilia, ai cui lati si trovano i principali edifici finanziari della città.

Dall'altro lato della piazza, sotto il manto stradale, a circa dieci metri di profondità, è visibile una parte dell’Anfiteatro romano riportato alla luce agli inizi del XX secolo.
Di fronte i resti dell’Anfiteatro si trova la Chiesa di San Biagio conosciuta anche come la Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, dal nome della reliquia custodita all’interno, e di fianco in posizione più elevata rispetto alla piazza c’è il Palazzo della Borsa, oggi sede della Camera di Commercio di Catania.
A nord, rispetto all’Anfiteatro romano si trova il settecentesco Palazzo Tezzano, sede del tribunale fino al 1953.

Ogni anno, proprio da Piazza Stesicoro, e precisamente dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, il 3 febbraio hanno inizio i festeggiamenti religiosi per la Patrona della città con la processione dell'offerta della cera alla Santa, detta anticamente la “processione della luminaria” (il termine “luminaria” si riferiva all’offerta in cera che tutti i rappresentanti della città donavano per illuminare l’altare di S. Agata).
Partendo da qui, passando da via Etnea e Piazza Duomo, la processione raggiunge la Cattedrale di Sant’Agata.

Indirizzo

Catania, Via Plebiscito N. 23
Catania
95100

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