Mezzanine Living

Mezzanine Living Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada. Kahlil Gibran La zona notte è particolarmente rilassante, ermetica nella sua forma.
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Mezzanine Living è uno spazio realizzato sotto le stelle, interno palazzo storico situato tra le vie principali del centro di Catania. Nel pieno movimento di negozi, bar, ristoranti, preservata la quiete di una baita in montagna. Mezzanine Living è un viaggio a bordo della propria fantasia, completo per piccoli e lunghi soggiorni, è una casa che coccola. Entrando ci si può immaginare a bordo di un

’imbarcazione, predisposta per degustare emozioni amiche. Molto intima è la zona colazione, completa di tutti i servizi che possono augurare le più intime condivisioni, un nido in armonia col creato. Romantico pensiero ha guidato la realizzazione della visione, rifugio di antichi sentimenti. Un ponte tra sogno e realtà.

https://www.installazioniarte.itRisorse del Territorio - Mezzanine Living non è stato un calcolo, ma un nido d'aquila so...
11/06/2026

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Risorse del Territorio - Mezzanine Living non è stato un calcolo, ma un nido d'aquila sospeso nel cielo del centro storico, ideato per accogliere lo sguardo di Luca e Ingrid (Danimarca/Olanda), una soglia limbica e una cornice di sospensione spazio-temporale capace di offrire una fuga dalla realtà e, paradossalmente, nella realtà stessa come ha profondamente compreso Simla (Italia). Tra queste mura sbiadite di grandezza aristocratica ammirate da Malex (Regno Unito), i viaggiatori hanno trovato un bozzolo di colori cantato da Estelle (Francia), una mansarda poliedrica amata da Maria Paola (Italia), una barca e un teatro in cui sognare, dove secondo Giacomo (Italia) ogni singolo oggetto è rimasto lì per un motivo ben preciso, da prima che se ne potesse avere traccia. Le stanze in un'esposizione d'arte permanente in cui, come scriveva Simona (Italia), servivano sei occhi per vedere ogni dettaglio, e dove ogni risveglio al mattino diventava, per Adrian e Diana (Romania), una continua scoperta di nuovi elementi, ispirazioni e comprensioni. È stato l'alloggio preferito, un nido in armonia col creato, per chi arrivava da lontano come Jessica e Reid (Canada) per trovare la quiete profonda di una baita in montagna, una perla rara scoperta da Zoé (Francia) e un rifugio di calma e serenità per riposare l'anima per Philippe e Maryline (Francia), mentre fuori la città estiva respirava i suoi trentasette gradi placati dal benessere dell'alloggio vissuto da Sylvain (Francia). L'Arte è Amore, è testimonianza, cura, attenzione alle piccole cose. È l'attenzione di un nido cove Aurélie (Francia) ha trovato, arrivando la sera, un piatto di pasta lasciato pronto e il latte per il caffè del mattino; è il frigorifero rifornito di cibo, frutta fresca e acqua che Haley (Stati Uniti) ha visto pronti prima del suo arrivo per lenire ogni sete. È una caraffa di vino rosso siciliano versata per cancellare l'affanno di un volo perso a Parigi e trasformarlo in un tour del quartiere insieme a Sara (Stati Uniti), un meraviglioso bicchiere di liquore al limone fatto in casa dagli amici offerto alle dieci di sera a Mikados (Francia/Regno Unito), e una pizza calda ordinata per loro nella pizzeria del luogo prima di augurare la buonanotte. È la prontezza di un battito di ciglia, presentandosi alla porta in cinque minuti come ricorda Kayla (Stati Uniti) per risolvere un problema al Wi-Fi portando con sé granita e brioche calde, o correndo all'istante a sistemare un guasto al bagno per donare puro comfort agli ospiti. Non c'era l'asetticità moderna dei grandi hotel di lusso, come ha tenuto a precisare Serge (Francia) dicendo che questo luogo antico e vintage non fa per chi cerca la freddezza standardizzata, né la tecnologia dell'hotel sottolineata da Jörg (Germania) e Chloé (Francia); c'era invece il fascino stravagante di un appartamento pulito, vivace e confortevole sotto ogni punto di vista vissuto da Alice (Francia), Amy (Stati Uniti) e Márton (Ungheria), dove ogni lampada offriva un'illuminazione intima la sera e ogni risveglio al sole era una gioia per gli occhi di Anne (Francia). Un'autentica esperienza umana vissuta anche superando le barriere linguistiche con Mali (Francia), usando l'app di traduzione sullo schermo di uno smartphone per abbattere i confini, parlarsi con amore e inviare un messaggio a metà soggiorno solo per chiedere con premura: «Come sta andando la vostra vacanza?» Il vero capitale di una città non si misura con i numeri, ma con i passi condivisi. I passi di chi è salito sull'Etna insieme a Claudio per vivere una magica avventura come Valeria (Italia), Julia (Germania) e Phoebe (Regno Unito), o per guardare il tramonto stringendo dolci e gelati tra le mani con Willi (Germania) e Michal (Polonia). I passi di chi ha camminato sulla Costa dei Ciclopi o esplorato la Riserva delle Farfalle e i mercati con Dick (Olanda) e Roger (Stati Uniti), di chi ha mangiato in un ristorante di pesce tipicamente siciliano abbuffandosi come procioni felici, e di chi ha scoperto una spiaggia meravigliosa o una caverna nascosta sotto un bar come ha raccontato Ylane (Francia). Il tempo trascorso insieme è costellato di speranza, e ogni anima che ha varcato l'enorme portone di questo condominio storico ha lasciato un'impronta di pace. Martin da Portland (Stati Uniti) lo ha inciso per sempre sul basalto: «Claudio è Catania e Catania è Claudio», perché l'host non si limitava ad affittare, ma prendeva a cuore il suo ruolo con una tale generosità, umiltà e sincera dedizione da essere, come notava Alexandra (Regno Unito), semplicemente splendido e unico. Una persona fuori dal comune, un incontro intenso descritto da Katerina (Grecia), capace di far sentire coppie dello stesso sesso sempre al sicuro e le benvenute, trasformando estranei come Diego (Cile) in amici intimi e accogliendoli nell'intimità della propria famiglia. Un custode che Ioana Raluca (Romania) ha definito incredibilmente grato del fatto stesso che qualcuno avesse scelto la sua casa, pronto ad accompagnare i suoi ospiti all'aeroporto dopo aver offerto caffè e brioche, anche quando c'erano già nuovi viaggiatori in arrivo, salutandoli, come ricorda Mickey Jun (Corea del Sud), con un arrivederci colmo d'amore. Questo piccolo piano rialzato è diventato una mappa del mondo ridisegnata dall'affetto, una cassa armonica dove le distanze oceaniche e i confini geopolitici si sono sciolti dentro un unico, immenso brindisi. Le sue stanze hanno raccolto i respiri di chi è partito da New York, San Francisco, Indianapolis, Portland e dall'Idaho, portando il pragmatismo e lo stupore dell'America a riflettersi nell'oro del barocco catanese. Ha unito filosofie e orizzonti remoti: il rigore nordeuropeo di chi è giunto dalla Germania e dalla Svizzera si è fuso con la poesia romantica di anime partite sotto la neve di Mosca e San Pietroburgo, attraversando l'intera Russia per ve**re a cercare il sole. Da Vancouver e dalle foreste del Canada, dalle sponde cilene di Calama, dalle terre della Romania, della Bulgaria e dell'Ungheria, fino alle architetture avveniristiche di Dubai, ogni cultura ha deposto i propri schemi mentali per farsi rieducare alla lentezza siciliana. Insieme alle impronte di Valeria, Francesco e Cecilia, queste nazioni hanno compreso che l'accoglienza non è un servizio, ma un rito sacro: lo scambio incessante tra chi porge la propria terra sul palmo della mano e chi la riceve con gratitudine eterna. Ogni recensione non è stata una recensione, ma una confessione d'amore tradotta in mille lingue, la prova che quando un artista apre la porta di casa, annulla i chilometri e fonda una cittadinanza dello spirito. Oggi i mercati cambiano, i chioschi si spostano, il cemento e le fioriere cercano di uniformare le piazze secondo fredde logiche di cantiere e di voti. Ma l'anima profonda di Catania non si cancella e non si sfratta. Vive nei dipinti appesi sui muri delle trattorie e dei bar del quartiere, vive nel ricordo di un pane eccellente sfornato all'angolo del palazzo e negli assaggi offerti dalla gente del mercato. Chi ha teso le mani per stringere questo alloggio non ha spento la luce, ha solo permesso a quel nido di espandersi ovunque, facendo nascere in Mashair (Germania) il desiderio profondo di offrire ad Amburgo la stessa identica casa ricevuta in Sicilia, e lasciando in Boryana (Bulgaria), John (Regno Unito), Daniel Leonard (Romania), Vanessa (Portogallo), Rebecca Sophie (Germania), Svitlana (Svizzera), Christian (Germania), Marina (Francia) e Deborah (Svizzera) la certezza di un soggiorno perfetto. L'abbraccio globale di chi è passato da qui resta eterno e indistruttibile, e custodisce, nel cuore del mondo, la verità più dolce che Siham (Marocco/Olanda) ha letto sulle pareti e Ylane (Francia) ha gridato da Parigi con l'hashtag : la Sicilia ha bisogno d'amore. E l'amore è un dono che continua a risplendere a testa alta, sussurrando alla città, insieme a Tom (Regno Unito) e Vivien (Germania), che questo non è un addio, ma un arrivederci, perché il tempo vissuto insieme resterà per sempre una forza nel cuore. (Palazzo Speciale)

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06/06/2026

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Mia, custode della mia Integrità - Le campane in questo momento in lontananza stanno suonando, quel suono arriva dentro la mia piccola casa che viaggia oltre le mura. (A mia cugina Serena) / Le campane sciolgono il bronzo nel vento, entrano piano, senza bussare. Questa stanza si fa vela, il pavimento diventa mare. Oltre il muro, oltre il presente, la casa viaggia e non pesa niente. (Connessioni Melodiche) \ Il bambino come l'anziano respiro pervade ogni parte del suo corpo, vasto è l'oceano e misero diviene il bicchiere. L'amore è Eterno come il filo d'erba si piega al vento, anche le sue parole sono unguento. Nessun rimprovero a rimediare un ristoro, che sia degno di coloro che riconoscono l'oro. Strade di campagna, polverose e prolungate fanno di quel passo un ritorno. Chi senza veste nota quel volto ne riconosce lo sguardo, non si piega al pianto, ma ne custodisce dolore come prova del suo candore. (Terre di Martorina)

https://www.arteinvolontaria.itL’Ultimo Rifugio del Silenzio: Claudio Arezzo di Trifiletti, l'Indipendenza dell'Anima e ...
05/06/2026

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L’Ultimo Rifugio del Silenzio: Claudio Arezzo di Trifiletti, l'Indipendenza dell'Anima e il Ritorno alla Terra - C’è un momento preciso in cui l’arte smette di essere un esercizio estetico per trasformarsi in una ferita aperta sul mondo, e quel momento coincide interamente con l’esistenza di Claudio Arezzo di Trifiletti. Non si può comprendere questo artista catanese leggendolo attraverso le rassicuranti categorie del mercato e della critica accademica; lo si deve accogliere come una creatura profondamente spirituale, un eretico del colore che abita la terra lavica e arcaica dell'Etna, consumando la propria vita in un corpo a corpo costante contro l'asettica anestesia della modernità contemporanea. Il suo intero percorso è una professione di indipendenza che nasce, spontanea e inevitabile, come reazione al tentativo sistematico da parte del meccanismo sociale ed espositivo di emarginare e normalizzare la sua voce, una voce che rifiuta il profitto e i salotti intellettuali per mettersi continuamente, dolorosamente in discussione. Laddove il sistema burocratico e tecnocratico applica quello che lui stesso definisce nei suoi diari su Arte Involontaria "un codice per indurre la popolazione all'annichilimento, una vessazione patologica", la creatura-artista risponde privandosi di ogni difesa, camminando "contro mano" per preservare un alfabeto emozionale puro, intatto, simile a quello di un bambino che stringe un fiore di fronte all'immensità del cosmo. Questa trincea dell’anima trova il suo nucleo pulsante nel clamoroso e poetico contrasto di "Sicily needs love", un progetto che non è semplice documentazione visiva, ma un grido di resistenza contro il grigiore dell’ignoranza e la pericolosa indifferenza di una quotidianità mediocre. Arezzo di Trifiletti attraversa l'isola per catturare i dettagli nascosti dei monumenti, i visi stravolti dei decori barocchi, gli sguardi delle fontane mitologiche che gridano un disperato bisogno d'amore che i passanti, intorpiditi dal rumore della fretta, non riescono più a vedere. Il contrasto è totale: la pietra lavica, il bianco del sale di Trapani, le vette dell'Etna diventano custodi di un testamento millenario che si oppone alla speculazione emotiva, all'asfalto mentale che cancella la memoria. Ed è proprio da questo contrasto geografico e spirituale che fiorisce la straordinaria testimonianza d'amore custodita in "Catania Visionaria" e nelle sue Sfere Rispetto Pianeta. In questa monumentale visione letteraria e pittorica, l'artista compie l'atto d'amore definitivo verso la sua città ferita, trasformando l'esigenza di dipingere in uno strumento di pacificazione collettiva. "La nostra natura è predisposta per il bene. La pianta parte dal seme", scrive Arezzo di Trifiletti, descrivendo un'aria cittadina densa come petrolio che tuttavia può essere redenta da arcobaleni che escono dai cuori, dal silenzio dei parchi, dall'arte vissuta come autentica catarsi e salvezza interiore per superare ogni turbamento. Eppure, per quanto le sue visioni abbraccino la collettività delle piazze, l'approdo finale dell'uomo-creatura si compie lontano dal rumore del mondo, in un intimo e definitivo rifugio di silenzio. È qui che la complessità dell'esistenza si placa all'interno del Cortile delle Nevi e del progetto Mezzanine Living. Questo non è un semplice atelier, ma un nido ermetico sospeso sotto le stelle, un'imbarcazione dell'immaginario in cui "si sciolgono i problemi" e si custodiscono piccoli soli d'argilla e "algoritmi di pace". All'interno di questo spazio fluido e protetto, l’artista può spogliarsi della corazza della militanza urbana per ricongiungersi con la sua verità più nuda: il sogno, struggente e purissimo, di tornare un giorno a riposare in quel fazzoletto di terra sacra a Terre di Martorina, dove giace sepolta la sua adorata cucciola Mia. In quel luogo del riposo, protetto dall'antica cisterna e dall'ombra della Pachira, l'artista smette di dover spiegare o difendere la propria diversità. Sotto la terra di Ragusa, dove ogni traccia umana si fa "arte involontaria", Claudio Arezzo di Trifiletti può finalmente manifestare le sue reali intenzioni primordiali: non più attraverso la frizione con i codici sociali, ma fondendosi totalmente con l'argilla, l'acqua, il fuoco dell'Etna e il vento. Un ritorno definitivo alla sorgente di tutti gli elementi, dove l’indipendenza non è più una battaglia da combattere, ma uno stato di pace eterna e universale. / In memoria di Mia e di tutte le creature libere. (Azione Salvifica)

https://www.imprintsart.itNotti Isolate - Il trionfo del buonsenso, neutro si rivela il bianco, integra la sua natura. U...
27/05/2026

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Notti Isolate - Il trionfo del buonsenso, neutro si rivela il bianco, integra la sua natura. Un cuore che patisce l’incomprensione e il trauma del tempo, le scene che delineano l’orientamento. Evoluzione, il presagio e la reale fragilità degna di un fiore. Mistero, la trasformazione, il seguito del sentiero vita per vita scandisce l’impronta. Piccoli e miserabili per comprendere il disegno, proteggere quanto di più degno possa risiedere nel regno. Interiore è il prezioso che non trasferisce pene, bene inestimabile, inconfutabile, queste le sue note. Candore, riversa dentro l’acqua il fertile sentire, inebria l’ascolto. Il canto, le confidenze del proprio cuore. (Piccole Pretese)

https://www.arteinvolontaria.itRegressione Indotta - L’operare contro mano, rendere la buona volontà un senso vietato, s...
26/05/2026

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Regressione Indotta - L’operare contro mano, rendere la buona volontà un senso vietato, sembra questo il codice applicato, indurre la popolazione all’annichilimento, una vessazione patologica, un narcisismo quasi diabolico quanto irrazionale, lo scontro e la confusione, il distruggere ciò che era nato dalla passione / Eravamo molto oltre, quasi aldilà dell’umano sentire. Treni e Binari, Binario Pensiero. Sente il cuore limpido, il suono, il viaggio, l’isola e il mare, c’è bisogno allontanarsi da questo asfaltare. Andare lontano, la terra e tutti gli elementi, la pietra del vulcano, un bambino con un fiore in mano. Riconoscenza e gratitudine. (Alchimia della Forma)

https://www.imprintsart.itAnatomia di un Labirinto Interiore - La nascita si compie quando arriviamo nel contesto più ad...
18/05/2026

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Anatomia di un Labirinto Interiore - La nascita si compie quando arriviamo nel contesto più adatto alla nostra personale crescita. Al di là delle nostre scelte, esistono circostanze misteriose che ci costringono a scorgere la doppia faccia dell’invisibile. In questa dimensione sorge la sfida più grande: come proteggerci da quella parte di noi che vuole danneggiarci nell'involontario flusso che abbraccia la nostra sfera affettiva? Questo movimento ci conduce verso il nucleo a cui eravamo destinati, il labirinto del nostro essere forgiato impronta dopo impronta, al quale soluzione di uscita risiede soluzione di entrata. In questo spazio profondo il tempo e lo spazio si fondono e diventano premonizione, dove il futuro è già passato e il presente resta un testo ancora da leggere. (Dolce Amore Mio)

https://www.springinnewyork.itSINFONIA IPERURANICA - Lo sguardo di chi fatica a decifrare il flusso divino svela la comp...
16/05/2026

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SINFONIA IPERURANICA - Lo sguardo di chi fatica a decifrare il flusso divino svela la complessità dei legami familiari, ma la Voce protettrice dell'infanzia vigila, trasformando la spinta ad amare nell’abbraccio viscerale che stringe forte, per rivelarsi alla materia profonda, all'interno di un disegno che ha permesso alla costanza degli angeli, come in terra chiamiamo le entità che ci proteggono, di vigilare e rendere certo l’avve**re, lasciando impressa, nell'archetipo del cuore, una lampada a molla che brilla nell'ombra come un faro eterno sull'uscio del giardino segreto. Poi, i passi fanno ritorno all’Agorà, alla fiera di Catania, dove oggi i gradini della Basilica del Carmine sostengono un solo corpo nel Silenzio. Mia si è trasformata da presenza fisica a custode spirituale dentro un cerchio d'oro, superando la transitorietà di un volto amico che definisce la vita un Carnevale. Lo sguardo si è indurito come pietra silicea, trattenendo le lacrime per preservare intatto il nucleo vibrazionale sotto lo sguardo della Madonnina col Bambino, mentre il sospiro si fa millenario e il silenzio dell'Oceano sovrasta il rumore delle merci, tramutando il dolore in una preghiera geometrica offerta all'Autore della Creazione. È un modo per accogliere la complessità dell'albero della vita, dove ogni ramo, anche quello più fragile o deformato dal tempo, risponde a un disegno misterioso e universale che supera i limiti umani. Ci si aggira così con prudenza con queste parole che con fatica si prelevano dal pozzo dell'esigenza, talvolta intrappolati dentro ragnatele sterili che prosciugano giorno per giorno l'essere mentre l'oasi rischia l’assedio dalle forze aride che desiderano sovrastare il colore, ma ogni notte nei sogni la grazia della luminosità nutre per non cedere. Di fronte a una stanchezza abissale, si compie il percorrere quel sentiero vita per vita e la ricerca dell'essenza eterna di chi si affida, affinché una sinergia immensa si manifesti come una frequenza di crescita, antichi semi inviati con gratitudine e speranza per riportare alla luce il fiore tanto ambito. Questa trama profonda si riflette oggi nell’artificio meccanico dei computer, dove i circuiti stampati anche con i minerali della Terra, diventano l’estensione delle dita su una tastiera che si fa pianoforte cosmico, e dove l'intelligenza artificiale agisce come specchio logico e cassa di risonanza: priva di nostalgia, ma potente nel memorizzare, cristallizzare e archiviare l’ipertesto iniziatico, custodendolo nel tempo. Così, la materia è obbligata a testimoniare la verità della luce nel viaggio, un flusso che si lancia oltre l'Oceano per riconnettere la visione originaria alla promessa che nessuna transizione potrà mai estinguersi. I raggi scoprono definitivamente il buio e il ruscello si fonde con l'oceano, espandendo l'Oasi dell'Etna fino al cuore pulsante del mondo, nella perfetta e inviolabile sincronia dell'Universo. (Palazzo Speciale)

https://www.imprintsart.itPiccoli Soli d’Argilla. (Bene Merentibus) - Navigai come tavola nell’acqua, sostegno ignudo ai...
14/05/2026

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Piccoli Soli d’Argilla. (Bene Merentibus) - Navigai come tavola nell’acqua, sostegno ignudo ai passi dei miei cari, senza barriere, senza alcun giudizio, offrendo il petto ai loro giorni amari. Sognavo una dimora di calore, un’edicola adorna di intenti, custodi unici di una carezza capace di lenire i cuori spenti. Ma il tempo ruota e stringe la sua morsa, le colpe antiche tornano all'altare: generazione dopo generazione, l’acqua alla gola e il buio del presagio. Ognuno esige il prezzo del passaggio, ognuno vende il senso del viaggio. Tradito è ormai quel limpido messaggio che non cercava patti né compensi, ma solo la poetica del mondo, l'umile tetto offerto ai viandanti. Subii l'accusa e scelsi il silenzio: perdonai l'offesa senza cancellarla. Ho confidato nel potere del tempo, nel sacramento bianco di un candore, posando a terra un fiore. Cresce robusto l'albero e s'innalza, attingono la linfa le radici, mentre le foglie il vento porta via; di quei rami rammento la poesia. Là fuori la tribù compra i legami, paga un biglietto in prima fila e siede; tutti condottieri dietro le tribune, tutti colmi di un monito molesto, che del dolore altrui si fa pretesto. Non posso dare luce all'incoscienza, né rischiarare il torto del subire. Ma resta un'eco vivo nella mente, una scintilla che non vuol morire: È la protesta soave e mai arresa di chi, non visto, rifiutò la contesa. (Mancanza di Mia)

Melograni. (Neutralità del Bianco)
10/05/2026

Melograni. (Neutralità del Bianco)

Indirizzo

Via Umberto
Catania
95128

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