24/03/2026
Il 18 giugno 1531 la gente di San Zeno, quartiere di Verona, assaltò i forni.
Non per divertimento. Per fame. Carestia, inondazioni dell'Adige, guerra: il pane era scomparso e i prezzi erano fuori controllo. La rivolta era nell'aria da mesi.
Qualcuno intervenne. Cittadini abbienti distribuirono cibo. La tensione si allentò, ma il problema restava.
E qui arriva il bello.
Un medico del quartiere, Tomaso Da Vico, aveva già pensato a come rendere quel gesto permanente. Il 13 maggio 1531 — un mese prima dell'assalto ai forni — aveva firmato un testamento davanti al notaio Bonifaccio di Sebastiano Dalla Mano, atto n° 128, oggi conservato all'Archivio di Stato di Verona.
Disposizione: ogni anno, il venerdì grasso, i poveri di San Zeno avrebbero ricevuto gnocchi gratuitamente. Pane, vino, b***o, farina, formaggio. Roba concreta, non parole.
Non era un gesto di ca**tà vaga. Era un contratto.
Nasce così il Bacanal del Gnoco: uno dei carnevali più antichi d'Italia, con radici documentate in un atto notarile del XVI secolo. Non in una leggenda. In un documento con nome, data e numero di protocollo.
Spoiler:
Quasi 500 anni dopo, il contratto viene ancora onorato.
Ogni Venerdì Grasso, davanti alla Basilica di San Zeno, il Papà del Gnoco distribuisce gnocchi dalla Pietra del Gnoco — una lastra tombale medievale riconvertita a palco della distribuzione. La folla c'è. Gli gnocchi ci sono. Il rito si ripete.
Nel frattempo, gli gnocchi stessi sono cambiati: quelli originali erano fatti con acqua, farina, formaggio e b***o. La patata è arrivata dopo, con la scoperta dell'America. Il pomodoro ancora dopo.
Ma il gesto è lo stesso.
Un medico veronese, nel 1531, decise che la fame non si governa con le promesse. Si governa con un atto scritto, un notaio, e una pentola di gnocchi ogni anno.
Verona lo fa ancora.
In breve:
Nel 1531 una rivolta di fame a Verona spinse il medico Tomaso Da Vico a firmare un testamento notarile per distribuire gnocchi gratis ogni venerdì grasso.
Il documento è ancora conservato all'Archivio di Stato di Verona con numero di protocollo.
Quasi 500 anni dopo, il Bacanal del Gnoco si celebra ancora: il Papà del Gnoco distribuisce gnocchi dalla Pietra del Gnoco davanti alla Basilica di San Zeno.