25/10/2026
La Piè (Il pane dei poveri) di Marino Moretti
Sotto la luce che gli batteva nel mezzo, il tagliere parve abbagliare nella scura cucina.
Cristina portò il matterello della piada, ch’era più corto e più sottile, un granatello quasi nuovo, e lo staccio mezzano: era il vaglio più rado, quello che toglieva la crusca alla farina, ma lasciava il cruschello.
La Menghinina era d’avviso che un po’ di cruschello desse miglior sapore alla piada.
E poi poteva mancare il cruschello al pane dei poveri?
Ella era una donna antica, un’azdora (la massaia) della tradizione e si mostrava contrarissima alle azdore giovani che facevano della piada una pizza, un dolce qualsiasi, adoperando - le schizzinose - il puro fior di farina, gramolando e impastando col latte, lo strutto e la chiara d’uovo, aggiungendo perfino alla miscela appiccicosa quell’altra porcheriola del bicarbonato!