Le vetrine del Perugino

Le vetrine del Perugino Acquista con arte! Associazione commercianti del centro storico di Città della Pieve Le origini della città risalgono al VII sec. d.C., in pieno periodo etrusco.
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Città della Pieve è un altro delizioso borgo medievale che conferma ancora una volta la ricchezza del patrimonio artistico in Umbria. Il borgo si trova su una collina che domina la Val di Chiana, nella parte est della regione, a pochi kilometri dal confine con la Toscana, e si presenta al visitatore come un nucleo compatto e armonico di case dai tetti rossi e mattoni a vista. Famosa per essere il

luogo di nascita di uno dei maggiori esponenti della pittura Rinascimentale, Pietro Vannucci (detto “il Perugino”), Città della Pieve ha molto da offrire al turista in fatto di arte e cultura, basti pensare alle opere del solo Vannucci, che qui ha lasciato alcuni dei suoi maggiori capolavori, come l’Adorazione dei Magi, il Battesimo di Cristo e la Deposizione della Croce. Successivamente divenne una legione romana, fino al X sec. circa, quando, appena fuori dal “castrum”, venne costruita una Pieve per scopi battesimali. E’ attorno a questa pieve, ovvero una piccola parrocchia di campagna, che si sviluppò intorno al XI il borgo vero e proprio, poi inglobato all’interno di una cinta muraria. Da essa deriva anche il nome della città. In epoca medievale, a causa dell’impaludamento della Val di Chiana, si verificò un fenomeno di massiccia urbanizzazione: gli abitanti delle campagne si trasferirono in alto in cerca di luoghi più sicuri e salubri. Il libero Comune fu fondato ufficialmente nell’anno 1228, grazie a Federico II di Svevia, che mise la città sotto la sua protezione, sottraendola al controllo di Perugia. Per tutto il Medioevo Città della Pieve conserverà la sua indole Ghibellina, e per questo sarà più volte “punita”, come nel 1527, anno del Sacco di Roma, in cui le truppe papali passarono per la città lasciandosi dietro una scia di devastazione. Tuttavia durante l’impero di Federico II la città si arricchì di artisti e letterati, richiamati a corte dall’imperatore. Sempre in questo periodo il tessuto urbano assunse l’aspetto definitivo come lo conosciamo oggi, caratterizzato da una quanto mai originale forma di aquila (simbolo dell’imperatore), in cui le tre parti del corpo dell’animale coincidono con i tre quartieri amministrativi della città, i così detti Terzieri. Dal 1250 Città della Pieve torna sotto il dominio di Perugia, con alti e bassi che vedono il Comune liberarsi dalla morsa perugina, alleandosi con i Visconti di Milano e la Repubblica di Firenze. Altro periodo fiorente per la città fu durante il regno dei Della Corgna, che si circondarono di artisti, architetti e intellettuali. Con gli ultimi interventi e le opere architettoniche realizzate nel XIX secolo, il centro storico acquista quel fascino particolare ancora visibile oggi, dato dalla perfetta mescolanza di stili diversi (rinascimentale, barocco, manierista, neoclassico), armoniosamente inseriti nell’antico impianto medievale. Da vedere:
Cattedrale Santi Gervasio e Protasio

La Cattedrale è quel che rimane dell’antica Pieve dell’VIII d.C., da cui ebbe origine il nucleo originario della città. L’edificio attuale, tuttavia, è il risultato di rimaneggiamenti e opere di ampliamento eseguite nel XIII secolo, come si evince dal gusto tipicamente gotico dei decori (bifore ogivali, archetti a sesto acuto). La chiesa fu arricchita nel 1738 con l’aggiunta di un elegante campanile. All’interno si possono ammirare opere pittoriche di assoluto pregio, quali Il Battesimo di Cristo”, del Perugino, “Lo Sposalizio della Vergine” (1606) di Antonio Circignani, alcune tele di Salvio Savini. La volta della cupola è invece affrescata con scene dell’Antico Testamento di Giacinto Boccanera. Palazzo della Corgna

Realizzato dall’architetto Galeazzo Alessi, il palazzo fu costruito come dimora signorile per la famiglia dei Della Corgna, stanziatisi a Città della Pieve intorno al 1550, nel periodo di “centralizzazione” del potere nelle mani della Chiesa a discapito delle famiglie nobili perugine. La sua collocazione nei pressi dell’incrocio in cui si intersecano le principali arterie cittadine, stava a simboleggiare l’importanza di chi lo abitava. Il palazzo rimase però incompiuto: a seguito della rivolta degli abitanti contro i Della Corgna, i lavori furono infatti sospesi nel 1564. L’esterno dell’edificio, con le sue rigide geometrie, emana austerità e sembra rappresentare un ulteriore monito agli abitanti. All’interno si divide invece in una parte pubblica e una più privata, che differiscono tra loro per stile e tema dominante dei decori. Le stanze interne e gli scaloni, infatti, sono affrescati con pitture mitologiche e richiami all’erotismo, allorché le zone pubbliche riflettono tematiche più legate alla religione (si vedano ad esempio le Virtù Cardinali e Le Virtù Teologali rappresentate negli scaloni). Tra le sale di maggiore interesse troviamo la Sala del governatore al piano terreno, con pitture di Nicolò Circignani, mentre gli scaloni, le logge e la Sala Grande furono decorati dal Savini. Dal 1975 il Palazzo è passato sotto l’amministrazione Comunale. Oratorio di Santa Maria dei Bianchi
L’oratorio prende il nome dalla Compagnia dei Disciplinati, o dei Bianchi, che qui ebbe la sua sede fin dal XIII secolo. E’ noto soprattutto per ospitare l’affresco del Perugino “L’Adorazione dei Magi” (1504) uno dei capolavori del Maestro, che decise di rappresentare la scena come un corteo cavalleresco. Questa è una delle opere in cui torna ad essere rappresentato il paesaggio umbro tanto caro all’artista, in particolare la val di Chiana così come poteva essere ammirata dalla città. Oratorio di San Bartolomeo
L’oratorio appartenne prima ai Benedettini e poi ai Francescani conventuali. Anche qui si può ammirare un pregevole affresco, “Il Pianto degli Angeli” (o “La Crocifissione”), opera di Jacopo di Mino, un artista molto attivo a Città della Pieve e uno dei maggiori seguaci della scuola di Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Eventi a città della Pieve:

Il Palio dei Terzieri:
I Terzieri sono i tre distretti amministrativi in cui fu suddivisa Città della Pieve a partire dal 1250, al termine della parentesi Sveva a cui seguì una nuova sottomissione a Perugia. I tre quartieri ricordano nella sagoma un’aquila, che sembra avanzare minacciosa verso Roma, e corrispondono a loro volta ai tre ceti sociali in cui era suddivisa la città medievale: i cavalieri (aristocrazia), la borghesia e i cittadini. Il Palio è una rappresentazione storica rievocativa dell’antica caccia del Toro, nella quale promettenti arcieri si sfidavano in tiro con l’arco. La competizione si svolge ogni anno il 15 Agosto nel borgo storico, ed è preceduta da un bellissimo corteo in costume cui prendono parte ben 800 figuranti, tra dame, cavalieri, giocolieri e musicisti.

Indirizzo

Via Garibaldi 100
Città Della Pieve
06062

Telefono

3285394252

Sito Web

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