15/07/2024
‼️DAL WEB. AVVISO IMPORTANTE AI TURISTI IN PROCINTO DI RECARSI IN SALENTO‼️‼️
"La frisella gourmet è una cavolata immane.
La vera frisa è gratuita.
A molti non piacerà e sembrerà insulso questo pane secco e biscottato, bagnato nell’acqua e condito con pochi elementi semplicissimi. L’affezione per la frisa è un concetto profondo. Il SEGRETO della frisa è la giusta "sponzatura", il basilico raccolto al momento, l’olio e il saper usare le dita.
Ognuno prepara la sua e ne regola la sponzatura.
Quando si inizia ad entrare nelle dinamiche semplici ed affettive di un salentino questi non ti dirà mai: ‘andiamo a cena fuori’.
Ti dirà invece: ‘Rimani’.
Risponderete: ‘ma non voglio dare disturbo’.
E che sarà mai, ‘CI FACCIAMO UNA FRISA’.
La frisa diventa subito confidenza, condivisione sintonia familiare.
La frisa riporta al medioriente, si mangia con le mani, in piedi, seduti sulle chianche, guardando tutti insieme l’Italia che gioca.
Se io dico: “ti faccio una frisa” ti sto dicendo che ti voglio bene.
Altrimenti ti porto fuori a mangiare il sushi.
Il piacere della frisa non è il gusto ma l’umettarsi di olio e di sale le mani, per poi prendere in mano un bicchiere di rosato ghiacciato.
Quindi ora si capirà bene il perché io abbia avuto un calo della libido quando ho visto due bionde finte ma fichissime mangiare la frisa con la forchetta a Milano.
Sacrilegio! Peggio del pasticciotto spolverato con lo zucchero a velo!
Ni spunzamu na frisa?
Per me d’orzo deve essere.
Poi c’è chi scrive “t’aggiusto una frisa”, “se ‘conza”.
Ma poco conta, conta l’amore,una pietanza che non è solo territorio è amore!"
Post di Eugenia Toni