San Noto antica residenza di caccia

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Camera matrimoniale Deluxe  ”IlFrantoio lato mare”
27/05/2024

Camera matrimoniale Deluxe ”Il
Frantoio lato mare”

09/05/2024
🌟 Scopri l'autentica bellezza della Sicilia presso la nostra incantevole struttura ricettiva! 🌅 Situata di fronte alle s...
08/05/2024

🌟 Scopri l'autentica bellezza della Sicilia presso la nostra incantevole struttura ricettiva! 🌅 Situata di fronte alle spettacolari Isole Eolie e a soli 10 minuti dal mare, la nostra antica casina di caccia dell'Ottocento ti accoglie in un'atmosfera senza tempo. Con una piscina riscaldata per rilassarti e mobili d'epoca originali che raccontano la storia della nostra terra, vivrai un'esperienza autentica e indimenticabile. Immersa nel verde di un'azienda biologica, potrai assaporare la vera essenza della Sicilia, arricchita dalle pregiate ceramiche siciliane che adornano i nostri ambienti. E per iniziare ogni giornata con gusto, la nostra colazione a buffet è disponibile 24 ore su 24! 🍳🌿 Non aspettare oltre, prenota ora e regalati una vacanza da sogno! 🏖️✨
Cell 345 164 3336
Mail [email protected]

02/05/2024

Una storia incredibile ❤️

Dopo la sorprendente fuga da un allevamento, una scrofa si è nascosta per giorni in un bosco per partorire e mettere in salvo i suoi 10 cuccioli. Siamo in Inghilterra, nella contea del Nottinghamshire. La storia di Mafalda – chiamata così solo in seguito – è però diventata presto virale, tanto da essere raccontata dalla Bbc. La sua forza di volontà, scappata per accudire i propri cuccioli, è riuscita a fare breccia nel cuore di molte persone, che iniziano una mobilitazione collettiva – con tanto di raccolta firme.

Gli allevatori proprietari della scrofa, che erano intervenuti per recuperare tutti gli animali e riportarli nell’allevamento – i cuccioli sarebbero entrati nel circolo della produzione di carne, quindi macellati a pochi mesi, mentre lei sarebbe tornata a subire cicli di inseminazioni e fare un parto dopo l’altro. Alla fine la mobilitazione convince gli allevatori a liberare la mamma con i suoi cuccioli e ora vivono liberi e al sicuro in un santuario.

23/04/2024

Se siete nati tra il 1950 e il 1980 leggetela !
1 – Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
3 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
4 - Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i più fortunati che avevano
strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari
scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con
cespugli, non con auto!
5 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo
cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
6 – La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia
(si, anche con il papà).
7 – Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una
Denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
8 – Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e b***o, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
9 – Non avevamo playstation, nintendo 64, x box, videogiochi , televisione via cavo con 99
Canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su
Internet … avevamo invece tanti amici.
10 – Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
11 – Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
12 – Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa: come abbiamo fatto a sopravvivere ?

- P. Coelho

23/04/2024

Il Kailasha Mandir, Ellora, che non potrà mai più essere costruito sulla Terra, è stato interamente scavato dalla roccia di basalto massiccio, dall'alto verso il basso. Quasi 400 000 tonnellate di pietra sono state estratte per creare questa meraviglia. Sorprendentemente, non si trovano detriti fino a 100 km dal Mandir. Questo lavoro non è stato compiuto solo con scalpelli e martelli, ma è stata impiegata un'avanzata tecnologia Bharatiya.

03/04/2024

Quando i ricchi fanno la guerra,
sono i poveri a morire.

- J.P. Sartre -

03/04/2024

Al liceo avevo un professore di italiano che si chiamava Emanuele Cassesa. Era uno scioperato, passava le notti nelle bische clandestine, ma ci spiegava Dante in un modo straordinario. Aveva la capacità di smontare il testo, riducendolo a delle concretezze, da noi facilmente afferrabili e poi ricostruirlo poeticamente trascinandoci nel turbinio di sensazioni e di idee e tornare ai livelli di Dante. L’intera classe, 27 imbecilli, semplicemente lo capiva. Ci tenne tre sole lezioni su Dante, poi disse: "Basta, le lezioni sono finite perché lo stipendio che mi passa lo Stato equivale a tre sole mie lezioni". Protestammo tutti. Allora Cassesa disse: "Va bene, se ci tenete proprio a queste lezioni, allora mi pagate voi privatamente. Non pretendo molto, un pacchetto di si*****te Macedonia a settimana". Così ci tassammo e diventammo esosi, Cassesa doveva fare lezione fino al tocco della campanella, non terminare un secondo prima, perché pagavamo e lo pretendevamo. Solo dopo capii che era un suo abilissimo modo per fregarci tutti.

Andrea Camilleri

Tratto da "La lingua batte dove il dente duole", dialogo sulla lingua italiana tra Andrea Camilleri e Tullio De Mauro.

03/04/2024

C'era una volta la vacanza estiva che durava dai due ai tre mesi. Aveva un nome obsoleto ed in disuso, "la villeggiatura".
Tanti partivano addirittura ad inizio giugno od ai primi di luglio e tornavano a metà settembre. L' autostrada era una fila di Fiat 850, 600, 1100, 127, 500 e 128, Maggiolini e Prinz. Era tutto più semplice e più vero.
La vacanza durava talmente tanto che avevi la nostalgia di tornare a scuola e di rivedere gli amici del tuo quartiere, ed al ritorno non ricordavi quasi più dove abitavi.
La mattina in spiaggia la 50 lire per sentire le canzoni dell'estate nel juke box o per comprare coca cola e pallone.
Si mandavano le cartoline che arrivavano ad ottobre ma era un modo per augurare "Buone vacanze da..." ad amici e parenti.
Malgrado i 90 giorni ed oltre di ferie, l'Italia era la terza potenza mondiale, le persone erano piene di valori e il mare era pulito.
Si era felici, si giocava tutti insieme, eravamo tutti uguali e dove mangiavano in quattro mangiavano anche in cinque, sei o più.
Nessuno aveva da studiare per l'estate e l'unico problema di noi ragazzi era non bucare il pallone, non rompere la bicicletta e le ginocchia giocando a pallone altrimenti quando rientravi a casa ti prendevi pure il resto.
Il tempo era bello fino al 15 di Agosto, il 16 arrivava il primo temporale e la sera ci voleva il maglioncino perché era più fresco.
Intanto arrivava settembre, tornava la normalità.
Si ritornava a scuola, la vita riprendeva, l'Italia cresceva e il primo tema a scuola era sempre.
"Parla delle tue vacanze". Oggi è tutto cambiato, diverso. La vacanza dura talmente poco che quando torni non sai manco se sei partito o te lo sei sognato.
E se non vai ai Caraibi a Sharm o ad Ibiza sei uno sfigato. O magari hai tante cose da fare che forse è meglio se non parti proprio, ti stressi di meno.
Una risposta certa è che allora eravamo tutti più semplici, meno viziati e tutti molto più felici, noi adulti e pure i ragazzi. La società era migliore, esisteva l’amore, la famiglia, il rispetto e la solidarietà. Fortunati noi che abbiamo vissuto così.
La vita era quella vera insomma.. ❤️❤️

03/04/2024

“Le persone migliori possiedono un sentimento per la bellezza, il coraggio di rischiare, la disciplina di dire la verità, la capacità di sacrificio. Ironicamente, le loro virtù li rendono vulnerabili; spesso sono feriti, talvolta distrutti.”
Ernest Hemingway, “Addio alle armi”

Indirizzo

Contrada San Noto, 11
Ficarra
98062

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