14/02/2025
Simone Cristicchi emoziona e incanta il Teatro Ariston con una dedica struggente alla madre.
Le note dolci e le parole profonde di Quando sarai piccola avvolgono la platea in un silenzio carico di emozione, mentre ogni frase dipinge con delicatezza il momento in cui i figli diventano custodi dei propri genitori. Un viaggio tra memoria e amore, tra fragilità e forza, raccontato con la sensibilità unica che contraddistingue Cristicchi.
Alla fine dell'esibizione, il pubblico si alza in piedi, travolto da un'ondata di commozione. Gli applausi riempiono il teatro, quasi a voler trattenere quell'attimo magico in cui la musica si fa carezza, ricordo, promessa.
Un capolavoro che tocca il cuore, una canzone che resterà incisa nell’anima di chi l’ha ascoltata.
𝙌𝙐𝘼𝙉𝘿𝙊 𝙎𝘼𝙍𝘼𝙄 𝙋𝙄𝘾𝘾𝙊𝙇𝘼
Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei,
ti starò vicino come non ho fatto mai.
Rallenteremo il passo se camminerò veloce,
parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce.
Giocheremo a ricordare quanti figli hai,
che sei nata il 20 marzo del ’46.
Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito
ti dirò di mio padre ovvero tuo marito.
Ti insegnerò a stare in piedi da sola,
a ritrovare la strada di casa.
Ti ripeterò il mio nome mille volte
perché tanto te lo scorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato
e sorridere del tempo che non sembra mai passato.
Quando sarai piccola mi insegnerai davvero chi sono,
a capire che tuo figlio è diventato un uomo.
Quando ti prenderò in braccio e sembrerai leggera
come una bambina sopra un’altalena.
Preparerò da mangiare per cena,
io che so fare il caffè a malapena.
Ti ripeterò il tuo nome mille volte
fino a quando lo ricorderai.
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato.
E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato.
Ci sono cose che non puoi cancellare, ci sono abbracci che non devi sprecare.
Ci sono sguardi pieni di silenzio che non sai descrivere con le parole.
C’è quella rabbia di vederti cambiare e la fatica di doverlo accettare.
Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria che non so dimenticare
Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te,
per restituirti tutta questa vita che mi hai dato
e sorridere del tempo e di come ci ha cambiato.
Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte
che non avrai paura nemmeno della morte
Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte
Adesso è tardi, fai la brava
buonanotte.