10/10/2025
♥️ Nuovi Laboratori di Panificazione in Arrivo alla Cà Dol Sùl. Intanto vi lascio con questa meravigliosa riflessione ♥️
Siamo strani, noi esseri umani.
Pensiamo di avere tutto il tempo del mondo.
Ecco perché rimandiamo continuamente.
Se oggi non siamo felici, ci diciamo che lo saremo un domani.
Siamo bloccati nel traffico e sogniamo di essere altrove.
Dall'altra parte del mondo.
Con altre persone, che nemmeno conosciamo.
A fare cose diverse, nuove, inaspettate.
In un'altra vita.
Ma poi tutto svanisce dentro una frase che è la morte della nostra intraprendenza.
"Magari, un domani..."
Ma il tempo passa, incurante dei nostri piani.
E spesso lo sprechiamo vivendo in attesa di un intervento dall’esterno, un colpo di fortuna, un incontro, un miracolo.
Passano i weekend, le vacanze, i compleanni, le festività, gli anniversari.
Un'infinità di nuovi inizi segnati su un calendario mentale, puramente teorico.
A vivere così si rischia di ritrovarsi un giorno a pensare.
"Quante cose avrei potuto, quante cose avrei voluto!"
E questo non lo dico per spaventarti.
Non c'è proprio nulla da temere.
C'è solo da aprire gli occhi e liberarsi dall'illusione di un sistema che ci porta a sopravvalutare enormemente il rischio di un errore e a sottovalutare l'impatto devastante dei rimpianti sul nostro stato d'animo.
Il risveglio inizia con questa consapevolezza: cambiare non è un problema.
Deve diventare quasi un mantra.
"Va bene cambiare, più e più volte. Va bene tentare, rischiare, cadere. La vita non è una linea retta. E nemmeno vorrei che lo diventasse".
La vita non cambia per caso, cambia per scelta.
E allora non aspettare il giorno giusto, le condizioni giuste, le persone giuste.
Inizia in questo "anonimo" mercoledì di autunno.
Potresti fare un grande salto nel buio, una rivoluzione personale rumorosa e clamorosa.
Oppure un piccolo passo silenzioso nella direzione giusta.
Questo dipende da te, dal tuo carattere e dalle tue possibilità.
Ma che tu abbia 18 o 70 anni, non importa: tutti noi abbiamo solo questo momento.
E l'unica cosa che dobbiamo fare è mettere le mani in pasta.
È una metafora che mi è venuta in mente quando, più di 10 anni fa, lavoravo come panificatore.
Puoi mangiare il pane pronto, quello confezionato, sullo scaffale del supermercato.
Senza imperfezioni, il gusto sempre uguale, adatto a tutti.
Oppure puoi prendere la farina, l'acqua, il sale, il lievito e tutto quello che desideri per creare un pane imperfetto, con una forma strana e degli ingredienti inusuali, che costa meno soldi ma richiede più tempo.
Non sarà per tutti, ma sarà quello giusto per te.
La vita cambia quando comprendi questo.
Invece di essere un distratto consumatore del tuo tempo, metti le mani in pasta.
E dai al tuo tempo la forma della tua felicità