28/07/2026
Quando Palazzo Sinibaldo Fieschi era il “Palais Negroni”.
🖋 Nel 1781, nella "Description des beautés de Genes et de ses environs", una veduta della Cattedrale di San Lorenzo mostra anche il palazzo che oggi conosciamo come Palazzo Sinibaldo Fieschi. Il titolo dell’incisione, però, lo presenta come Palais Negroni.
Il motivo si trova nella storia della famiglia.
Per secoli la dimora rimase ai Fieschi, fino al Settecento, quando Teresa Fieschi, figlia di Sinibaldo junior, sposò Giovanni Battista Negrone e il palazzo passò alla famiglia dello sposo.
Le successive vicende familiari ed ereditarie furono tutt’altro che lineari: qualche tempo dopo, nella Descrizione della città di Genova il palazzo viene infatti ricordato come “già Negrone, ora De Mari”, testimonianza dei diversi passaggi di proprietà che ne segnarono la storia.
Nel 1879, infine, l’edificio fu alienato a Tommaso De Ferrari, antenato degli attuali proprietari.
Una sola veduta, dunque, racconta già una parte della lunga storia di questo palazzo: Fieschi, Negroni, De Mari, De Ferrari.
Nomi diversi, famiglie diverse, ma la stessa dimora nel cuore di Genova.