La Preta Nera Giuliano

La Preta Nera Giuliano B&B Casa Vacanze

Isola del Liri è un gioiello della Ciociaria da visitare almeno una volta nella vita ❤️.  lo scroscio di 27 metri che fa...
14/02/2025

Isola del Liri è un gioiello della Ciociaria da visitare almeno una volta nella vita ❤️. lo scroscio di 27 metri che fa innamorare tutti. E anche chi ha il cuore troppo indurito è “obbligato” a fermarsi per un indimenticabile bacio 💋 sullo sfondo dell’isola ciociara.

Filastrocca di Febbraio Vengo subito dopo la merla,il mio freddo è come una sberla,sono il mese dei travestimenti,balli,...
11/02/2025

Filastrocca di Febbraio

Vengo subito dopo la merla,
il mio freddo è come una sberla,
sono il mese dei travestimenti,
balli, canti e divertimenti.

Colombina ed Arlecchino
Balanzone e Meneghino,
Pantalone e Pulcinella,
scegli la maschera quella più bella.

Sono il più piccolo dei miei fratelli,
per arrivare faccio balzelli.
Ogni quattr’anni, mi allungo di un giorno,
ma l’anno dopo piccino ritorno.

Non sono un sarto, non son calzolaio
non sono dottore e non porto il saio,
ma delle chiacchiere son buongustaio
è stato un piacere... io sono Febbraio.

~(web)~
Foto dal web

La “ mantellina” delle nonne. Con la prima “ rinfrescata” le donne tiravano fuori dai cassetti del comò la sempre eterna...
19/01/2025

La “ mantellina” delle nonne.
Con la prima “ rinfrescata” le donne tiravano fuori dai cassetti del comò la sempre eterna mantellina a ruota di lana, lavorata all’uncinetto.
Ce l’aveano tutte, era un capo indispensabile nelle case fredde di una volta, ed era pratico: scaldava le spalle e lasciava libere le mani per le faccende di casa...

— Fonte: I Migliori Anni

STA MORENDO LA GENERAZIONE DI FERRO, PER DARE PASSO ALLA GENERAZIONE DI CRISTALLO. La generazione che senza studi ha edu...
10/01/2025

STA MORENDO LA GENERAZIONE
DI FERRO, PER DARE PASSO ALLA GENERAZIONE DI CRISTALLO.

La generazione che senza studi
ha educato i suoi figli.

Quella che nonostante la mancanza
di tutto non ha mai permesso che
mancasse l’indispensabile in casa.

Colei che ha insegnato i valori,
a cominciare dall’amore
e dal rispetto.

Stanno morendo le persone
che hanno insegnato agli uomini
il valore di una donna e il rispetto
per gli uomini.

Stanno morendo quelli che potevano
vivere con pochi lussi,
senza sentirsi frustrati da loro.

Quelli che hanno lavorato fin da piccoli
e hanno insegnato il valore delle cose
e non il prezzo.

Muoiono quelli che hanno attraversato
mille difficoltà e senza arrendersi
ci hanno insegnato a vivere con dignità.

Quelli che dopo una vita di sacrifici
e difficoltà se ne vanno con le mani
rugose e la testa alta.

La generazione che ha insegnato
a vivere senza paura, sta morendo.

Autore sconosciuto
Foto e testo dal web

🎄La leggenda dell’albero di Natale La storia narra di un bambino che abitava in paese in montagna, in mezzo al bosco. La...
21/12/2024

🎄La leggenda dell’albero di Natale

La storia narra di un bambino che abitava in paese in montagna, in mezzo al bosco. La sera della Vigilia si allontanò da casa e si avventurò nella folta boscaglia, alla ricerca di un ceppo da bruciare nel camino. Purtroppo la notte era molto buia e il bambino si p***e nella foresta. In mezzo a tanti alberi spogli ce n’era uno, in cima ad una collinetta, tutto rigoglioso e verde. Il bambino, stanco e infreddolito, si rifugiò sotto le sue fronde e si addormentò.
L’albero intenerito dal piccolino, piegò le sue fronde per proteggerlo dalla neve e dal freddo, formando una capanna. Al mattino gli abitanti del villaggio, che ormai disperavano di trovarlo ancora in vita, si imbatterono in uno spettacolo senza precedenti.
Il bimbo dormiva beatamente sotto i rami che, con la neve caduta durante la notte, si erano impreziositi di festoni bianchi e splendenti cristalli. Dicono fosse uno spettacolo meraviglioso, un bagliore di luci scintillanti che illuminava l’intera collina.
A ricordo di quella notte magica, l’abete è stato adottato come simbolo del Natale ed ogni anno addobbato con luci e festoni.

Cinquant’anni fa si sentiva la gente cantare. Cantava il falegname, il contadino, l’operaio, quello che va in bicicletta...
17/12/2024

Cinquant’anni fa si sentiva la gente cantare.
Cantava il falegname, il contadino, l’operaio, quello che va in bicicletta, il panettiere.
Oggi hanno smesso.
La gente non canta e non racconta più..
Fifty years ago you could hear people singing.
The carpenter, the farmer, the worker, the one who rides a bicycle, the baker sang.
Today they have stopped.
People don’t sing and tell stories anymore.

-Mario Rigoni Stern

🌰 Le caldarroste e un 🍷 bicchier di vino, cosa vuoi di più?..🌰La castagna è un frutto secco conosciuto fin dall’antica R...
30/11/2024

🌰 Le caldarroste e un 🍷 bicchier di vino, cosa vuoi di più?..

🌰La castagna è un frutto secco conosciuto fin dall’antica Roma, già lì alcuni storici come Plinio il Vecchio ricordano come fossero buone se mangiate tostate. In antichità e anche nel medioevo la castagna assunse un grande valore perché una volta fatto essiccare questo frutto se ne poteva ricavare una farina da utilizzare come sostituta di quella del grano per varie preparazioni: dal pane alle zuppe e così via. Vari sono stati i modi in cui è stato chiamato questo frutto, in Grecia, Senofonte, le chiamava “noci piatte senza fessure”, Teofrasto invece “ghianda di Giove”, Catone, nell’antica Roma invece le nomina come “noci nude”. Virgilio nelle sue Bucoliche comincia ad usare il termine castanea, dal quale deriva la nostra parola castagna. A diffondere questo frutto in tutta Europa sono stati proprio i romani, che una volta conquistata gran parte del vecchio continente, esportarono questo frutto insieme alle sue tipiche modalità di consumo.
🌰🍷

La cucina tradizionale ciociara è espressione della cultura contadina locale. È fortemente basata sulle risorse agricole...
24/11/2024

La cucina tradizionale ciociara è espressione della cultura contadina locale. È fortemente basata sulle risorse agricole del territorio, adatto a coltivazioni di cereali, ortaggi, vigne e soprattutto ulivi. Sebbene sia ricca di preparazioni tipiche, le ricette spesso cambiano da zona in zona. Simile per alcuni aspetti alla “cucina povera” romana, da cui prende l’uso del “quinto quarto”, la cucina tradizionale ciociara si è arricchita di preparazioni introdotte dalle varie dominazioni pontificia, francese, sp****la e dalle regioni con cui confina (Abruzzo, Campania e Molise).
Embè…. di Zia. Catarina
📸 Vincenzo Iazzetta

🌿Le origini dell’olivicoltura laziale si perdono nella notte dei tempi, avendo l’olivo trovato qui l’habitat ideale per ...
30/10/2024

🌿Le origini dell’olivicoltura laziale si perdono nella notte dei tempi, avendo l’olivo trovato qui l’habitat ideale per clima e orografia. Gli Etruschi piantarono olivi in tutta l’Italia centrale e nella Tuscia in particolare (provincia di Viterbo). I Romani perfezionarono le tecniche di produzione ed estrazione dell’olio, diffondendo la coltura dell’olivo in tutti i territori conquistati. L’importanza del traffico d’olio la troviamo al Testaccio, antico porto fluviale (Emporium) dove giungevano i carichi di anfore che, una volta svuotate, venivano rotte e depositate, in tale quantità da formare una collina detta “monte dei cocci”. Nei secoli bui, l’abbazia di Farfa in Sabina tramandò le tradizioni agricole e oggi il settore olivicolo laziale è particolarmente avanzato.

🌿Tutte le province del Lazio sono oggi coinvolte nel rinnovamento della propria tradizione oleicola, cercando opportunità di sviluppo in un mercato che negli ultimi anni, al pari di quanto già avvenuto nel mondo del vino, è finalmente sensibile a valori come la qualità, la riconoscibilità e l’origine.
Oliocentrica Lazio

🍁🍂🍁Cambia la stagione, e con lei la frutta e la verdura che portiamo in tavola. Con l’arrivo dell’autunno🍁 a fare da pro...
22/10/2024

🍁🍂🍁Cambia la stagione, e con lei la frutta e la verdura che portiamo in tavola. Con l’arrivo dell’autunno🍁 a fare da protagonisti sono mele e pere, melagrane, uva e fichi. Ma la regina del periodo è senza dubbio la zucca in tutte le sue forme e sfumature. Si tratta di un alimento particolarmente ricco di proprietà benefiche, ma anche versatile in cucina e protagonista di storie e leggende. .
Simbolo della festa di Halloween, tra ottobre e novembre la zucca colora di arancio le vetrine dei negozi. In questo periodo è usanza svuotarla e intagliarla in modo che ricordi un volto umano, e inserire al suo interno una candela o un’altra fonte di luce. Sai che la zucca intagliata prende il nome di Jack o’Lantern? Una leggenda irlandese racconta la storia di Stingy Jack, un vecchio ubriacone che, dopo aver raggirato il diavolo la notte di Halloween, al momento della morte fu rifiutato dal paradiso a causa della sua vita sregolata e, costretto a presentarsi alle porte dell’inferno, venne cacciato anche dal diavolo che gli lanciò contro un tizzone ardente.

📸

Indirizzo

Via Cavour, 9
Giuliano Di Roma
03020

Telefono

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A soli 90 km da Roma, in un territorio di dolci colline e valli, La Preta Nera è un luogo che vi permetterà di vivere le vostre vacanze in un ambiente naturale e a contatto con gli abitanti di un piccolo borgo vivo. A 30 km dalla Preta nera troverete anche delle belle spiagge per gli amanti di mare.

La Preta nera est un lieu qui vous permettra de vivre vos vacances dans un environnement naturel au contact des habitants d’un petit village vivant. A 30 km de la Preta Nera vous trouverez aussi de belles plages idéale pour les amateurs de la mer .

La Preta Nera” is a place that will allow you to spend your holidays in a natural environment and in contact with the inhabitants of this small alive village. Just 90 km south of Rome and 30 from the beach, in an area of rolling hills and valleys.