23/06/2026
Il Librivoro 2026, XXV edizione, è iniziato nel migliore dei modi! Ad oggi abbiamo registrato già 44 iscrizioni! C'è posto per tutti. Se volete aggiungervi venite in biblioteca ad iscrivervi!
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Biblioteca comunale di Gropello Cairoli, Via Cairoli 25, Gropello Cairoli.
Il Librivoro 2026, XXV edizione, è iniziato nel migliore dei modi! Ad oggi abbiamo registrato già 44 iscrizioni! C'è posto per tutti. Se volete aggiungervi venite in biblioteca ad iscrivervi!
GRUPPO DI LETTURA DELLA BIBLIOTECA “C. CANTONI” di Gropello Cairoli
Incontro di sabato 5 settembre ore 14,30 – Biblioteca comunale, Via Cairoli 25
Ti piace leggere?
Ti piace incontrare persone?
Ti piace parlare dei libri che leggi?
Sei invitato/a (anche se non hai letto i libri) a partecipare al prossimo incontro del gruppo di lettura che si terrà sabato 5 settembre ore 14,30 in biblioteca.
Si discuterà di libri riguardanti la tematica del Colonialismo:
“Quel che il giorno deve alla notte” di Yasmina Chadra
“Stirpe di uomini” di Wilbur Smith
"Ancora un giorno" di Ryszard Kapuściński
"Il patto dell'acqua" di Abraham Verghese
"Padiglioni lontani" di Mary Margaret Kaye
"Quando il mondo dorme" di Francesca Albanese
"Palestina: una nazione occupata" di Joe Sacco
BI.GIO. - Giochi di ruolo e giochi da tavolo in biblioteca! Sabato 27 giugno ore 14,30
Evento che unisce i giochi da tavolo ai giochi di ruolo.
Prenotazione obbligatoria richiesta per i giochi di ruolo ed i giochi da tavolo contattando la biblioteca alla mail [email protected] o al numero 0382815020
Alle ore 14,30 presso la biblioteca di Gropello Cairoli
Saranno a disposizione tavoli per giocare a "Dungeons & Dragons" 5 ed., Fabula Ultima ed un tavolo per provare uno di questi giochi: Stormbringer, Kult, Sine Requie, Mythos o Il Richiamo di Cthulhu.
I posti sono limitati quindi la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 26 giugno 2026.
Cos’è un gioco di ruolo, in breve ? Un gioco di ruolo è un gioco in cui i partecipanti fingono di essere qualcun altro. Questa possiamo considerarla come la madre di tutte le definizioni ed è valida per tutte le tipologie di GDR che andrò ad elencarti sotto. Tuttavia, non è sufficiente da sola a definire l’ambito di ciascuna variante ma è una qualità comune a tutte loro.
BI.GIO - GIOCHI DA TAVOLO in BIBLIOTECA
L'ingresso per i giochi da tavolo messi a disposizione è libero a partire da 12 anni d'età.
Ma cos'è Bi.Gio.? Si tratta di un un servizio promosso dal Sistema bibliotecario della Lomellina che ha come obiettivo quello di portare il gioco da tavolo, da utilizzare in sede e/o da prendere in prestito, sugli scaffali delle biblioteche della Lomellina.
Per informazioni: https://sistemabibliotecariolomellina.net/bi-gio-lomellina/
Ieri pomeriggio 20 utenti hanno seguito la presentazione della stagione 2026/2027 del Piccolo Teatro Milano realizzata da Marta Comeglio dell'uff. promozione al pubblico del Piccolo. A seguire sono stati votati i quattro spettacoli che costituiranno l'abbonamento dell'edizione XIX dell'iniziativa progetto Piccolo Teatro. A breve comunicheremo quali spettacoli son stati scelti ed inizieremo a raccogliere la adesioni.
Oggi pomeriggio abbiamo ospitato i bambini delle classi terze della primaria che frequentano il Grest dell'oratorio per letture teatrali proposte dai nostri volontari dell'associazione Spazio Cairoli ossia Roberta Zeme, Beatrice Oppici, Marika e Orte!
Di seguito vi proponiamo la lista delle nuove acquisizioni di libri inseriti in catalogo: NOVITA’ GIUGNO 2026
I titoli possono anche esser prenotati tramite email o tramite telefono al 0382/815020 o anche tramite il profilo ufficiale facebook della biblioteca.
LIBRI
SAGGISTICA
COMMERCIO
Zurlo Stefano, Wanna Marchi: ascesa e caduta di un mito
Stefano Zurlo dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, ricordando che nel caso di Wanna Marchi la televisione «buona» ha prevalso sulla «cattiva», quella che illude e inganna la gente, mettendo finalmente la magistratura nelle condizioni di intervenire.
All’inizio era timida e impacciata: non riusciva a vendere i suoi prodotti. Poi, il marito Raimondo Nobile s’inventò l’alga liofilizzata e Wanna Marchi diventò famosa. Una figura tornata oggi alla ribalta tanto che Netflix le ha dedicato una docuserie. Per vent’anni l’estetista di Ozzano è stata una delle regine della Tv, un personaggio ricercato nei salotti e persino a teatro, una promessa del cinema, un fenomeno di costume. Finché qualcosa è cambiato: la signora che sferzava le casalinghe e le invitava a farsi belle ha cominciato a vendere i numeri della fortuna, in compagnia della figlia Stefania e di un mago brasiliano, si è messa a predicare sfortune e sventure, a vendere sale e pozioni contro il malocchio. C’era solo il sogno, è rimasta la truffa. Il miraggio del benessere ha lasciato il posto alla povertà, l’euforia all’umiliazione. Le vittime, con le loro drammatiche deposizioni in tribunale, svelano come si è sviluppata la fabbrica delle illusioni; Mario Pacheco Do Nascimento spiega com’era gestita dall’interno. Un ex dipendente e un’insegnante di Bologna mostrano come la magistratura e le istituzioni abbiano ignorato per anni le denunce e gli allarmi lanciati da chi aveva intuito il malaffare. Piergiuseppe Cananzi, ai tempi capitano della Guardia di finanza, l’ufficiale che arrestò Wanna e la figlia Stefania, ricostruisce l’operazione «Tapito salato» fino alla notte in cui scattarono le manette. Era il 24 gennaio 2002. Stefano Zurlo dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, ricordando che nel caso di Wanna Marchi la televisione «buona» ha prevalso sulla «cattiva», quella che illude e inganna la gente, mettendo finalmente la magistratura nelle condizioni di intervenire.
DIRITTO
Zurlo Stefano, Senza giustizia
Un libro necessario mentre il Paese discute di riforme, responsabilità e separazione delle carriere. Perché senza responsabilità non può esistere giustizia. Quasi seimila ingiuste detenzioni risarcite dallo Stato in otto anni. Trentamila in tre decenni. Migliaia di vite travolte, centinaia di milioni di euro pagati dallo Stato, una sola condanna civile a carico di un magistrato dal 1992. I numeri raccontano una verità scomoda: l’errore giudiziario non è un’eccezione, ma un fenomeno strutturale. E la responsabilità individuale resta un tabù. In Senza giustizia Stefano Zurlo entra nel cuore opaco della magistratura italiana e analizza i casi di malagiustizia arrivati davanti alla Sezione disciplinare del Csm: indagini sbagliate, detenzioni ingiuste, comportamenti inaccettabili, assoluzioni che lasciano sgomenti, sanzioni lievi a fronte di errori devastanti. Un viaggio documentato tra sentenze, statistiche e storie umane che mette a n**o le contraddizioni di un sistema incapace di punire davvero chi sbaglia.
FISICA
Rovelli Carlo, La cattiva coscienza dei fisici
Con il suo stile chiaro e rigoroso, Rovelli non offre risposte consolatorie, ma ci mette di fronte a questioni concrete. Ci ricorda gli innumerevoli malintesi e gli errori di giudizio da parte della politica, che nel passato hanno portato a massacri insensati, e ci invita a chiederci se non ne stiamo facendo di simili. Ci spinge a interrogarci sul rapporto tra conoscenza e responsabilità individuale e collettiva. La cattiva coscienza dei fisici diventa così la storia di una scoperta straordinaria e, insieme, la cronaca di una questione oggi ignorata ma drammaticamente urgente. Tutto comincia negli anni Trenta, in un laboratorio nel centro di Roma, con una scoperta inizialmente mal compresa, dalla quale nasce un’arma capace di cancellare la nostra stessa civiltà. Rovelli racconta la storia della bomba atomica seguendo il filo sottile che unisce curiosità scientifica, paura, ambizione e responsabilità, in un mondo in cui, con la nuova corsa al riarmo, si riaffaccia in modo drammatico il rischio della catastrofe nucleare. Attraversiamo quasi cento anni tra episodi cruciali e momenti poco noti, dalle ricerche di Enrico Fermi e del gruppo di fisici europei prima della guerra, al Progetto Manhattan e ai bombardamenti atomici americani su Hiroshima e Nagasaki, che causarono oltre 200.000 morti civili; dai dimenticati tentativi italiani di dotarsi di una bomba atomica propria, fino alla situazione attuale, in cui l’Italia, senza che ci sia stata una discussione pubblica su questa scelta, ospita bombe atomiche altrui…
GRUPPI SOCIALI
Dandini Serena, Paura non abbiamo
2 giugno 1946, l'Italia diventa una repubblica e per le donne comincia un nuovo tempo. Con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, Serena Dandini scrive l'avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. Un'«affettuosa genealogia» dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. Dei 556 deputati che all’indomani della guerra compongono l’Assemblea costituente – eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane – soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.
SCIENZE POLITICHE
Cacciari Massimo ed Esposito Roberto, Kaos
Per ripensare la forma del mondo. Un dialogo filosofico su disordine globale e ordini possibili. La politica contemporanea vive della tensione irriducibile tra la potenza della tecnica, volta a omologare il globo ai propri protocolli astratti e la resistenza dei grandi spazi politici, impegnati a difendere il proprio residuo potere sovrano. In questo scontro, in cui tutti gli imperi, compreso quello americano, sembrano perdere il controllo del proprio destino, il Kaos diventa la forma stessa del mondo. Anche la geopolitica, che mira a organizzare realisticamente i rapporti internazionali, lo assume come condizione di partenza, mai del tutto superabile, da cui però può nascere un ordine possibile. Ma quale? La politica riuscirà a fronteggiare le potenze congiunte della tecnica e dell'economia, che insidiano la sua stessa presenza? I due saggi che compongono questo libro interrogano tali questioni nella loro genealogia profonda e nel loro sviluppo epocale, mettendo allo scoperto le irresolubili aporie che ne discendono.
Zizek Slavoj, Punto zero
Per Slavoj Zizek ci troviamo al «punto zero». Nel 2024 la rielezione di Trump ha fatto crollare un'altra volta le fragili impalcature della sinistra mondiale, incapace di immaginare un'alternativa - e porre un argine - a un capitalismo guerrafondaio che sta aprendo nuovi fronti bellici, rinormalizzando la violenza e portando al collasso sociale e ambientale. Ma punto zero è anche uno spazio carico di possibilità, il campo base da cui ricalcare le proprie strategie per costruire nuove forme di critica e di lotta. Dalla violenza genocidaria di Israele a Gaza alle battaglie commerciali di dazi, dalla polveriera del Medio Oriente alla guerra civile in Sudan, dall'emergere dei nuovi «signori feudali» del digitale che tessono le trame dell'economia mondiale fino al crollo dei principi su cui si è fondato l'immaginario dell'Occidente, Zizek prende in esame i grandi nodi del mondo di oggi e avvia una riflessione attorno a quale sia il «momento di parlare». Le critiche rivolte a Israele e il tentativo di contestualizzare la violenza di Hamas - pur senza mai giustificarla - gli sono costati accuse e tentativi di censura. Questo libro invece ribadisce con forza che proprio nei momenti in cui le parole possono incidere davvero, quando ci si trova al punto zero, diventa necessario non restare in silenzio. Con l'ironia, la brillantezza e l'arguzia che da sempre caratterizzano il suo pensiero, Slavoj Zizek fornisce da un lato una mappa dei tempi inspiegabili in cui viviamo - dalla gabbia di sopraffazione in cui siamo tutti coinvolti, chi come vittima, chi come spettatore spaesato e scioccati. Dall'altro ci offre un seme di speranza, una potenziale via d'uscita dal punto zero per ricominciare la scalata che potrà condurci a una vera rivoluzione.
SISTEMI MARXISTI
Canfora Luciano, Comunismo: un’altra storia
Questo saggio di Luciano Canfora ci rammemora che l'uguaglianza è una pulsione ineludibile che richiede una lotta costante, ormai su scala globale. Il comunismo, nato come sogno europeo di emancipazione, è oggi il nome politico dell'anti-imperialismo mondiale. La sua storia coincide con la crisi del dominio occidentale e non si è ancora conclusa.
Questa non è una semplice storia del comunismo. Di un movimento così stratificato, migliaia di pagine hanno già ricostruito le trasformazioni, ma poche sono riuscite a sciogliere un nodo fondamentale: perché i partiti politici sorti nel solco dell'Internazionale Comunista hanno perso la loro carica iniziale? Per rispondere a questa domanda, Luciano Canfora analizza il fermento intellettuale, sociale e politico che ha reso possibili “le due nascite” del comunismo: quella del 1848 con Marx e quella del 1917 con Lenin. La storia che viene a configurarsi è costellata di divaricazioni e lacerazioni, scontri ideologici tra pensatori che hanno cercato di dar conto dell'aspra realtà che li circondava. Ma è anche la storia di due filoni opposti, quello eurocentrico espresso dal “primo comunismo” e quello internazionalista della Russia sovietica, che già riconosceva l'importanza di una vasta opposizione al suprematismo occidentale. Il passaggio dall'uno all'altro delinea una traiettoria, dove lo scontro tra dominatori e dominati si estende dal singolo Stato a interi continenti e dove il comunismo si configura non tanto come movimento compiuto, ma come ricerca perseverante di un'effettiva attuazione del principio democratico.
NARRATIVA
ROMANZI
Andò Roberto, Il coccodrillo di Palermo
Libro presentato da Roberto Alajmo nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025
Seguendo l’indagine di un figlio sui misteri di un padre, Roberto Andò ci accompagna tra le strade e gli incontri di una città fascinosa e malata, sospesa tra il peso della colpa e il desiderio di redenzione e giustizia. Un labirinto magico di voci e volti che emergono da un passato ambiguo e reticente.
Rodolfo Anzo è un regista di documentari che abita a Roma. Da più di dieci anni non torna nella sua città natia, Palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. Improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell’abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. Sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa Rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. L’uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una Palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, Rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre. Rodolfo Anzo è un regista di documentari che abita a Roma. Da più di dieci anni non torna nella sua città natia, Palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. Improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell’abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. Sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa Rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. L’uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una Palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, Rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre.
Andreoli Stefania, Un’ottima famiglia
"Tore my shirt to stop you bleedin'... Na na na". La canzone di Billie Eilish martella nella testa di Giulia, a battiti ritmici. È una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. Giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. Non riesce proprio perché a Monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita - villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni - il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un'ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. Giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, Filippo Costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. Rispetto ai genitori "disastrosi" di Giulia, i Costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. Un'ottima famiglia. Quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: "mostro", "diavolo", "segreti morbosi". Ma attraverso il racconto e lo sguardo di Giulia, Stefania Andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. E molto più spaventosa. Perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. L'unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un'apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.
Dalla Zorza Csaba, Io sono Adele
Io sono Adele è il racconto intimo di una donna che sfida continuamente sé stessa, alla ricerca dell’unico coraggio che non ha mai avuto: essere felice. Sapendo che per farlo dovrà infrangere le sue stesse regole. Adele Casagrande ha sessant’anni, un passato di cui non vuole parlare e un lavoro tutto nuovo. Si è trasferita da Milano in Provenza, a Villeneuve-lès-Avignon, come governante in una casa privata. Qui si trova da sola a ricucire i pezzi di una famiglia che non è la sua, ma anche a fare i conti con i motivi che l’hanno spinta a tagliare di netto con la vita precedente, mentre tutti vorrebbero sapere ciò che lei protegge con il silenzio.
Csaba dalla Zorza, con passo certo e delicato, rivela poco alla volta la parte privata della vita di una donna che, vista da fuori, sembra avere tutto. La separazione dei genitori, la volontà di costruirsi un’indipendenza economica, la maternità e la fatica di conciliare famiglia e lavoro, il dolore per un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare.
Cosa succede, quando capisci che l’unica cosa che ti manca ti è stata negata dal tuo stesso senso del dovere? Come si affronta la necessità di essere amata in quella fase della vita che tutti pensano coincida con il tramonto?
De Gregorio Concita, La cura
Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l'unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi. Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, si*****te fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore». Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.
De Silva Diego, I titoli di coda di una vita insieme
Finalista al concorso statunitense “SuperBook” destinato ai vincitori dei più prestigiosi premi letterari italiani, tra cui lo Strega, il Campiello, il Mondello, il Viareggio-Rèpaci, il Flaiano e il Pop Premio Opera Prima.
Libro vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci 2025 - Sezione Narrativa
Fosco e Alice si sono amati tanto. E tra poco, senza sapere bene perché, si diranno addio. Per questo, nel vortice di parole più o meno giuste o più o meno sbagliate, abbracci notturni, porte sbattute, avvocati nuovi di zecca e antiche recriminazioni, decidono di raccontare la loro storia a modo loro. Con ostinazione, dolore e persino ironia: tutto quello che nei documenti legali non potrà mai trovare spazio. Diego De Silva lascia riposare il suo personaggio più amato, l’«avvocato d’insuccesso» Vincenzo Malinconico, per consegnarci un grande romanzo sulla fine dell’amore.
«L’amore non è una storia, ma due». Per questo Fosco e Alice hanno affidato ai loro rispettivi avvocati le parole che non sanno dirsi, lasciandosi. Alice aspira a una conclusione drammatica, come se un grande amore si misurasse dalle ferite, dal male che è possibile farsi. Vuole enfasi, conflitto, palcoscenico. Fosco è più morbido, quasi passivo, incline ad accettare qualsiasi condizione. E alla fine, come in tutte le separazioni, le loro posizioni si tradurranno in documenti mortificanti, che nulla dicono perché nulla sanno di una vita insieme. Che riassumono il dolore, e anche la gioia, in parole povere. Per riscrivere con una dignità diversa i titoli di coda della loro storia, decidono allora di ritirarsi in una casa amata, tra i fantasmi dal passato e di ciò che è stato tradito, che siano gli anni felici dell’infanzia, quel tempo bello in cui s’impara il mondo, gli amici di sempre o il loro stesso legame. Trovarsi lì, in quella casa, significa anche cercare un fuoco comune: il loro fuoco. Significa attraversare in due i rimpianti fino a esaurire la sofferenza, estrarre dalle macerie del tempo ciò che rimane vivo e trovare la forza di andare addosso alle cose, persino quando fanno paura. Senza rinunciare all’ironia che lo contraddistingue, come modo di illuminare ciò che conta, Diego De Silva riesce a raccontare con forza, attraverso le voci di Fosco e Alice, le speranze, le delusioni, le felicità sepolte, il complicato groviglio di sentimenti che accompagnano da sempre la fine di un amore.
Parrella Valeria, La ragazzina
Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026
Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso. Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, pu***na, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell'estenuante guerra dei cent'anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d'Orléans. Come la guerra dei cent'anni è quasi come ogni guerra, come l'assedio d'Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l'ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi.
BIOGRAFICI
Carrère Emmanuel, Kolchoz
Ci sono stati, nell'infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz». I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l'ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell'Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell'Académie française; e una struggente dichiarazione d'amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l'omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.
GIALLI
Buck Vera, Buio
L'ultimo thriller di Vera Buck vi terrà incollati alle pagine con i suoi personaggi, l'ambientazione mozzafiato e le atmosfere inquietanti. Una casa a un euro: per Tilda, ragazza tedesca di origini italiane, è davvero un colpo di fortuna. Vuole tagliare i ponti con la sua vita precedente e una villa in Sardegna è ciò che fa per lei. Botigalli è il sogno di ogni architetto appassionato di restauri: un villaggio abbandonato in cima alle montagne della Barbagia, una cinquantina di abitazioni e una sola strada che porta alla pittoresca chiesa. Inoltre si tratta di un cambio radicale: lavoro manuale, solitudine e buon cibo. Ma l'idillio di questo luogo sospeso nel tempo è di breve durata. Il paese, che all'inizio sembrava completamente disabitato si anima in modo inquietante: strani rumori, oggetti spostati e poi un terribile segreto che risale all'estate del 1982 – quella del mondiale e della finale Italia-Germania – quando in una sparatoria tutti i suoi abitanti hanno trovato la morte. Nessuno sa cosa sia davvero accaduto quel giorno e l'unico superstite, l'anziano Silvio, rimane ostinatamente chiuso nel suo silenzio nonostante un giornalista si presenti da lui ogni domenica per cercare di convincerlo a raccontare la sua tragica storia. E Tilda, suo malgrado, vi si troverà improvvisamente catapultata dentro. Fare luce nel buio di quegli anni sarà l'unico modo per uscirne… illesa. Perché in questa terra aspra e isolata, sono successe, e ancora succedono, cose terribili.
Cassar Scalia Cristina, Le terme dell’indirizzo
L'omicidio di un clochard interrompe l'estate «quasi felice» di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. E la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il ca****re semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
Cornwell Patricia, Taglio letale
Patricia Cornwell intreccia magistralmente scienza forense, tensione psicologica e tecnologia di ultima generazione in una nuova indagine ad altissimo rischio, sospesa tra il mondo reale e quello dei fantasmi: un confine sottile e pericoloso che solo Kay Scarpetta può tentare di attraversare. Nessuno è al sicuro. Nemmeno Kay Scarpetta. Alle prime luci della mattina di Natale, l’anatomopatologa Kay Scarpetta riceve una telefonata agghiacciante: lo Squartatore Fantasma, il serial killer che da mesi semina il terrore nella Virginia settentrionale, ha colpito di nuovo. Il suo modus operandi è tanto crudele quanto meticoloso: grazie a una sofisticatissima tecnologia, riesce a introdursi nelle case delle vittime e spiare ogni loro movimento senza lasciar traccia. E poi, nei momenti che precedono l’omicidio, si manifesta puntuale un inquietante ologramma, simile a un fantasma, preludio a una morte certa. Scarpetta viene convocata a Mercy Island, sede di un noto ospedale psichiatrico, dove una persona è stata brutalmente uccisa. Quando emergono sconcertanti legami con il suo passato, diventa chiaro che anche lei è in pericolo.
Dazieri Sandrone, La mossa del granchio
Con il suo stile inconfondibile, Sandrone Dazieri costruisce un thriller magnetico e spietato, in cui il passato non smette mai di reclamare il proprio conto e ogni verità ha un prezzo. Quando Dante Torre arriva tra le colline del Piemonte per una consulenza ai Servizi, non si aspetta di trovare qualcosa che lo riguarda così da vicino. Dentro una chiesetta, riemersa dai resti di una frana, viene scoperto un ca****re rimasto intrappolato sotto le rocce per decenni. Disegnato sul muro, c'è un loto stilizzato: il segno di un possibile omicidio rituale. Ma la verità è ancora più sconvolgente. Il corpo è di Alba, il primo amore di Dante, la donna che anni prima lo aveva accolto nella comunità Tarayoga, aiutandolo a ricominciare dopo l'orrore del Silo. Prima che possa avvicinarsi alla verità, qualcuno, però, tenta di ucciderlo: un camion lo sperona. Per lui non ci sono dubbi. C'è un "demone" che vuole fermarlo. Intanto in Francia l'ex vicequestore Colomba Caselli abita con Glenn, che le offre il suo incondizionato amore e una vita ricca e spensierata. Ma se ti sei occupata di criminali e assassini, è difficile lasciarsi il passato alle spalle. Soprattutto se al tuo fianco c'è sempre stato un socio brillante come Dante. Quando la notizia del suo incidente la raggiunge, Colomba lascia da parte i dubbi e parte al volo per cominciare con l'amico, vivo per un soffio, un'indagine impossibile. Insieme scoprono che la morte di Alba non è un caso isolato. Uno dopo l'altro, gli ex membri della comunità stanno morendo in circostanze sospette. Una scia di sangue riporta Dante nei ricordi più oscuri, e li trascina entrambi in una spirale dove ogni mossa può essere letale.
De Giovanni Maurizio, Il tempo dell’orologiaio
Un conto alla rovescia che non lascia scampo. Il libro che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest. Carlo Malavasi, nome di battaglia “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza. A strapparlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, sono Andrea Malchiodi e Vera Coen. Andrea è un professore universitario, ordinario, metodico, cresciuto con una madre che gli ha raccontato per tutta la vita di un padre lontano, morto in mare. Fino al giorno in cui Andrea scopre che quel padre non solo è vivo, ma è un assassino. Vera, invece, è una giornalista ossessionata dalla morte del padre che non ha mai conosciuto, ucciso nel 1984 in un attentato. Vuole la verità, Vera. La vuole da sempre. Ma proprio quando sembra sul punto di afferrarla, la donna scompare nel nulla. E allora il tempo accelera. E deraglia. Carlo e Andrea iniziano la caccia. Con loro c’è Martina, figlia di Andrea e nipote di Carlo: carattere ruvido, troppo simile a quello del nonno. Un trio improbabile, costretto a muoversi in un’indagine senza tracce, e con poche certezze. L’unico appiglio è una pista polverosa che affonda nel passato. Per trovare Vera, Carlo dovrà cercare i compagni di un tempo, e scovare chi lo ha venduto – quarant’anni prima – a un oscuro centro di potere che proietta la sua ombra ovunque. Dovrà scivolare nelle pieghe di quel decennio che non passa, misurando quanto possano essere profonde le disillusioni, ostinata la fedeltà a un’idea ormai sconfitta, irrimediabile il tradimento e indelebile il dolore. Perché non si esce vivi dagli anni ottanta. Il tempo dell’orologiaio è il C’eravamo tanto amati dell’ultimo assalto al cielo, ed è Il grande freddo della lotta armata, popolato da fantasmi che nessuna riconciliazione può esorcizzare. Maurizio de Giovanni dà compimento all’universo narrativo nato con L’orologiaio di Brest, portando alla luce verità indicibili e segreti inconfessabili, in una lotta travolgente con un tempo che non assolve e che presto o tardi presenta il conto.
De Giovanni Maurizio, Sara: le origini
Solo una donna che ha perso tutto può essere invisibile. Sara Morozzi sa stare ai margini. Ha lavorato nell'unità più discreta dei Servizi, conosce le voci quando non diventano parole, legge il labiale come si leggono le crepe. Dopo la morte del figlio si è ritirata, ma quella ferita non le concede riposo. È proprio l'indagine su quella morte a costringerla a rientrare in campo per la prima volta: una madre che segue tracce minime, riascolta dialoghi, rimette in ordine i dettagli che gli altri hanno lasciato cadere. Da lì Sara ricomincia. Napoli le offre un bordo da cui guardare e muoversi senza farsi vedere. L'incontro con Teresa Pandolfi diventa un patto operativo e umano, il disincantato Davide Pardo la affianca dove serve, Viola aggiunge l'occhio che ferma ciò che sfugge. Ogni indizio riapre una porta che sembrava chiusa, e il metodo di Sara prende forma: ascoltare, osservare, restituire alla verità la sua voce bassa ma netta. In "Sara, le origini" Maurizio de Giovanni presenta le radici di questo sguardo e il momento in cui tutto riparte. Il volume raccoglie il racconto lungo "Sara che aspetta" - l'avvio, con l'indagine sulla morte del figlio - e "Sara al tramonto", dove un omicidio archiviato riporta Sara sul terreno operativo e definisce i legami con Teresa, Pardo e Viola. È l'ingresso naturale nel mondo di un personaggio che, scegliendo come stare nell'ombra, decide anche come tornare a esistere. Ed è da questa scelta che prende forma tutta la sua storia.
Malerman Josh, L’altra mamma
Un horror che vi terrà sulle spine dalla prima all'ultima pagina! Per Bela, otto anni, la sua famiglia è il suo mondo. Ci sono la mamma, il papà e la nonna Ruth. Ma c'è anche l'Altra Mamma, che ogni sera esce dal suo armadio e le tiene compagnia fino a che non si addormenta. Un giorno questa strana entità le chiede se può entrare nel suo cuore. E continua a chiederglielo diventando sempre più insistente tanto che Bela capisce che se non dirà di sì, sarà la sua famiglia a farne le spese. L'Altra mamma sta diventando irrequieta, più forte, più audace. Cominciano a succedere strani incidenti e la sicurezza della bambina vacilla, soprattutto quando scopre che i suoi genitori le tengono nascosti dei segreti… Ma l'Altra mamma esige una risposta.
Markaris Petros, La ricchezza che uccide
Con La ricchezza che uccide, Petros Markaris firma un nuovo romanzo della serie di Kostas Charitos: un noir teso e contemporaneo, dove l’indagine criminale si intreccia a una società sull’orlo della frattura e in cui ogni delitto è il sintomo di una malattia più profonda. È stato allora che la nostra tristezza si è trasformata in rabbia. In una Atene lacerata dall’emergenza abitativa, dove gli affitti divorano vite e la città si spacca tra chi una casa non può più permettersela e chi non l’ha mai avuta, un suicidio apre una crepa inquietante. Due ex coniugi, costretti a condividere lo stesso appartamento perché è per loro impossibile pagare due affitti, scelgono la morte come ultimo avvertimento. Charitos lo capisce subito. Non è un crimine, ma è un segnale. Mentre la tensione cresce tra affittuari, senzatetto, migranti e gruppi anarchici, un omicidio aggrava la situazione: Gheràsimos Fakìs, dirigente di un’importante impresa immobiliare, viene ucciso nella sua auto all’interno del parcheggio del complesso residenziale nel quale viveva. Proprio quei palazzi che aveva contribuito a costruire sono al centro della bufera da quando un gruppo di senzatetto ha deciso di accamparsi nel vicino parco dell’Ellinikòn, per protestare contro la gentrificazione che ha alzato in modo insostenibile gli affitti nella zona. Il direttore della polizia dell’Attica Kostas Charitos, insieme alla commissaria Antigone della squadra omicidi, si muove in un’indagine fatta di dettagli minimi, sospetti silenziosi e indizi che emergono nei luoghi meno attesi. Ogni pista sembra portare a una verità, finché un’esplosione all’alba, una cucina distrutta e una vittima innocente rimettono, ancora una volta, tutto in discussione.
Montagna Roberto Maria e Nuccio Laura, La libraia di via della Lungaretta
Nel cuore della provenza, Micol, giovane donna romana dal fascino etereo, gestisce una libreria pasticceria insieme al compagno Marc, originario di Gordes. Dopo il tradimento di lui, ritorna a Roma, dove cercherà di ricomporre i pezzi della sua vita. Nella città eterna trova la forza di ricominciare e riallaccia i rapporti con Angelo, amico di lunga data. In via della Lungaretta rileva una vecchia libreria e apre un locale simile a quello che gestiva a Gordes, assumendo come dipendente Sasha, un giovane di origini russe. L’elegante bellezza di Micol non passa inosservata. Nasce fra loro una forte passione che fa riscoprire a Micol la voglia di amare. I due giovani sono come due anime che vibrano: si cercano nei loro sguardi, alimentando il desiderio di forte erotismo. Ma l’incontro con Riccardo, un musicista misterioso, stravolgeràcla sua vita e quella di chi le sta accanto.
Robecchi Alessandro, Omicidi Srl
Omicidi Srl è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...
Ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: «La sicurezza prima di tutto» e «Deve sembrare un incidente». Il Biondo e Quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficoltà di ogni professionista. Questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell’ammazzare qualcuno. Niente di personale, è solo lavoro. Questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l’incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? Proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro «stagista» Francesca Aroldi. Parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficoltà, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. Una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell’azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell’omicidio che tende al delitto perfetto, e l’improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. Il Biondo e Quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato è l’ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. Una società avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una Milano sgangheratamente ricca.
Tempia Simone, Gran Galà con delitto
Simone Tempia, alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. Le risposte sono già tutte lì, sotto gli occhi del lettore. Non di ogni lettore, però: solo di quello più attento e più scaltro. Quanto può essere misterioso un invito a cena? Se arriva dalla contessa Mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. Soprattutto quando il destinatario è uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobiltà. Perché sì, a metà degli anni Sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome. Eppure eccolo lì, seduto alla stessa tavola con un commendatore, un principe, un uomo dall'accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. Gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo più cordiali. Forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. In realtà, se lo chiede anche lui. Lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia lì per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. Di una cosa è certo: è la cena più strana a cui abbia mai partecipato. Prima ancora che arrivi l'hors d'œuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. Tra gli invitati si nasconde un assassino. E nessuno può andarsene: la villa è isolata dalla neve, il telefono è fuori uso. La polizia non può intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. A poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. O forse qualcuno vuole che sia così: in fondo è la pedina più debole, almeno in apparenza. Ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. Di ciò che non avrebbero mai voluto dire. Di segreti che il tempo non è riuscito a seppellire.
Teruzzi Rosa, Trappola nella nebbia
In una Milano sempre più cupa, l'amore può assumere forme letali. Una nuova indagine delle Miss Marple del Giambellino. Una sera di novembre, una figura incappucciata sbuca dall'androne di un palazzo signorile di Milano e aggredisce, prima con l'acido e poi a coltellate, l'ambiziosa pm Mimma Arrigoni. Quasi per caso, nell'inchiesta si ritrova coinvolta anche Libera Cairati, la fioraia-detective del Giambellino, che con la vittima ha un rapporto burrascoso perché sospetta sia troppo interessata al suo compagno, il commissario Gabriele. E se la polizia arranca sulle tracce della criminalità organizzata, Libera si imbatte fin da subito nei molti segreti personali della Arrigoni. È solo una coincidenza che l'agguato sia scattato alla vigilia del suo compleanno? E chi poteva volerla morta? Una moglie tradita, un amante deluso o uno dei delinquenti su cui la donna stava indagando – gente senza scrupoli, disposta a ingannare persone fragili con finte promesse d'amore? Tra appostamenti, bugie e depistaggi, la Miss Marple del Giambellino scoprirà la verità solo grazie all'aiuto dell'affiatatissima squadra di sempre: l'eccentrica madre Iole, la giornalista Irene, il burbero capocronista Cagnaccio, il fotografo Piè Veloce e Diego Capistrano, ex latitante con contatti tra gli ambienti più sordidi della città. Per Libera, il caso si intreccia con quello – più privato – della scomparsa di un uomo che potrebbe essere suo padre, mentre il cuore continua a ba***re indeciso mettendo in pericolo la relazione con il commissario. E nella nebbia di Milano, ogni passo falso può diventare una trappola.
Watteaux Michaela, I delitti di Rue Du Louvre
Un giallo storico che è anche un viaggio affascinante nella Parigi effervescente e contraddittoria degli Anni folli, divisa tra l'entusiasmo per il futuro e le ombre di un passato che nessuno vuole ricordare. Nella Parigi dei ruggenti anni '20, una donna coraggiosa e un ispettore tormentato seguono le tracce di un assassino che nessuno sembra voler trovare. Parigi, 1925. Tra i locali di lusso, le danze disinibite nei cabaret e i cenacoli fumosi dei poeti surrealisti, la città sembra essere proiettata in una nuova era di cambiamento e benessere. Simbolo di questo rinnovato progresso è la Centrale Gutenberg in rue du Louvre, il più grande centralino telefonico di Parigi, che dà lavoro a decine di ragazze finalmente libere di esprimersi fuori dalle mura domestiche. Ma questo sogno rischia d'infrangersi quando due di loro vengono trovate brutalmente assassinate, con il volto sfigurato e coperto da una maschera simile a quelle usate dai soldati rimasti sfregiati durante la Prima guerra mondiale. Un dettaglio che induce a concentrare i sospetti sull'indiziato più ovvio: Mangrin, un reduce ferito nel corpo e nell'anima, che si guadagna da vivere come custode della Gutenberg. Tuttavia la teoria non regge allo scrutinio di Paul Varenne, un ispettore di polizia che ha provato sulla propria pelle gli orrori delle trincee e si è inimicato i superiori a causa del suo anticonformismo e della sua testardaggine. Convinto che Mangrin non sia altro che un capro espiatorio, Varenne inizia a indagare, rendendosi presto conto che quegli omicidi non sono che la punta dell'iceberg. Aiutato da Mathilde de Villedieu, una giovane e brillante psicoanalista legata a una delle vittime, Varenne si farà strada tra le pieghe più oscure della società parigina, inseguendo una verità tanto tragica quanto pericolosa, che coinvolge persino i vertici del potere. E tra loro c'è chi è disposto a uccidere pur di mantenere il segreto.
ROSA
Galiano Enrico, Il cuore non va a dormire
C’è un’età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l’amore. E ce n’è un’altra in cui persino l’amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire. Sasha ha sedici anni, un’anima inquieta e un segreto. Quando arriva il supplente di diritto – quello strano, che parla solo d’arte – per la prima volta si sente vista davvero. Con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire ciò che non riusciva a dire. Finiscono per innamorarsi. Ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. Lei invece non capisce. Alessandra ha più di quarant’anni e un’esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. Un giorno è chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identità però è ignota e che da tempo era sparito. Di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. Una voce che credeva di aver sepolto è tornata, e lei non può più ignorarla. Sasha e Alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno là dove per entrambe si apre una crepa.
Nel suo romanzo più toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l’amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che più è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi.
Karim B., Tears On My Pen Drive
Il romance di un'autrice da oltre 300mila copie vendute. Dya non smette mai di sognare, Kade di combinare guai. Riusciranno insieme a fermare il tempo?
Melodyah «Dya» Corner ha diciannove anni, le cuffie sempre sulle orecchie, nessuna voglia di proseguire gli studi al college, e un kit di sopravvivenza per ogni catastrofe, persino per l'apocalisse zombie. Quello che non ha previsto, però, è Kade Nox. Quando Kade le strappa la borsa nel bel mezzo di una piazza a Beacon Hill, Dya non sa che sta per perdere molto più di qualche caramella e dei documenti. La ricerca del ladro la conduce tra gli scaffali polverosi della libreria Marjorie, dove il misterioso ballerino hip hop si nasconde dietro un'armatura di sarcasmo, silenzi e berretti calzati al contrario. Tra caffè corretti al sale per dispetto, sfide a colpi di playlist anni Ottanta e disegni segreti in un garage abbandonato, Dya e Kade impareranno che l'odio è solo l'inizio di una sinfonia destinata a stravolgere ogni cosa. Ma Dya custodisce un segreto che pesa più di ogni cosa: un conto alla rovescia che il destino ha iniziato a ba***re senza chiederle il permesso. E quando il tempo inizierà a scadere, l'amore sarà abbastanza... o sarà proprio quello a fare più male?
STORICI
Lo Iacono Simona, Joanna degli incanti
Ancora una volta, Simona Lo Iacono trasforma in romanzo una storia vera di lutti e rinascite, rovesci economici e incontri cruciali, tenebre e luce: quella luce che brilla nel cammino delle donne verso la libertà. Palermo, 1640. Una monaca carmelitana è rinchiusa nelle prigioni della Santa Inquisizione in attesa di conoscere il motivo del suo arresto. Per rassicurare un misterioso compagno di cella, inizia a raccontare, perché «una buona storia svia la solitudine e ingannala morte». Joanna De Austa, questo il suo nome, ha avuto un'infanzia segnata dalla perdita di un padre avventuriero e dalla presenza di una madre afflitta dalla vedovanza e priva di slanci. Ma lo zio vescovo è stato per lei un mentore straordinario: di mente aperta e anticonformista, conoscitore dei libri proibiti, le ha trasmesso l'amore per la poesia, le arti e le lingue straniere. E ha protetto la sua amicizia con Nucidda, la figlia della governante, una bambina cieca da cui Joanna ha imparato un nuovo modo di vedere, che non ha bisogno dello sguardo. Questa profonda sapienza la guiderà in un'impresa capace di riscattarla da una vita difficile e dalla gabbia di un matrimonio imposto. Con un'intuizione del tutto innovativa per il suo tempo, Joanna fa della cartiera di famiglia una piccola casa editrice, dimostrando di saper unire la passione per i libri al talento imprenditoriale. Il primo volume dato alle stampe sarà il Don Chisciotte. «Diventammo famosi» dirà «per aver fatto due cose impossibili. Far scrivere i ciechi. Pubblicare la storia di un pazzo.»
Veltroni Walter, Il bar di Cinecittà
Costruito in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria, Il bar di Cinecittà è un romanzo storico e familiare. Ironico e struggente, dolce e amaro, restituisce la magia, le contraddizioni e l'umanità di un luogo unico al mondo, la fabbrica dei sogni chiamata Cinecittà. Giovanni Diotallevi ha sedici anni quando suo padre gli comunica la grande notizia. Ha ottenuto per lui un colloquio con un gerarca, una persona importante. Se saprà fargli una buona impressione, per Giovanni si apriranno le porte del meraviglioso luogo che il Duce ha voluto costruire in fondo alla Tuscolana, una piccola metropoli destinata a creare pellicole che incanteranno il mondo intero. Per lui non ci saranno i mercati generali, cassette da scaricare e una schiena spezzata: potrà servire da bere e da mangiare ai più grandi divi del Paese, in quel posto magico che verrà inaugurato in primavera. È ancora incompleto ma ha già un nome che suona come una promessa: Cinecittà. Così, in una fredda mattina del febbraio 1937, Giovanni sale sulla sua bici, attraversa una Roma ancora addormentata e varca le grandi colonne della città del cinema. Incontra Franco Romoli, capo del bar, e per la prima volta passa dietro al bancone. Lì diventerà amico di Marcello Mastroianni e di Fellini, crescerà e invecchierà, si farà una famiglia, vedrà scorrere mezzo secolo: la guerra, gli sfollati, la ricostruzione e il nuovo benessere. Incontrerà le grandi stelle italiane e internazionali, negli anni della “Hollywood sul Tevere”, fino a quando la televisione metterà in crisi quella straordinaria avventura. Walter Veltroni conferma la sua capacità di raccontare la grande Storia attraverso vite normali e speciali insieme, come sono tutte le vite umane.
LIBRI PER BAMBINI E RAGAZZI
Antinori Andrea, Solo una notte
Un escursionista si incammina verso una montagna, cammina tra fiumi e sentieri, e con l'arrivo della sera pianta la tenda nel bosco e si mette a dormire. Nella notte, il bosco si anima di presenze straordinarie: animali che corrono, saltano e giocano attorno alla tenda, creature misteriose che appaiono e scompaiono. Quando l'uomo esce con la torcia per capire cosa sta succedendo, non trova nulla. Eppure qualcosa c'è: uno yeti gentile che raccoglie fiori, ufo che atterrano silenziosi con alieni curiosi, fantasmi che brindano con streghe in volo, un animale marino che emerge dal lago e una cometa coloratissima che passa proprio sopra la sua testa. Al mattino il bosco è di nuovo quieto, come se nulla fosse accaduto. Ma è successo davvero? La notte ha rivelato il volto magico della natura o tutto appartiene ai sogni e all'immaginazione? Andrea Antinori è autore di un silent book dove ogni pagina è colorata e ricchissima di dettagli che invitano il lettore a esplorare le meraviglie che la notte nasconde: un mondo vivo e sorprendente che si svela poco a poco, tra realtà e immaginazione, pronto a essere scoperto con occhi curiosi. Età di lettura: da 4 anni.
Ascari Stefano e Macchiavello Enrico, Bestie a babordo
Bestie a Babordo è il fumetto-gioco di Enrico Macchiavello e Stefano Ascari in un’originale ambientazione piratesca!
Il capitano “Mezzo” Bill e il suo equipaggio hanno avuto la pessima idea di provare a derubare la Strega dello Scoglio! Risultato? Sono stati maledetti e trasformati in animali e se non riusciranno a liberarsi del maleficio entro 13 lune saranno perduti per sempre! In questo fumetto-gioco sarai tu a decidere la sorte della ciurma di “Mezzo” Bill muovendoti tra i suoi paragrafi numerati, tra porti malfamati, cripte misteriose e giungle inesplorate! Risolvi enigmi, osserva, insulta, scopri, scava e combatti per liberare la ciurma dalla maledizione!
Bednarek Justyna, Nonnilda
Libro finalista del Premio Andersen 2026, categoria miglior libro 6/9 anni. In un pittoresco villaggio il vento porta una visita inaspettata: Nonnilda, una strega gentile e un po' bizzarra che cambia la vita degli abitanti con la sua magia e la sua saggezza, trasformando anche i gesti più semplici in avventure straordinarie piene di meraviglia e divertimento, in un moderno incanto dal sapore di fiaba. Età di lettura: da 8 anni.
Bjärbo Lisa, Johanna Lindbäck e Sara Ohlsson, Ugly girls
Libro finalista del Premio Andersen 2026, categoria miglior libro oltre i 15 anni. Tre ragazze, un mistero e un profilo social che può distruggere una vita. In una scuola svedese di oggi, Tilde, Jasmine ed Eleni frequentano la stessa classe ma vivono mondi diversi. Tutto cambia quando su Instagram compare "Ugly Girls", un account anonimo che pubblica le foto delle ragazze più "brutte" della scuola. Quando Tilde viene colpita per prima, le tre decidono di unire le forze e indagare. Ogni giorno compare una nuova vittima, ogni sospetto cade nel vuoto, e la tensione cresce. Ma quando sul profilo appare la foto di Amanda, una compagna con il volto segnato da un incendio, la caccia al colpevole diventa una battaglia contro la crudeltà e la morbosità della rete. Scritto a sei mani da Johanna Lindbäck, Sara Ohlsson e Lisa Bjärbo, "Ugly Girls. L’account" è un romanzo potente e attuale che parla di amicizia, coraggio e identità femminile nell’era dei social. Un racconto corale, intenso e autentico, che celebra la forza delle ragazze e il diritto di ogni giovane donna a sentirsi unica, oltre ogni filtro e giudizio. Perfetto per chi ama i romanzi di formazione, le storie di amicizia e i libri che affrontano i temi del cyberbullismo, dell’autostima e della solidarietà tra ragazze. Finalista Premio Andersen 2026, categoria +15. Età di lettura: dai 13 anni.
Borando Silvia, Come riconoscere una forchetta e molti altri oggetti di casa
Libro finalista del Premio Andersen 2026, categoria miglior libro 3/6 anni. Nelle nostre case ci sono molti, moltissimi, oggetti: forchette, caffettiere, spazzolini da denti, saponette, frigoriferi, divani... Ma è possibile riconoscerli tutti a un primo sguardo? Certo! Ognuno ha, infatti, le proprie inconfondibili caratteristiche. Una guida definitiva per distinguere i più comuni oggetti domestici, una volta per tutte. Non ci si potrà più sbagliare... O no? Età di lettura: da 3 anni.
Cinquetti Nicola, La bestia di Waltanna
Eghrarian Maia, Il pettirosso
Frölander-Ulf Lena, Lotte Pelomatto
Hoban Tana, Più grande più piccolo
Hussey William, Il ragazzo che amo
Janisch Heinz, Il re e il mare
Komagata Katsumi, Boing
Krauss Ruth, Un buco è per scavare
Kurimoto Kengo, Il bosco segreto
Lacan Patrick e Besancon Marion, Metamorfosi verde
Lang Suzanne, Gastone musone
Lang Suzanne, Gastone musone: oh no! E’ Natale!
Lang Suzanne, Gastone musone: che bella festa
Lang Suzanne, Gastone musone: non ho paura
Lang Suzanne, Gastone musone: sono troppo felice!
Lundberg Sara, Nessuno tranne me
Montanari Eva, Sogni d’oro piccolo coccodrillo
Montero Marina, Meccanica illustrata
Moure Gonzalo, L’aringa rossa
Mucha Laura, Indovina chi viene a merenda?
Negrin Fabian, Cromosomi
Nelson Jandy, Le nostre vite sottosopra
Pageaud F***y, Ci sono dei mostri nella mia camera
Puricelli Guerra Elisa, Dimmi che sei felice
Ruillier Jérôme, Oh, quanta strada farai!
Yadama Shiro, Piovono maiali
Zia Magi, Pignolino e le lucine
Zocca Bruno, La nottataccia
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