19/10/2026
Chi si riconosce?
La maggior parte dei genitori sa perfettamente che lo smartphone creerà problemi, eppure lo regala ben prima dei 13 anni (età minima secondo le indicazioni dei Pediatri).
Succede così:
tuo/a figlio/a comincia a dire che ce l’hanno tutti, che si sente diverso, isolato, che resterà tagliato fuori… 😞
In realtà non ce l’hanno tutti, ce l’ha una parte della classe, ma altri no. Però tuo figlio dice «tutti».
Un altro pensiero del genitore è «se comincia a uscire per andare al parco potrò rintracciarlo: chiamarlo o geolocalizzarlo. 📍
Poi c’è la scuola: il registro elettronico, i compiti da controllare con l’account del ragazzo/a…
E poi gli altri genitori l’hanno sempre dato ai figli, ben prima di te, in giro si vedono perfino passeggini con il porta-cellulare! Ti senti un boomer.
Beh, sembra proprio che il mondo ti dica: compralo!
Eppure i pediatri ti dicono: aspetta, il suo cervello non è pronto per autoregolarsi!
Se glielo prendi prima dovrai sempre controllare l’accesso a Internet (sicuro di poterlo fare?), fare il famoso «accompagnamento digitale» (doveroso, ma ne hai onestamente il tempo?)…
Sai che andrete incontro a discussioni?
Sai che limitarlo poi non sarà facile?
Sai che non è un giocattolo, ma un ambiente dove è molto meno sicuro che andando da solo al parco?
Ecco, pensaci.
✔️ Sappi che non sei solo/a, molti genitori vogliono aspettare, ma si sentono soli come te, hai solo bisogno di metterti in contatto con loro.
✔️ Parlane con i genitori della tua classe, del gruppo sportivo. Magari non tutti, ma una parte potrebbe essere sensibile al tema.
✔️ Parlane con la scuola e porta il materiale dei «patti_digitali»
Nessun genitore dovrebbe sentirsi obbligato dalla società a fare qualcosa di nocivo per i propri figli.
Riprendetevi la libertà di scelta: potete dire «no» senza sentirvi cattivi genitori, ma genitori consapevoli.
Si può fare in un solo modo: insieme.