Gessy's

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Gessy's L'appartamento è situato sulle colline lucchesi, infatti dista 10 km. Hotel/alloggio

a nord di Lucca, vicino alle più belle ville lucchesi e alla Via Francigena CIN: IT046017C2NUG5S42C

01/11/2026

The Hospitality Experience: ospitalità e connessione
Tra i protagonisti della nostra job fair TFP Summit Napoli il prossimo 18 novembre, la collezione italiana di hotel della quale fanno parte THE PLACE Firenze, Londra Palace Venezia e Borgo dei Conti Resort è in cerca di talenti capaci di diventare "interpreti e ambasciatori di un luogo", come ci racconta in questa intervista l'HR Recruiter & Coordinator Alice Beretta
Una collezione di hotel di proprietà familiare nata da “una visione dell’ospitalità fondata sulla connessione e sulla capacità di entrare in relazione con luoghi, comunità e persone”: è The Hospitality Experience, il gruppo alberghiero italiano di cui fanno parte THE PLACE Firenze, Londra Palace Venezia (nella foto) e Borgo dei Conti Resort in Umbria. “Tre realtà dalla forte personalità, profondamente integrate nei rispettivi territori e unite da un approccio contemporaneo, autentico e mai standardizzato”, racconta Alice Beretta, HR Recruiter & Coordinator di The Hospitality Experience, che parteciperà alla nostra job fair TFP Summit Napoli il prossimo 18 novembre in cerca di talenti. “Per noi – aggiunge – accogliere significa creare legami: non soltanto con gli ospiti, ma anche con le comunità locali, gli artigiani, i produttori e le persone che lavorano ogni giorno nei nostri hotel”. Una filosofia che prende forma anche attraverso la Fondazione The Place of Wonders, che tutela l’alto artigianato italiano finanziando borse di formazione per le nuove generazioni e favorendo l’incontro tra ospiti e territori.
Le figure ricercate
Al momento The Hospitality Experience ricerca soprattutto Commis di Cucina, Chef de Rang, Commis di Sala, Receptionist e Camerieri ai Piani. “Le opportunità – spiega Beretta – si rivolgono sia a professionisti con esperienza sia a giovani talenti desiderosi di crescere in strutture nelle quali la qualità del servizio è un valore quotidiano. Cerchiamo persone appassionate di ospitalità, che condividano i nostri valori di accoglienza, cura del dettaglio e attenzione sincera all’ospite. Accanto alle competenze tecniche, attribuiamo grande importanza a empatia, proattività, flessibilità, affidabilità e capacità di lavorare in squadra“. Per le posizioni a contatto con l’ospite è necessaria una buona conoscenza dell’inglese, mentre una seconda lingua costituisce un plus. “È preferibile aver maturato esperienza in realtà strutturate di medio-alto livello, nelle quali qualità e personalizzazione del servizio siano centrali. Valutiamo però anche il potenziale – aggiunge l’HR Recruiter – curiosità, disponibilità ad apprendere e desiderio di evolvere possono fare la differenza”.
Focus Chef de Rang
Una figura particolarmente ricercata dal gruppo è quella dello Chef de Rang: “Un ruolo chiave nel nostro modello di ospitalità: rappresenta un riferimento diretto per l’ospite e contribuisce a rendere il servizio fluido e personale – prosegue Beretta -. Ricerchiamo professionisti con esperienza in ristoranti o hotel di medio-alto livello, ottime capacità relazionali e una naturale predisposizione all’accoglienza. Sono richieste una solida conoscenza del servizio à la carte, padronanza della mise en place e capacità di presentare l’offerta gastronomica. Completano il profilo uno standing curato, attenzione al dettaglio, problem solving, spirito di squadra e inglese fluente. La qualità distintiva è saper leggere l’ospite: essere presenti senza risultare invadenti e trasformare ogni interazione in un gesto di autentica cura“.
Lavorare con The Hospitality Experience
Perché entrare in The Hospitality Experience? “Perché significa diventare parte di un progetto nel quale le persone non sono semplici esecutori di un servizio, ma interpreti e ambasciatori di un luogo – risponde Beretta -. Crediamo che un’ospitalità autentica nasca innanzitutto dalla qualità delle relazioni: tra colleghi, con gli ospiti e con le comunità che ci circondano. Lavorare con noi significa confrontarsi con un pubblico internazionale, apprendere standard elevati e crescere attraverso la formazione sul campo e lo scambio di competenze tra strutture diverse. Valorizziamo l’iniziativa, la personalità e il contributo individuale, favorendo un ambiente collaborativo nel quale ciascuno possa sentirsi parte di una visione comune e costruire un percorso professionale solido”.

01/11/2026

Lascia il letargo agli orsi. 🐻 Solo perché il sole tramonta presto, non significa che debba farlo anche tu.
Halloween è arrivato e in giro ci sono zucche enormi. Provare per credere
Halloween è passato. E le zucche sono ovunque e sempre più enormi. Una da oltre 1,4 tonnellate punta a diventare la più pesante del mondo. Coltivata da Ron Wallace a Greene, nel Rhode Island, ha raggiunto il peso di 1.432 chilogrammi durante una competizione disputata a metà ottobre. Il risultato supera di quasi 136 chili il precedente primato ed è in attesa dell'omologazione del Guinness World Records. "È davvero enorme, è stato un piacere coltivarla", ha raccontato Wallace. Il successo gli è valso un premio di 3.500 dollari. Altre competizioni avevano cercato di attirarlo con premi più ricchi, fino a 70.000 dollari, ma il coltivatore ha preferito vivere il momento davanti alla propria comunità. "Ero al settimo cielo, è stato un boato", ha detto descrivendo la reazione del pubblico alla pesatura. Intanto, sulla costa opposta degli Usa, un'altra zucca gigante ha conquistato il pubblico. Il 12 ottobre Travis Gienger, insegnante del Minnesota, ha vinto il World Championship Pumpkin Weigh-Off di Half Moon Bay, a sud di San Francisco. La sua "Rocky" ha raggiunto circa 1.084 kg, assicurandogli un premio di 21.501 dollari. Il nome è un omaggio al pugile interpretato da Sylvester Stallone: una storia di rivincita dopo che, l'anno scorso, la rottura della zucca durante la crescita gli aveva impedito di partecipare. Ah e non crediate che queste gare siano solo appannaggio degli statunitensi: nel 2021 Stefano Cutrupi aveva conquistato il record mondiale a Peccioli, in Toscana, con una zucca da 1.226 chilogrammi
Il campione del mondo di cioccolateria è l’italiano Tommaso Grollaro
Il cioccolatiere italiano Tommaso Grollero ha vinto il World Chocolate Masters, la più importante competizione di cioccolateria al mondo che si è tenuta il 26 e il 27 ottobre ad Anversa, in Belgio. Al campionato, che l’Italia aveva vinto una sola volta nel 2013, hanno partecipato i 15 migliori cioccolatieri del mondo. Grollero ha 30 anni ed è il responsabile di produzione del ristorante tre stelle Michelin “Da Vittorio”. La sua vittoria è dipesa da diverse prove, la più spettacolare delle quali è stata la scultura di cioccolato: Grollero ha realizzato un grosso polpo che appare come un pezzo unico se guardato da davanti, ma si scompone se guardato da prospettive diverse. Un’illusione ottica, attraverso la quale il cioccolatiere ha voluto rappresentare la soggettività del gusto, il fatto che ogni persona senta i sapori in modo diverso, spesso sovrapponendo la propria percezione a ricordi o a esperienze personali. Un’altra prova del campionato consisteva nel realizzare un’idea regalo al cioccolato che creasse coinvolgimento e potesse essere condiviso tra amici. Il campione nostrano ha creato sei piccole torte cilindriche che, se fatte rotolare su un foglio, lasciano impresso il disegno di un labirinto: le persone che le mangiano sono invitate a sfidarsi tra loro per completarlo il più velocemente possibile. “Non riesco ancora a crederci”, ha dichiarato felice il cioccolatiere dopo la proclamazione. Complimenti a lui e acquolina in bocca a noi
Creduto estinto da quasi 100 anni, l’adorabile lori lento di Bangka è stato riscoperto in Indonesia
Guardate la sua foto (qui), perché probabilmente sarà la cosa più carina che vedrete oggi. Considerato perduto per la scienza sin dai primi anni 30 e classificato dall’Iucn come in pericolo critico di estinzione, il lori lento di Bangka è tornato clamorosamente al centro dell’attenzione internazionale. Per quasi un secolo questo piccolo primate endemico dell’isola indonesiana di Bangka, situata al largo della costa di Sumatra, era sparito dai radar dei ricercatori, tanto da essere inserito tra i “most wanted” dalla fondazione ReWild di Leonardo DiCaprio. Oggi una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Spixiana ribalta la storia, confermando che la specie è ancora viva e diffusa in gran parte dell’isola. La prova inconfutabile arriva dal recupero di oltre 90 esemplari salvati dall’Alobi Foundation, l’organizzazione no profit attiva nella provincia delle isole Bangka-Belitung. Dei 90 individui recuperati, 86 esemplari sono stati curati e successivamente rilasciati in aree forestali protette, lontane dai pericoli urbani. Un avvertimento finale è d’obbligo: non fatevi abbindolare dalla loro tenerezza, gli adorabili lori lenti sono in realtà velenosi. Secernono infatti una tossina da ghiandole sotto le braccia che, mescolata alla saliva, può scatenare gravi reazioni allergiche e potenzialmente letali negli esseri umani. Quando dicono che l’apparenza inganna
Tiramisù di Fette Dorate con yogurt greco e scaglie di cioccolato
Tempo di preparazione: 20'
Difficoltà: Facile
Ricette Ricette Dolci
Tiramisù di Fette Dorate
Prova il Tiramisù di Fette Dorate con yogurt greco e scaglie di cioccolato. Una ricetta sfiziosa e originale molto semplice da preparare, ideale come dessert o come gustosa merenda rinfrescante.
Lista ingredienti per 4 persone
50 ml Latte
150 g Yogurt greco
1 confezione Fette Dorate
4 tazzine Caffè
2 cucchiaini Miele
q.b. Cacao amaro in polvere
50 g Cioccolato fondente a scaglie
2 Kiwi
Ecco l’occasione perfetta per realizzare un nuovo piatto con il tuo prodotto preferito.
Inizia dall'espresso
Prepara il caffè espresso, versalo in una ciotola e poi unisci il latte.
Aggiungi il miele allo yogurt
Aggiungi allo yogurt greco il miele e lavora il composto per ottenere una crema morbida e senza grumi.
Bagna le fette
Ora prendi le Fette Dorate, bagnale nel caffè e posizionale su un piatto.
Gli ultimi tocchi
Spalma la crema sulla prima fetta, aggiungi il cioccolato a scaglie, copri con un’altra fetta e crea tre strati. Prima di servire il tuo tiramisù di Fette Dorate spolvera con cacao amaro e guarnisci con qualche fettina di kiwi.
Se in dispensa sono finite le Fette Biscottate Dorate, puoi realizzare questa deliziosa ricetta usando altri prodotti del Mulino come ad esempio le Fette Biscottate Malto d'Orzo oppure le Fette Biscottate ai Cereali.

01/11/2026

I temporary store conquistano i negozi lucchesi e diventano una realtà legata alla manifestazione
In questi anni il fenomeno è stato calmierato e ad oggi mettono d’accordo sia il pubblico che i commercianti lucchesi
Inizialmente non erano ben graditi, ma dopo anni in cui i temporary store hanno invaso i fondi commerciali lucchesi durante i giorni di Lucca Comics & Games, entrano di diritto nel panorama della manifestazione. Ce ne sono di tutti i tipi: chi vende gadget e action figures, chi preferisce fumetti, parrucche, vestiti per cosplayers e negli ultimi anni anche escape room.
Ad oggi, ci sono state delle limitazioni, come ha sottolineato l’assessora al Commercio, Paola Granucci il giorno dell’inaugurazione: “Siamo intervenuti proprio per andare a regolamentare un fenomeno che si stava sviluppando in maniera anche massiccia e abbiamo dato delle indicazioni ben precise. Quindi c’è la possibilità di poter aprire un temporary store facendo delle richieste specifiche al Comune in anticipo rispetto all’evento”.
Ciascun impresa potrà attivare un solo esercizio commerciale, con l’obbligo di presentare domanda entro il 30 settembre. L’attività deve essere svolta per tutta la durata dell’evento e la tipologia di merce venduta deve essere in tema con la fiera. Infatti l’ammissione dei prodotti è condizionata al preventivo benestare di Lucca Crea Srl.
La verità è che i temporary store sono sempre affollati, colorati e divertenti ed il pubblico di Lucca Comics & Games sembra apprezzare e anche i commercianti di Lucca ricambiano, specialmente coloro che vendono in settori non interessanti per il pubblico della manifestazione.

31/10/2026

Mezzi veri allo stand dell’esercito di Lucca Comics and Games. E c’è il simulatore di guida
I giovani potranno osservare i moderni equipaggiamenti e materiali impiegati in ambienti operativi diversificati
Per il tredicesimo anno consecutivo, l’esercito partecipa al Lucca Comics & Games con uno spazio espositivo dedicato alla scoperta dell’innovazione tecnologica, dell’addestramento e delle prospettive professionali offerte dal mondo militare, con protagonisti dell’evento i militari delle forze speciali e della brigata paracadutisti Folgore.
All’interno del Cortile degli Svizzeri, nel centro storico di Lucca, gli uomini e le donne dell’esercito illustreranno ai visitatori le caratteristiche delle diverse specialità operative della forza armata.
Allo stand dell’Esercito i visitatori potranno cimentarsi nella guida virtuale di mezzi militari in scenari operativi, come il Quad del 4° reggimento alpini paracadutisti Ranger e il Flyer 72 Gmv del nono Reggimento paracadutisti d’assalto Col Moschin, sensorizzati con il sistema Virtual Battle Space (Vbs 3), o il simulatore di volo in dotazione al quinto reggimento Aves Rigel.
I giovani potranno osservare i moderni equipaggiamenti e materiali, impiegati in ambienti operativi diversificati, dai militari del Comando delle forze speciali dell’Esercito. In particolare saranno presenti i materiali usati per la sicurezza e la difesa della collettività dagli Incursori del nono reggimento d’assalto Col Moschin, dagli acquisitori obiettivi del 185esimo reggimento paracadutisti R.A.O. Folgore e dai Ranger del quarto reggimento Alpini Paracadutisti. Inoltre, il pubblico potrà vedere da vicino il Gommone Zodiac Futura Commando 470 ed una moto elettrica Zero Fx del 185esimo reggimento paracadutisti Rao Folgore.
Agli Info Point, i militari del reggimento logistico Folgore saranno a disposizione dei giovani per fornire informazioni per illustrare le diverse fasi dei concorsi pubblici per l’accesso alla carriera militare oltre che testimoniare l’impegno quotidiano delle donne e uomini dell’esercito al servizio della collettività.
In particolare, l’iniziativa sarà anche un’occasione di orientamento per il concorso riguardante il primo blocco VFI 2027, offrendo ai giovani interessati un punto di riferimento per approfondire i requisiti e le modalità di partecipazione per presentare la propria candidatura.
Inoltre, sarà possibile abbonarsi e sfogliare i numeri della Rivista Militare, periodico dell’esercito Italiano, tra le più antiche pubblicazioni italiane ancora in stampa, che racconta l’attività dell’esercito e l’innovazione tecnologica.

31/10/2026

I viaggi nel 2027? Meno perfezione, più flessibilità
I dati del nuovo trend report di Hilton, che mostra come il prossimo anno i viaggiatori daranno priorità soprattutto a esperienze capaci di aiutarli a ritrovare equilibrio, acquisire nuove prospettive e valorizzare al massimo il tempo trascorso lontano da casa, anche in hotel
Meno ricerca della perfezione e più spazio a crescita personale, flessibilità e scoperta. Vanno in questa direzione viaggi e soggiorni in hotel, almeno stando alle analisi del nuovo Trend Report 2027 prodotto da una delle più grandi compagnie alberghiere globali, Hilton. L’indagine, intitolata “The Great Rebalance: how travelers are expecting to reset and recalibrate” e condotta in collaborazione con Morning Consult su oltre 14mila viaggiatori in 14 Paesi, mostra come nel 2027 i viaggiatori daranno priorità soprattutto a esperienze capaci di aiutarli a ritrovare equilibrio, acquisire nuove prospettive e valorizzare al massimo il tempo trascorso lontano da casa.
L’ascesa del “all’incirca”
Il primo aspetto a emergere è come i viaggiatori stiano abbandonando la pressione di dover aderire all’idea di “viaggio perfetto” degli altri definendo sempre più il viaggio secondo i propri desideri. Cresce anche l’interesse per il viaggio “quasi soli”, che segnala una tendenza più ampia verso un equilibrio tra indipendenza e connessione, con quasi un viaggiatore su tre che ha viaggiato da solo per poi incontrare amici o familiari a destinazione.
Il tocco umano
Particolarmente rilevante per l’ospitalità è il dato relativo alla competenza umana, ancora capace di fare la differenza: in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più nella pianificazione dei viaggi, infatti, il tocco umano diventa il vero elemento distintivo, sia nel servizio che nelle scelte di viaggio. Rispetto a queste ultime, conta sempre molto il parere di amici e parenti, ma i viaggiatori attribuiscono grande fiducia anche allo staff degli hotel: il 70% li considera una risorsa affidabile per la pianificazione del viaggio.
Perché partire
Guardando alle motivazioni, dal sondaggio si evince che il viaggio sta diventando qualcosa di più di una pausa dalla quotidianità ed è sempre più considerato un catalizzatore di crescita personale, al punto che i benefici iniziano spesso ancora prima della partenza: tre viaggiatori su quattro concordano, infatti, che avere un viaggio in programma dia loro un obiettivo verso cui tendere.
Viaggiare è sempre più anche un percorso di crescita personale, con il 42% degli intervistati che afferma di aver scoperto nuovi interessi o passioni grazie a un viaggio, e di un benessere basato su una connessione più profonda con sé stessi, l’ambiente circostante e gli altri. In modo particolare, il 79% dichiara che l’aria fresca e la vita all’aria aperta sono essenziali per rilassarsi durante un viaggio, mentre più della metà trascorre più tempo immersa nella natura in vacanza rispetto a quanto faccia a casa. I viaggiatori cercano poi esperienze capaci di creare un legame più profondo con la destinazione.
Il micro-travel
Infine, il micro-travel: con il tempo diventato una delle risorse più preziose e limitate per le persone, invece di aspettare l’occasione perfetta per partire, i viaggiatori scelgono sempre più spesso soggiorni più brevi e frequenti, facili da organizzare e da integrare nella vita quotidiana. Il 67% ama pianificare viaggi che permettano di vivere molte esperienze in poco tempo, mentre il 63% preferisce soggiornare in una posizione centrale, con numerose attività e attrazioni nelle vicinanze.
La centralità del phygital
“Stiamo osservando come i viaggiatori siano sempre meno interessati alla definizione di perfezione data dagli altri e sempre più concentrati sul pianificare i propri viaggi secondo le proprie esigenze – ha commentato Chris Nassetta, President and Chief Executive Officer di Hilton -. Il report di quest’anno conferma che le persone cercano esperienze che si adattino alla loro vita, che permettano loro di ricaricarsi e che generino un valore capace di durare anche molto tempo dopo il rientro. Con l’evolversi delle aspettative dei viaggiatori, saranno le nostre innovazioni phygital – che uniscono in modo fluido ambienti fisici e interazione umana con prodotti digitali – ad aiutare gli ospiti a vivere al meglio l’esperienza di viaggio, rafforzando al tempo stesso fiducia e fidelizzazione”.

Care amiche e cari amici,prendete nota! Da Mercoledì 4 novembre, e per tutto il mese di novembre, tornano i Mercoledì da...
31/10/2026

Care amiche e cari amici,
prendete nota! Da Mercoledì 4 novembre, e per tutto il mese di novembre, tornano i Mercoledì da Salmoni, che quest’anno ospiteranno anche una piccola mostra di foto da Gaza.
La serata inaugurale si aprirà con l’ultima data del tour di BAMBU 2026 che, dopo il debutto al Romaeuropa Festival, ha portato i lavori di Diana Odihambo e Stephanie Mwamba su e giù per lo stivale, per proseguire con un concerto che è anche una grande festa da ballo sotto la direzione di Marco Zanotti. Una rassegna in cui alle performances africane, abbiamo accostato video di animazione ucraini, tabla indo africane, alcuni lavori italiani - uno di pura danza, uno di cabaret e uno di poesia – e , come sempre, la musica dal vivo con l’Enganzibao Dance Orchestra.
Ci fa piacere segnalarvi inoltre che il 3 e 4 novembre, a Palazzo Boccella a Capannori torna una due giorni di studi e riflessioni che si distingue nel panorama europeo per il confronto diretto tra realtà culturali africane ed europee. Un convegno dal titolo "LE RAGIONI DI UN PIANO PIAGGIA per una cooperazione culturale paritaria e non predatoria con l’Africa subsahariana", organizzato in collaborazione con Nigrizia, Artlab e il Comune di Capannori. Parteciperanno Filosofi, antropologi, programmatori culturali, diplomatici, artisti, giornalisti e membri delle istituzioni, provenienti dall’Italia e da molti paesi africani, per scambiarsi idee ed esperienze, consapevoli della necessità di impostare i rapporti tra Nord e Sud del mondo su nuove basi superando ignoranze e pregiudizi storici.
Un confronto che ha come musa ispiratrice un personaggio unico della storia delle esplorazioni africane del XIX secolo: Carlo Piaggia, esploratore davvero sui generis delle terre nilotiche nella seconda metà dell’Ottocento. Dai suoi diari, infatti, scritti nel dialetto capannorese di allora, e oggi a malapena comprensibili, emerge uno sguardo curioso e desideroso di capire le popolazioni incontrate, senza la pretesa di imporre le proprie idee, convertirle e meno che mai sottometterle.
Martedì 3 novembre alle 21.00 alcuni tra i relatori si sposteranno ad Arté per un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo "Cosa gli italiani (per il loro bene) non possono non sapere del pensiero africano". Moderano Roberto Valussi, giornalista di Nigrizia e Alessandro Romanini, docente di estetica all’Accademia di Belle Arti di Carrara, in dialogo con Severino Ngoenha, professore di Filosofia dell’Interculturalismo presso l’Università Pedagogica di Maputo e rettore dell’Università Tecnica del Mozambico, Jean Leonard Touadì, saggista e docente di Geografia dello sviluppo, all’Università La Sapienza, consulente FAO, già deputato italiano e Paolo Israel, antropologo e storico, Senior Professor presso l’Università di West Cape a Cape Town.
Le due giornate di studi sono aperte a tutti e ad entrata libera.
Per partecipare alle serate a SPAM!, è possibile preacquistare i biglietti scontati in prevendita online al link www.liveticket.it/aldes (entro le h13.00 del martedì precedente a ciascun Mercoledì), al momento sono acquistabili i biglietti per la serata inaugurale del 4/11.
➤ Ingresso in PREVENDITA 10 euro: https://www.liveticket.it/aldes
➤ Ingresso al BOTTEGHINO: 15 euro
+2 euro per eventuale tesseramento*
Consigliamo di acquistare con anticipo i biglietti delle serate, dal momento che i posti sono limitati e non è più possibile prenotare.
*Ricordiamo che comunque per accedere a SPAM è imprescindibile il tesseramento. Chi non fosse ancora tesserato 2026, può farne richiesta compilando questo modulo
➤ Il PROGRAMMA dei Mercoledì da Salmoni: https://www.aldesweb.org/progetti-locali/mercoledi-da-salmoni-2026-autunno
➤ Programma Convegno LE RAGIONI DI UN PIANO PIAGGIA 2026: https://www.aldesweb.org/progetti-locali/le-ragioni-di-un-piano-piaggia-2026/

Cosa è la cooperazione culturale? Quali obiettivi dovrebbe perseguire e sulla base di quali idee? È lo strumento per avvicinare i popoli o quello per promuovere la propria industria culturale nel mondo? Saranno questi alcuni dei temi al centro della seconda edizione di Le ragioni di un Piano Piagg...

31/10/2026

HNH Hospitality in cerca di talenti in cucina
È focalizzata in modo particolare sul reparto Cucina la ricerca di personale di HNH Hospitality, il gruppo di gestione alberghiera che conta hotel affiliati ai più importanti brand internazionali e Almar Resorts & SPA, il proprio brand di ospitalità di lusso: l'intervista allo Chief Human Resources Officer Costabile Giordano
È focalizzata in modo particolare sul reparto Cucina la ricerca di personale di HNH Hospitality, il gruppo di gestione alberghiera che conta hotel affiliati ai più importanti brand internazionali e Almar Resorts & SPA, il proprio brand di ospitalità di lusso che comprende tre destinazioni d’eccellenza: Jesolo, Sardegna e Sicilia. Strutte che riflettono” il carattere unico del luogo in cui si trovano, offrendo ai propri collaboratori l’opportunità di entrare a far parte di un contesto in cui ospitalità, benessere, cultura e tradizione si intrecciano”, spiega Costabile Giordano, Chief Human Resources Officer di HNH Hospitality, che il prossimo 18 novembre parteciperà alla nostra job fair TFP Summit Napoli in cerca di talenti.
Le figure ricercate
“Le principali figure ricercate sono professionisti da inserire nelle brigate di Cucina. In particolare – prosegue – offriamo opportunità di inserimento a Cuochi Capo Partita, oltre che a Demi Chef de Partie e Commis di Cucina. La nostra ricerca è rivolta a talenti che desiderano entrare a far parte di team solidi e stabili, instaurando collaborazioni durature che li portino a confermare la fiducia nel nostro gruppo, stagione dopo stagione, sia nelle strutture annuali che nei resort”. La ricerca è indirizzata a profili che “condividano la nostra passione per l’ospitalità e l’attenzione all’esperienza dell’ospite. Le competenze tecniche – sottolinea Giordano – sono certamente importanti, ma ciò che fa davvero la differenza è la motivazione e la curiosità a imparare. Risulta fondamentale anche la disponibilità a lavorare in gruppo in modo proattivo e attento al contesto“.
Lavorare con HNH Hospitality
Lavorare in HNH Hospitality significa entrare a far parte di un gruppo “che ha fatto dell’eccellenza dell’ospitalità il proprio tratto distintivo. Da sempre passione, qualità dei servizi offerti e una continua ricerca di efficienza economica guidano la nostra strategia di sviluppo. La nostra crescita – sottolinea lo Chief Human Resources Officer – è il risultato del lavoro di una comunità di persone che negli anni ha condiviso un progetto, una visione e una passione comune”. Un impegno riconosciuto anche dalla certificazione Great Place to Work, ottenuta da HNH Hospitality per il quarto anno consecutivo. “Molti dei nostri manager e responsabili di funzione hanno iniziato il loro percorso in HNH ricoprendo ruoli operativi. Nel tempo il gruppo ha scelto di affidare loro responsabilità sempre maggiori, riconoscendone l’impegno, la professionalità e il potenziale. Se nel 2023 – racconta ancora Giordano – a fronte di un fabbisogno di 13 posizioni apicali (Direttori, Capi reparto, Responsabili di funzione) 10 sono state coperte grazie a crescite di personale già in forza nominato internamente (77%), nell’arco del 2024 il fabbisogno di 25 posizioni apicali è stato soddisfatto con la crescita interna di personale già in forza e la nomina di 14 manager (56%). Ci impegniamo a valorizzare le persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell’azienda, offrendo loro concrete opportunità di evoluzione professionale”.

31/10/2026

Ogni anno c’è un momento in cui l’estate che verrà è ancora un foglio bianco. È adesso. Le giornate si accorciano e l’agenda si riempie: è proprio questo il momento giusto per scriverci sopra una data che sia tua.
Ci pensi ora e poi hai tutto il tempo per chiedere le ferie, organizzarti e goderti l’attesa.
Per le vacanze in Toscana al mare scegli la barca a vela: vivrai una settimana di relax a diretto contatto con il mare e la natura tra le spiagge più belle dell'Isola d'Elba e Giglio
L’Isola d’Elba è un vero paradiso per gli amanti del mare e della natura e una delle mete più belle se vuoi fare delle vacanze in barca in Toscana. Questa settimana in barca a vela con skipper ti porterà lontano dalla routine, offrendoti un’esperienza unica e sostenibile tra le acque cristalline delle isole sud dell’Arcipelago Toscano. Navigherai in relax verso le splendide baie dell’Isola del Giglio e l'Isola di Palmaiola, dove baie nascoste e fondali ricchi di vita saranno il tuo rifugio. Raggiungerai le spiagge più belle dell’Elba, come Lacona, Galenzana o Pomonte e godendoti la pace che solo una vacanza in barca sa regalare. Non mancheranno soste in luoghi accessibili solo via mare, snorkeling, e per chi è più attivo, una passeggiata a piedi sull’Isola del Giglio. Questa è la magia delle vacanze Jonas: vivere il mare da protagonista. Quest’anno scegli una vacanza in barca a vela tra le isole della Toscana e lasciati conquistare da panorami mozzafiato, notti sotto le stelle e un mare che non smetterà mai di stupirti.

30/10/2026

Cuore toscano ed eleganza inglese: fuori Firenze c'è il castello che ha unito idealmente Italia e Gran Bretagna
Sulle colline di Firenze si nasconde un castello medievale rinato nell'Ottocento grazie a un nobile inglese, tra architettura neogotica, giardini e storia.
Appena ci si allontana dal centro di Firenze alla volta di Fiesole, il paesaggio cambia ritmo: le case lasciano spazio a cipressi, oliveti e ville storiche. È qui che il Castello di Vincigliata si affaccia sulla valle dell’Arno, raccontando una storia che intreccia Medioevo toscano e suggestioni vittoriane. Un tempo rocca contesa tra famiglie fiorentine, nell’Ottocento diventa il laboratorio romantico di John Temple Leader, gentiluomo inglese innamorato della Toscana. Le sue scelte architettoniche, i giardini paesaggistici e le collezioni d’arte trasformano le rovine in una residenza neogotica, abbastanza affascinante da attirare persino la regina Vittoria. Oggi, anche seilcastello è temporaneamente chiuso per restauro, il suo profilo merlato continua a segnare il panorama delle colline tra Settignano e Maiano, simbolo di quel legame speciale tra Firenze e il mondo anglosassone che ha lasciato un segno profondo sul territorio.
Dove si trova il Castello di Vincigliata e perché merita una deviazione
Il Castello di Vincigliata domina le colline a nord-est di Firenze, nel comune di Fiesole, affacciato sulla valle dell’Arno. Siamo in una delle zone più scenografiche dei dintorni fiorentini, tra boschi, oliveti e antiche cave di pietra, a pochi minuti di strada da Settignano e Maiano.
Chi arriva fin qui scopre un paesaggio tipicamente toscano, ma con un tocco insospettabilmente internazionale: dietro le sue merlature si nasconde infatti una delle pagine più curiose del rapporto tra Firenze e la comunità britannica dell’Ottocento. Il castello che vediamo oggi non è una fortezza medievale rimasta intatta, bensì il risultato di un grande restauro-ricostruzione in chiave neogotica, pensato come omaggio al Medioevo da un facoltoso ex parlamentare inglese.
Anche osservato soltanto dall’esterno, il complesso colpisce per la compattezza della cinta muraria, le torri e il mastio, che emergono tra i cipressi come una quinta scenografica. È un ottimo punto di sosta in un itinerario sulle colline di Firenze, da abbinare alle passeggiate tra le ville storiche di Fiesole e ai borghi di Maiano e Settignano.
Dal Medioevo fiorentino alle rovine ottocentesche
Cuore toscano ed eleganza inglese: fuori Firenze c'è il castello che ha unito idealmente Italia e Gran Bretagna
Le origini del Castello di Vincigliata risalgono almeno all’XI secolo, quando sulle colline fiesolane prende forma un insediamento fortificato legato alle grandi famiglie di Firenze. Tra Trecento e Quattrocento la proprietà passa ai Visdomini, agli Usimberti e agli Albizi, casati che controllavano terre, strade e coltivi in una zona strategica per i collegamenti tra città e campagna.
Con il tempo, però, la funzione militare perde importanza. Le lotte politiche, i cambiamenti negli equilibri di potere e l’evoluzione delle tecniche belliche svuotano di senso molte fortificazioni collinari. Vincigliata non fa eccezione: danneggiata – secondo alcune ricostruzioni – anche dalle imprese del capitano di ventura Giovanni Acuto nel 1364, nei secoli successivi va incontro a un lento declino.
Quando John Temple Leader arriva in Toscana nell’Ottocento, quello che trova è più un rudere romantico che un castello funzionante: resti di mura, edifici diroccati, vegetazione che riconquista cortili e camminamenti. Sarà proprio questa condizione a suggerirgli l’idea di un grande cantiere di rinascita in chiave medievale ideale, più che di restauro filologico.
John Temple Leader, lo stile neogotico e i giardini romantici
Nato a Putney nel 1810, John Temple Leader è una figura perfetta per raccontare la stagione vittoriana: studi a Oxford, carriera alla Camera dei Comuni, poi la scelta di lasciare la politica e reinventarsi in Europa. Quando approda a Firenze nel 1848, si innamora del paesaggio toscano e comincia ad acquistare proprietà storiche tra cui Villa Pazzi a Maiano e, nel 1855, le rovine di Vincigliata.
Affida il progetto di ricostruzione all’architetto Giuseppe Fancelli e a maestranze locali, molte legate alla solida tradizione lapidea di Settignano. L’intervento segue i canoni del Gothic Revival: cinta muraria merlata, torri di guardia, cortile interno con logge, ambienti decorati con stemmi, bassorilievi, arredi di gusto medievale e rinascimentale. Il risultato è una residenza neogotica che mescola struttura toscana e sensibilità romantica inglese.
Temple Leader non si limita agli edifici: trasforma il paesaggio con rimboschimenti di cipressi, pini e lecci e con la creazione del parco romantico della Cava delle Colonne, dove un’antica cava di pietra diventa giardino paesaggistico con laghetto, sentieri tortuosi, grotte artificiali e statue. Nel 1888, la visita della regina Vittoria consacra il castello a luogo-simbolo dei legami culturali tra Toscana e Gran Bretagna.
Il Castello di Vincigliata oggi: accessi, percorsi e consigli pratici
La storia più recente del Castello di Vincigliata passa anche dalla Seconda guerra mondiale, quando la fortezza viene trasformata in campo di prigionia PG 12 per ufficiali alleati, tra cui diversi generali britannici. Tra il 1941 e il 1943 le sue mura non difendono più un feudo, ma custodiscono storie di detenzione, compresa una fuga clamorosa attraverso un tunnel scavato dai prigionieri.
Nel dopoguerra, il complesso torna a una funzione civile e, per decenni, viene utilizzato soprattutto per matrimoni, ricevimenti ed eventi privati. Secondo il portale turistico ufficiale FeelFlorence, oggi il castello risulta temporaneamente chiuso per restauro: questo significa che non è garantito l’accesso agli interni e non va considerato come un museo visitabile liberamente.
Vale comunque la pena includere la zona in un itinerario in auto, in bici o in scooter lungo via di Vincigliata, tra Fiesole, Maiano e Settignano. Il paesaggio di oliveti, ville storiche e boschi consente di apprezzare dall’esterno la sagoma merlata della fortezza e di leggere, nel territorio, le tracce lasciate dagli stranieri che nell’Ottocento scelsero le colline di Firenze come patria d’adozione. Prima di organizzare la visita, è sempre consigliabile verificare eventuali riaperture sui canali ufficiali.

Indirizzo

Via Della Ruga 167 Sesto Di Moriano
Lucca
55100

Sito Web

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