Gessy's

Gessy's L'appartamento è situato sulle colline lucchesi, infatti dista 10 km. Hotel/alloggio

a nord di Lucca, vicino alle più belle ville lucchesi e alla Via Francigena CIN: IT046017C2NUG5S42C

15/06/2026

Diocesi: Lucca, inaugurata stamattina la mostra documentaria “Emilio Maggini e i suoi tempi”
In occasione del centenario della nascita di mons. Emilio Maggini, la Biblioteca diocesana di Lucca presenta la mostra documentaria “Emilio Maggini e i suoi tempi”. L’esposizione, inaugurata questa mattina – 12 giugno – dall’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti e dal direttore della Biblioteca diocesana don Rodolfo Rossi, rappresenta l’omaggio della Chiesa e della comunità lucchese a una delle sue figure culturali e musicali più rilevanti.
Il cuore del percorso espositivo è interamente focalizzato sulla straordinaria biografia del protagonista. Attraverso documenti d’archivio e testimonianze, i visitatori possono ripercorrere le tappe salienti della sua vita: dal certificato di Battesimo a Gombitelli – dove nacque il 18 settembre 1926 e dove si innamorò della musica d’organo a soli sette anni – fino ai traguardi della maturità e al recente tributo della Sagra Musicale Lucchese da lui fondata nel 1963.
La mostra svela l’evoluzione del sacerdote e musicista: gli studi avviati sotto l’arcivescovo Torrini, i diplomi in conservatorio, i 35 anni di docenza in Seminario e il lungo servizio come organista della cattedrale di San Martino. Ampio spazio è dedicato alla sua attività di ricerca, culminata nella scoperta e valorizzazione di capolavori ignorati di Giacomo Puccini e nel certosino lavoro di catalogazione dei manoscritti rari del Seminario. A impreziosire l’evento, sono esposti eccezionalmente i rarissimi globi di Mercatore del ‘500 custoditi dalla Biblioteca.
La mostra, allestita presso il Seminario arcivescovile di Monte San Quirico, è a ingresso gratuito e resterà visitabile fino al 18 settembre. Sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18, esclusivamente su appuntamento telefonico al numero 334.9758508.

15/06/2026

Arcidiocesi di Lucca
Spiritualità e Arte di Pietro da Talada nell’Alta Garfagnana
Il cammino di evangelizzazione dei territori, vicini e lontani, coinvolge tutta la Chiesa le cui istanze antropologiche e culturali hanno caratterizzato da sempre le differenti forme del patrimonio culturale religioso. Queste forme sono espressione di atti creativi che vanno oltre l’apparenza del contenitore e per avvicinarci concretamente al suo significato è importante avviare un percorso di discernimento che pone al centro la sensibilità della persona, cioè, la capacità di saper sentire, ascoltare, avvertire, proprio per via del sentimento, ciò che per via solo del “logos” e quindi del pensiero non sarebbe possibile comprendere per poi trasmettere al prossimo.
Amare la propria eredità culturale e spirituale implica aver compreso che la sua conoscenza è un atto importante per avvicinarsi e ricollegarsi alla Verità.
Il progetto diocesano, “GEOGRAFIE SACRE. PELLEGRINI DELLA CONOSCENZA”, dell’Arcidiocesi di Lucca, a partire dall’anno Giubilare 2025, intende avvicinare i giovani all’arte che attraverso i colori, le forme, i significati intrinseci aiuta ad intraprendere un importante “pellegrinaggio di fede” la cui accessibilità ci avvicina al tesoro dello Spirito.
Tutto questo si formalizza con visite guidate presso le chiese e i musei anche di arte sacra del territorio diocesano, mediante programmi di condivisione che consentiranno reciprocamente a giovani dell’Arcidiocesi di Lucca, e anche di altre diocesi italiane, di conoscere i tesori della Versilia, della Piana di Lucca e quelli della Garfagnana.
Il prossimo 27 giugno 2026 sarà realizzato il 18° pellegrinaggio sulle orme dell’artista Pietro da Talada, artista del Rinascimento, nato a Talada in provincia di Reggio Emilia. Un’artista a confine tra l’alta Toscana e l’Emilia Romagna e la cui arte ha unito due versanti geografici molto vicini ma anche differenti tra loro.
Nell’ambito del progetto “Geografie Sacre” viene valorizzato un itinerario già messo in atto lo scorso luglio 2025 dall’Unione Comuni Garfagnana con il progetto “Sulle Orme di Pietro da Talada. Il Maestro di Borsigliana – Una storia di confine”.
Ora grazie alla collaborazione con la comunità parrocchiale di Garfagnana Est, parroco Rev. don Riccardo Micheli, il 27 giugno sarà realizzato un itinerario che coinvolgerà Rocca Soraggio, Borsigliana e Pieve Fosciana e qui il visitatore potrà scoprire un territorio davvero unico per le sue bellezze naturali ed apprezzare le opere di Pietro da Talada custodite nelle chiese.
In particolare l’itinerario prevede la visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta a Borsigliana e al borgo, alla Chiesa dedicata alla Natività di Maria a Rocca Soraggio per terminare presso la Pieve di San Giovanni Battista a Pieve Fosciana. Si annota che importanti opere dell’artista sono presenti anche nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Vitoio, nella Chiesa di La Madonna del Soccorso ai piedi della Pania a Corfino e nella Chiesa di Santa Maria a Capraia. Un interessante cammino alla scoperta dei tesori artistici dell’Arcidiocesi di Lucca che il pellegrino può scegliere di affrontare anche a piedi o in bici.

15/06/2026

È ora di un nuovo viaggio
Gli affreschi nascosti della biblioteca di Giacomo Leopardi
Incantati dagli oltre 20mila volumi della biblioteca del conte Monaldo, mai i visitatori di Casa Leopardi a Recanati si sarebbero aspettati che dietro i muri anonimi su cui si appoggiavano le librerie si nascondesse un intero ciclo di affreschi tardo-rinascimentali. E invece, durante un comune lavoro di ripristino murario, sono apparsi, dietro vari strati di carta e calce e un decoro ottocentesco, vivacissime opere di fine Seicento: scene di vita rurale, vedute paesaggistiche, allegorie morali e persino una suggestiva raffigurazione della Cacciata dal Paradiso terrestre. Sulla cornice superiore, poi, si succedono una veduta marina in cui campeggia una nave con il motto biblico "In te confido", sovrastata dalla Allegoria della Fortuna, e scene di caccia e di pellegrinaggio all’interno di un paesaggio che ricorda quello appenninico. Dipinti che Giacomo Leopardi potrebbe aver contemplato durante i suoi anni di "studio matto e disperatissimo", traendo forse ispirazione da quelle stesse figure allegoriche per le sue riflessioni sulla natura e sulla sorte. E che potranno far sognare le nuove generazioni di poeti che visiteranno la "Sala degli Antichi", ora finalmente riaperta al pubblico
La nuova sfida di Woody e Buzz Lightyear: aiutare i bambini in ospedale
Dopo aver affrontato un bambino smonta-giocattoli, un collezionista senza scrupoli, un malvagio orsetto rosa e un viaggio alla ricerca dell'anima gemella, Woody e Buzz Lightyear saranno presto alle prese con un'altra sfida: l'intelligenza artificiale. A incarnarla, nel nuovissimo Toy Story 5, è Lilypad, un tablet dagli occhi da ranocchia che arriva con le sue idee rivoluzionarie su ciò che è meglio per la loro bambina, Bonnie. Per scoprirlo bisogna aspettare la data di uscita del film al cinema, il prossimo 18 giugno. Anzi, al Notorious Cinemas Gloria di Milano e al Cinema Adriano di Roma solo fino a mercoledì 17, quando la Onlus MediCinema Italia ha organizzato una speciale proiezione in anteprima che sarà anche l'occasione per sostenere una sfida più grande: quella che affrontano ogni giorno i bambini ricoverati in ospedale. Grazie alla "cinematerapia", infatti, il grande schermo diventa uno strumento di cura complementare nei percorsi di riabilitazione e degenza ospedaliera, regalando ai piccoli pazienti un prezioso momento di normalità e socialità. La partecipazione è aperta a tutti con una donazione minima a partire da 10 euro, previa prenotazione obbligatoria entro il 16 giugno sul sito ufficiale di MediCinema Italia
La canzone classica napoletana si candida a diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità
È stata cantata nello spazio da Jurij Gagarin, il 12 aprile 1961 durante il primo storico volo nello spazio intorno alla Terra. È diventata un singolo pop-rock grazie a Elvis, che ne incise una versione in inglese vendendo oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Ha persino sostituito l'inno italiano durante una premiazione alle Olimpiadi di Anversa del 1920. E ora "'O sole mio" si prepara a diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'Unesco. La candidatura in realtà comprende l'intero patrimonio della canzone classica napoletana, da "Era de maggio" a "Te voglio bene assaje". Capolavori che rappresentano la storia sociale, la poesia e l'anima stessa del Mezzogiorno, come ha sottolineato Renzo Arbore, da sempre ambasciatore e profondo conoscitore della tradizione partenopea e pertanto scelto per guidare il comitato scientifico incaricato di redigere il complesso dossier documentale da inviare a Parigi. L'iter richiederà circa due anni di lavoro ma se andrà a buon fine sarà un tassello in più per sostenere il cosiddetto "turismo delle radici", che porta ogni anno nel nostro Paese moltissimi degli oltre 80 milioni di italo-discendenti nel mondo e vale otto miliardi di euro l'anno

15/06/2026

Alla scoperta della Lucca sotterranea
LUCCA - Appuntamento alla Biblioteca Statale nell'ambito delle Giornate Europee dell'Archeologia. Omaggio a Giulio Ciampoltrini
Gli scavi condotti a Lucca, inclusi quelli del settore occidentale della città, ma anche la complessità archeologica del paesaggio urbano. Sono i temi al centro dell’incontro tenuto all’interno della Biblioteca Statale dal titolo “Leggendo pagine di terra: itinerario tra le scoperte archeologiche che hanno riscritto la storia del settore occidentale della città di Lucca”. Organizzato per l’edizione 2026 delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento ha visto protagonista l’archeologa Elisabetta Abela ed è stata anche l’occasione per rendere omaggio alla figura di Giulio Ciampoltrini, scomparso lo scorso 30 maggio e per oltre 30 anni funzionario alla Soprintendenza della Toscana, operando prevalentemente a Lucca e nella Valle del Serchio.

14/06/2026

Mens Sana-Lucca, il vicesindaco Barsanti attacca la società: "Gestione della partita da velo pietoso"
Dal campo alla polemica: il dopo gara di Mens Sana-Lucca si sposta sull’accoglienza dei tifosi ospiti
Il dopo gara di Mens Sana-Basketball Club Lucca si accende anche fuori dal parquet. Al termine di gara 2, vinta dalla squadra senese al PalaEstra, Fabio Barsanti, vicesindaco di Lucca e fratello del capitano lucchese Andrea Barsanti, è intervenuto sui social con un messaggio rivolto alla squadra, ma anche con parole molto dure nei confronti della società di casa.
In apertura Barsanti ha ringraziato i giocatori lucchesi per la prova offerta a Siena: “Grazie lo stesso ragazzi. Sapevamo che vincere a Siena sarebbe stato molto difficile, la Mens Sana ha preparato una buona partita e può godere di un fattore campo rilevante, ma avete dimostrato di non mollare e domenica dovrete dare tutto”.
Poi la polemica sulla gestione della serata al PalaEstra. Il vicesindaco di Lucca ha parlato di criticità legate all’accoglienza del pubblico ospite e all’organizzazione complessiva dell’evento: “Non posso esimermi dal commentare la gestione della partita da parte della società padrona di casa, sul quale tocca stendere un velo pietoso: servizio d’ordine insufficiente e impreparato; piano parcheggi totalmente insufficiente, inefficace e pericoloso; servizi igienici da terzo mondo e totale assenza di un bar per il settore ospiti”.
Parole destinate ad alimentare il clima della vigilia in vista della sfida decisiva. La serie si sposta adesso a Lucca, dove domenica si giocherà gara 3.

14/06/2026

F&B e sostenibilità: così cresce l’hospitality di lusso
È il food&beverage, insieme alla sostenibilità, il fattore chiave di attrattività per gli investimenti alberghieri nel luxury, certificano gli ultimi dati di Deloitte sul comparto: i numeri e le analisi
È il food&beverage, insieme alla sostenibilità, il fattore chiave di attrattività per gli investimenti alberghiera nel luxury. Il dato emerge dagli ultimi dati Deloitte resi noti nel corso dell’evento “Luxury hospitality reloaded: repositioning and balancing sustainability”, che nelle scorse settimane a Milano ha visto la partecipazione di gruppi alberghieri, investitori e rappresentanti del settore bancario per fare il punto sullo stato degli investimenti nell’hospitality.
Il primato dell’Italia
Il primo dato segnalato è relativo alla competitività dell’Italia, che si conferma il principale hub europeo dell’hôtellerie di lusso secondo il 60% degli investitori. “Come emerge dal nostro studio – ha spiegato Angela D’Amico, Partner e Real Estate Sector Leader di Deloitte – l’Italia resta il mercato più attrattivo d’Europa per il settore del turismo di lusso, grazie a un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e alla reputazione consolidata come destinazione di eccellenza. Tra gli operatori del settore che abbiamo intervistato, circa sei su 10 indicano il nostro Paese come il principale polo di attrazione e sviluppo dell’hôtellerie di lusso in Europa nei prossimi tre anni. Le prospettive di crescita si estendono oltre le location storicamente consolidate come Roma, Milano, Venezia e Firenze e includono borghi rigenerati, territori montani e destinazioni emergenti“.
Il ruolo dell’F&B
Secondo i dati di Deloitte, la crescente domanda di ospitalità di alta gamma e i rendimenti più elevati rispetto ad altri segmenti dell’hôtellerie rappresentano i principali driver che spingono investitori e operatori verso il riposizionamento degli asset nel comparto luxury.
“In questo contesto – ha analizzato Benedetto Puglisi, Director Real Estate & Hospitality di Deloitte – cresce sempre di più il ruolo del food&beverage come fattore chiave di differenziazione e di attrattività per la clientela luxury, con oltre il 70% di investitori e operatori che prevede di investire in quest’area. La ricchezza e la varietà della cucina italiana, patrimonio dell’UNESCO, rappresentano una leva competitiva per rafforzare il posizionamento delle strutture nel segmento luxury, anche attraverso investimenti dedicati agli spazi e partnership con chef e marchi di riferimento”.
Gli altri fattori attrattivi
Tra gli altri driver di successo nei progetti di riposizionamento verso il segmento luxury emergono attrattività della location, disponibilità di capitale e forza del brand. L’interesse degli investitori si concentra soprattutto su strutture alberghiere esistenti, mentre gli edifici storici, apprezzati per il loro valore identitario, sono spesso caratterizzati da vincoli architettonici e conservativi. In questo scenario l’Italia si conferma un mercato particolarmente attrattivo, grazie all’ampiezza dell’offerta alberghiera esistente, alle opportunità di riconversione di edifici storici e immobili di pregio.
Tra i principali ostacoli emergono, invece, la difficoltà di accesso ai capitali necessari per sostenere gli investimenti di riqualificazione e le performance ancora positive registrate dagli immobili nei segmenti in cui operano attualmente.
Il riposizionamento alberghiero
L’analisi di Deloitte discussa in occasione dell’evento di Milano si è poi concentrata su alcuni fattori che incidono sul riposizionamento delle strutture alberghiere, che va oltre la semplice riqualificazione immobiliare configurandosi come un processo di trasformazione che ridefinisce l’identità stessa degli hotel. Tra questi, i parametri ESG, gli investimenti in sostenibilità e la gestione delle risorse naturali.
“In un contesto globale in cui cresce l’attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori ESG non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive – ha evidenziato Franco Amelio, Partner di Deloitte Climate & Sustainability -. Oltre il 21% delle CapEx complessive nelle strategie di riposizionamento nel segmento luxury viene destinato a iniziative legate alla sostenibilità. Il concetto di lusso non si esaurisce più in servizi esclusivi e comfort, ma include la responsabilità ambientale e l’impatto sociale delle strutture ospitanti“.
Il ruolo della sostenibilità e della gestione delle risorse
Tra il 2024 e il 2025 – ha rilevato Deloitte – si è registrata una crescita del 22% del numero di strutture con certificazioni ESG, mentre il 73% dei viaggiatori, secondo i dati di Booking.com, vorrebbe che la spesa turistica generasse benefici diretti per le comunità. Le certificazioni ESG si stanno, dunque, affermando come un requisito imprescindibile per competere nel mercato globale: più che una scelta discrezionale, rappresentano un “passaporto di credibilità” per le strutture ricettive di fascia alta, necessario per attrarre clientela e investitori istituzionali, oltre che per accedere alle principali fonti di finanziamento.
La gestione responsabile delle risorse naturali – riduzione dei consumi energetici, implementazione di fonti rinnovabili, conservazione idrica, gestione circolare dei rifiuti – rappresenta un altro elemento differenziante. Le strutture che decidono di investire in questo ambito, infatti, ottengono un aumento del 6-10% del valore dell’immobile grazie agli interventi di retrofitting energetico, mitigando l’incertezza del mercato energetico in un contesto geopolitico complesso.
“Stiamo assistendo a un cambiamento importante della tipologia di ospiti che scelgono di soggiornare in queste tipologie di strutture; si tratta infatti di una clientela che è alla ricerca di un’esperienza unica e tailor made che sia in grado però anche di generare effetti positivi – ha spiegato Fabio Giuffrida, Director di Deloitte Climate & Sustainability -. L’aspettativa è che l’esperienza vada oltre la semplice offerta di servizi all’interno della struttura, ma sia in grado di valorizzare le risorse esterne che il territorio, la comunità ed economia locale possono offrire e che rendono quindi unica e memorabile la permanenza. La sostenibilità si conferma quindi una leva strategica nel saper mitigare il proprio impatto ambientale, legato ad esempio al consumo energetico e idrico, e saper valorizzare in ottica addizionale le risorse messe a disposizione dalla comunità e dal territorio”.

14/06/2026

le vacanze ti donano
L’albero più bello d’Europa si nasconde in un piccolo villaggio della Lituania
In pochi giorni è passato da essere un albero piuttosto sconosciuto a diventare una delle piante più famose d’Europa. Per quattro secoli è rimasto lì, tra campi e case di campagna, osservando guerre, cambiamenti politici e generazioni di abitanti. Oggi la Quercia di Laukiai, nel villaggio lituano di Rukai, è stata eletta Albero Europeo dell’Anno 2026. Ha poco meno di 400 anni e ha ottenuto oltre 6.000 voti nel concorso che ogni anno premia l’albero che racconta meglio il legame tra una comunità e il suo territorio. Un riconoscimento arrivato dopo che gli abitanti hanno deciso di riportarla al centro della vita del paese: l’area è stata riqualificata e attorno alla quercia sono nati eventi e feste. Il villaggio che ospita l’albero si trova nel cuore della Lituania, lontano dai grandi circuiti turistici, quindi questa vittoria della Quercia di Laukiai racconta il rilancio di un territorio. In tutta Europa cresce l’attenzione verso gli alberi monumentali, considerati simboli ambientali e culturali
Il fotovoltaico ha fatto risparmiare all’Europa quasi 13 miliardi in questi ultimi due mesi
La crisi nello Stretto di Hormuz è stata resa meno grave grazie al fotovoltaico e l'energia rinnovabile in generale. Secondo i dati diffusi da SolarPower Europe, dall’inizio della crisi legata al conflitto con l’Iran fino ai primi giorni di giugno, l’energia solare avrebbe consentito ai Paesi europei di risparmiare circa 12,8 miliardi di euro in acquisti di combustibili fossili, pari a una media di 136 milioni di euro al giorno. Nello stesso periodo il prezzo del petrolio è salito fino a sfiorare i 95 dollari al barile, mentre il gas europeo ha registrato forti rincari. A contenere almeno in parte l’impatto della tempesta energetica è stata la crescita delle rinnovabili installate negli ultimi anni. La Spagna è uno degli esempi più citati. Dal 2019 ha raddoppiato la capacità produttiva da eolico e fotovoltaico, riducendo il peso dei combustibili fossili sul prezzo dell’elettricità (il prezzo viene determinato dalla fonte più costosa usata). Anche nel Regno Unito l’energia del vento ha raggiunto livelli record, arrivando in alcuni giorni a coprire oltre metà della domanda elettrica nazionale. In Danimarca, invece, il mix tra eolico e solare ha permesso di coprire per un mese intero il fabbisogno energetico del Paese. Questi dati ci aiutano a guardare in maniera diversa la transizione energetica: non solo è giù in atto, ma è anche vantaggiosa per la nostra economia e la nostra sicurezza
In India quasi due milioni di agricoltori scelgono l’agricoltura naturale
Nel sud dell’India 1,8 milioni di agricoltori stanno cambiando il modo di coltivare. Un programma agricolo condiviso nello stato dell’Andhra Pradesh ha vinto il Food Planet Prize 2026, uno dei riconoscimenti più importanti al mondo dedicati al futuro del cibo, con un premio da 1,5 milioni di dollari. Il progetto è nato dieci anni fa e oggi coinvolge oltre 8.000 villaggi. L’idea è ridurre la dipendenza da pesticidi e fertilizzanti chimici, recuperando pratiche agricole più vicine ai ritmi naturali: più biodiversità nei campi, meno sprechi d’acqua, terreni più fertili e capaci di resistere meglio ai cambiamenti climatici. Uno dei punti più forti è il ruolo delle donne. Oltre 340 mila gruppi femminili di auto-aiuto partecipano alla formazione e alla diffusione delle tecniche nelle comunità rurali. E poi ci sono i “farmer scientists”, agricoltori-scienziati che sperimentano e migliorano le pratiche direttamente sul campo. Il premio servirà a finanziare nuova formazione e nuovi studi. Chi l’avrebbe mai detto che la rivoluzione verde e sostenibile sarebbe partita dall’India

14/06/2026

Lucca celebra Barsanti e Matteucci: inaugurato il monumento
LUCCA - Gli inventori del motore a scoppio hanno ora una statua. Ed è sempre in movimento: spinta dalla pressione dell'acqua della fontana di piazza Emilio Maggini, dentro Porta San Pietro. È stata voluta dalla Fondazione Barsanti e Matteucci e dal Rotary Club di Lucca e inaugurata alla presenza del sindaco Mario Pardini
Una giornata dedicata alla storia e all’ingegno italiano si è svolta nel nome di Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, tra le figure più significative dell’innovazione scientifica del nostro Paese. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Barsanti e Matteucci e dal Rotary Club di Lucca con il patrocinio del Comune, ha celebrato l’eredità dei due inventori lucchesi culminando con l’inaugurazione di un nuovo monumento donato alla città e collocato in piazza Monsignor Emilio Maggini, nell’area della fontana tra Porta San Pietro e la scesa del Caffè delle Mura.
Il programma si è aperto alle 17 all’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, a Palazzo delle Esposizioni, con il convegno “Storia di un’invenzione rivoluzionaria: il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci”. L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento storico e scientifico sull’impatto internazionale dell’invenzione, ed è stato coordinato dalla presidente della Fondazione Barsanti e Matteucci, Maria Luisa Beconcini, con la partecipazione di relatori del mondo accademico e scientifico.
Attorno alle 19, in piazza Monsignor Emilio Maggini, si è tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione del monumento, accompagnata dai saluti delle autorità e dalla “messa in moto” dell’opera realizzata dalla scultrice lucchese Giulia Santarini, in collaborazione con il meccanico Paolo Ciorli e con l’architetto Chiara Lazzari, che ne ha curato l’inserimento architettonico.
Il monumento è costituito dai busti dei due inventori, realizzati con la tecnica degli anellini in rame saldati tra loro. All’interno, un meccanismo di elementi messi in rotazione dalla pressione dell’acqua richiama simbolicamente l’invenzione del motore a scoppio; il tutto è racchiuso da un cerchio anch’esso rotante, a rappresentare il mondo delle idee in cui il sodalizio tra i due scienziati e la loro intuizione prende forma.
Santarini, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Carrara, è nota per una ricerca artistica che unisce materiali naturali, metalli ed elementi industriali, spesso tradotti in installazioni cinetiche in cui il movimento assume un ruolo centrale.

Indirizzo

Via Della Ruga 167 Sesto Di Moriano
Lucca
55100

Sito Web

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