15/01/2024
PROTEGGERE GLI ANGELI
“Certo che l’ho bruciato vivo,se lo meritava, era un diavolo, se volevo lo potevo fare fuori in tanti modi ma lo dovevo punire, era un diavolo”
QUESTE SONO LE PAROLE CHE HA URLATO ALLA FOLLA CHE LO ACCERCHIAVA L’UOMO CHE A PALERMO HA LEGATO IL SUO CANE AD UN PALO IN STRADA, GLI HA VERSATO ADDOSSO DELLA BENZINA E GLI HA DATO FUOCO
Il cane, un Pitbull che si chiamava Aron è morto dopo due giorni di atroci sofferenze
Sono stati dei cittadini che hanno assistito alla scena che si stava svolgendo nel pieno centro di Palermo ad avvertire le forze dell’ordine che sono intervenute prontamente ma il cane era già gravemente ustionato.
L’ uomo (e scusate se lo chiamo uomo) ha tentato la fuga ma è stato prontamente fermato, ha inveito contro gli agenti, ha urlato che era giusto farlo, ha danneggiato a calci la vettura degli agenti prima che lo portassero in commissariato. E’stato identificato e DENUNCIATO A PIEDE LIBERO.
Si, avete capito bene, L’uomo che lo ha bruciato vivo Aron, che non è minimamente pentito, che giura che lo rifarebbe è libero in strada in attesa di un processo che chissà quando si farà e che lo vedrà condannato ma senza carcere ed una sanzione pecuniaria che non pagherà perché nullatenente (è un occupante abusivo di un appartamento).
Non ho studiato legge e quindi vi chiedo di perdonarmi se dico inesattezze ma mi sembrava di ricordare che la carcerazione preventiva si poteva applicare in caso di rischio di reiterazione del reato, COME PUO’ STARE A PIEDE LIBERO UN UOMO NON PENTITO CHE CONTINUA A DIRE CHE HA FATTO BENE A FARLO, UN UOMO VIOLENTO CHE PRENDE A CALCI L’AUTO DELLA POLIZIA, UNO CHE TEORIZZA IL ROGO SULLA PUBBLICA PIAZZA PER PUNIRE UN CANE DISOBBEDIENTE?
Quando cominceranno a capire che il maltrattamento è un allarme sociale che non va trascurato?
Quando cominceranno a capire che gli episodi di crudeltà sono sintomatici di menti bacate pericolose per tutta la comunità?
Quando si metteranno a leggere qualche testo di criminologia per vedere quante volte l’esordio con crudeltà sugli animali rappresenta solo l’inizio di un’attività che facilmente sfocerà in reati violenti verso gli umani?
Il primo compito delle forze dell’ordine dovrebbe essere la tutela della collettività, il mettere in condizione di non nuocere.
Non me la prendo con gli agenti, anche loro sono vittime delle leggi “fatte coi piedi” che continuano a sottovalutare il problema, che tutelano i diritti del reo in modo più accurato dei diritti di chi potrebbe essere vittima del reato stesso.
Dobbiamo fare qualcosa anche per le brave persone di Palermo costrette ad incontrare ogni giorno questo sub-umano orgoglioso del proprio gesto, convinto di aver agito secondo giustizia, convinto che i cani maleducati vadano puniti con roghi sulla pubblica piazza.
Al cospetto di persone simili non è facile mantenersi calmi, non è facile non perdere la pazienza.
Siamo stanchi di leggere ogni giorno di animali scuoiati vivi, di gatti a cui viene fatto esplodere un petardo in bocca, di cani impiccati o bruciati vivi
BASTA, VI PREGO, BASTA, servono urgentemente leggi nuove che puniscano in modo serio chi compie questi reati, che tengano conto del pericolo per la collettività che questi sadici a piede libero costituiscono, che considerino sevizie e maltrattamento verso esseri viventi come valido motivo per l’arresto, che scongiurino la rabbia popolare che tali elementi a piede libero potrebbero scatenare.
Lo stato deve capire e tutelare i sentimenti dei cittadini.
Una lacrima mi riga la guancia mentre penso al dolore atroce ed inutile regalato a questi poveri angeli senza un motivo, solo per divertimento.
Mai più
Dottor Vincenzo Minuto
Medico Veterinario