Benvenuti
Immersa nel cuore del centro storico del piccolo paese, La Casa di Clelia è il luogo ideale in cui trascorrere una piacevole vacanza
confortevole e rilassante incoronata dalla splendida campagna marchigiana. In posizione strategica, a cinque minuti dal mare e vicino alla montagna, è facilmente raggiungibile da autostrada ed aeroporto è a due passi dai centri di interesse storico ed artis
tico e
risulta essere una meta ottimale sia per ragazzi e sia per famiglie con bambini. Massignano in splendida posizione tra mare e monti è vicino a
Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto! Scopri Massignano e il suo territorio: la bellezza dell'epoca Romana e Medievale! Residenza e Casa natale del patriota Nicola Laurantoni:
La famiglia Laurantoni è una delle famiglie più note del paese, proprio perché un suo antenato si è distinto per il carattere e coraggio dimostrato, offrendosi in sacrificio per l’Unità d’Italia. Nicola Laurantoni è nato da nobile, facoltosa e religiosa famiglia massignanese e sin da piccolo ha sempre amato con passione lo studio, tanto che i suoi genitori gli hanno fatto frequentare prima le classi grammaticali, poi le liceali a Fermo. Sin da giovanissimo si era iscritto alla “Carboneria”, l’unica società segreta che faceva attiva propaganda per l’Unità italiana fin dall’epoca dell’occupazione Murattiana del 1814-15, ed in prima persona aveva capeggiato la Sezione Massignanese di Carboneria (composta di almeno dieci iscritti - tutt’altro che poco per il modesto paese) chiamata “Vendita di Massignano”. Nel 1831 il Generale Giuseppe Sercognani avendolo conosciuto come il più intrepido tra i patrioti lo nominò Capo della II Compagnia Mobile e lui seguì il generale nella marcia verso Roma rinunciando alla paga corrispondente al suo grado e addirittura pagando i soldati con il suo stesso denaro. Nicola era al comando del Battaglione e provvide personalmente all’armamento, alle divise, alle esercitazioni tattiche e al decoro dello stesso battaglione che con i suoi 500 uomini in forza formava l’orgoglio del paese. Nel 1848 il Laurantoni fu uno dei più attivi animatori dei Corpi Volontari che partirono per la guerra contro l’Austria. Il suo operato e i sacrifici affrontati per l’Unità della patria gli valsero l’onorevole e meritato incarico di Rappresentante del Popolo presso la Costituente Repubblica Romana (1283 voti) e vi venne eletto Deputato. Servì lealmente ed eroicamente la Repubblica Romana, difendendola quando le truppe francesi dell’Oudinot marciarono verso Roma per ristabilire con la guerra il vecchio regime. Combattè al fianco di Mameli, di Garibaldi, di Medici, di Manara, dei fratelli Dandolo, di Masina e di Bixio a Porta San Pancrazio dove Mameli e Laurantoni furono colpiti a morte e il 4 luglio 1849 Nicola Laurantoni spirò. Nella sua ultima e storica abitazione in Via Dè Barbieri n.6 a Roma, il Comitato Romano fece apporre una epigrafe che recita così:
“In questo palazzo abitarono i deputati dell’Assemblea Costituente per la provincia di Fermo
"Nicola Laurantoni di Massignano
Qui morto il IV Luglio 1849
Per ferite riportate
Alla difesa di Porta San Pancrazio
Pietro Micucci,
Cospiratore di fermo
Condannato a morte
Commutata con l’esilio perpetuo che rifiutò. Subì lungo carcere in Ancona
Ove morì nel 1858
Filippo Tornoboni,
Medico di Petritoli
Combattente il 30 aprile a Porta San Pancrazio
Essi al collega morente
Qui prodigano affettuosa assistenza”
POSTA NEL CENTENARIO DELLA REPUBBLICA ROMANA 1949.