Amare Matera comfortable rooms

Amare Matera comfortable rooms Situata nei pressi del centro storico di Matera, la struttura offre ingresso privato su ampio terrazzo e camere con bagno ed ingresso indipendente...

12/03/2026

I Sassi di Matera si trasformano nello scenario perfetto per ospitare Detour Discotheque, la discoteca itinerante che sceglie luoghi affascinanti per unire arte, musica e cultura all’insegna della socialità. ⤵

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03/02/2026

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07/01/2026

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La città di Matera è stata inserita tra le sette meraviglie del mondo 2026 secondo Condé Nast Traveler, prestigioso magazine internazionale di riferimento nel settore turistico e dei viaggi.
Un riconoscimento che proietta Matera al centro dell'attenzione mondiale, premiando il suo patrimonio unico, la capacità di coniugare storia millenaria e contemporaneità e il lavoro costante che si sta svolgendo per valorizzare il territorio.
"Essere annoverati tra le sette meraviglie del mondo da una testata autorevole come Condé Nast Traveler – dichiara il Sindaco Antonio Nicoletti – significa rinnovare la sfida di una città al tempo stesso identitaria e universale: una città che unisce storia e bellezza, con la capacità di accogliere al meglio visitatori da ogni parte del mondo. Questo riconoscimento deve spronarci a continuare su questa strada, con responsabilità e visione".
"L'inserimento tra le sette meraviglie del mondo 2026 rappresenta non solo un riconoscimento simbolico, ma anche una grande opportunità per rafforzare il posizionamento di Matera come destinazione internazionale turistica d'eccellenza – aggiunge l'Assessora alla Cultura Simona Orsi -, anche alla luce del ruolo che la città occuperà nel 2026, quando sarà capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo".

30/12/2025

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24/12/2025

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24/12/2025
04/12/2025
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03/12/2025

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23/11/2025

Una città di pietra, scavata nella roccia, capace di trasformare pioggia e aria umida in risorsa quotidiana.
Nei Sassi di Matera, abitato rupestre tra i più antichi al mondo, l’ingegno umano ha creato un sistema idrico che oggi molti definiscono una vera smart city del passato.

Qui le case non si appoggiano alla roccia, nascono dalla roccia.
La città è scolpita nella Murgia, una formazione calcarea che permette di scavare grotte e ricavare blocchi di pietra per costruire, integrando architettura e paesaggio.

In questo contesto è nata una soluzione alla scarsità d’acqua e alle temperature estreme.
Gli abitanti dei Sassi hanno sviluppato nei secoli un sistema di raccolta, convogliamento e conservazione dell’acqua pensato per ridurre sprechi e dipendenze dall’esterno.

Il cuore del sistema erano le cisterne sotterranee.
Quasi ogni abitazione disponeva di una cisterna scavata nella roccia, capace di raccogliere l’acqua piovana e conservarla per mesi, progettata per massimizzare la capacità e limitare l’evaporazione.

Intorno a queste cisterne si estendeva una rete nascosta.
Le grotte erano collegate da gallerie radiali sotterranee, che convogliavano l’acqua piovana e le infiltrazioni capillari verso i serbatoi domestici.

Queste gallerie avevano anche un secondo ruolo, meno visibile ma decisivo.
Di notte, l’aria fresca delle cavità favoriva la condensazione dell’umidità atmosferica, e anche questa acqua si raccoglieva lentamente nelle cisterne.

La città di pietra diventava così una macchina di raccolta dell’acqua.
Pioggia, infiltrazioni, condensa: ogni goccia trovava una via per essere conservata e riutilizzata.

Attorno all’acqua immagazzinata prendevano forma i cosiddetti giardini di pietra.
Piccoli orti e giardini pensili crescevano sfruttando l’acqua raccolta, dando vita a una forma di agricoltura urbana sostenibile.

Questi giardini anticipavano di millenni le moderne idee di coltivazione verticale.
Tra le pareti di roccia, l’acqua dei Sassi alimentava piante, ortaggi e spazi verdi a pochi passi dalle abitazioni.

Anche il clima degli ambienti interni era parte del sistema.
Le grotte mantenevano una temperatura quasi costante per tutto l’anno, grazie all’isolamento naturale della roccia.

Questo equilibrio termico aveva effetti pratici immediati.
Permetteva di conservare grano e altri alimenti senza ricorrere a sistemi di refrigerazione artificiali.

Nel complesso, i Sassi applicavano concetti che oggi chiameremmo sostenibilità.
Non c’erano acquedotti monumentali né pompe elettriche, ma una gestione dell’acqua attenta, integrata con il territorio e con consumi misurati.

La raccolta dell’acqua piovana qui è una pratica antichissima.
Il racconto dei Sassi parla di utilizzo dell’acqua piovana già 9000 anni fa, molto prima che la raccolta delle piogge diventasse una soluzione diffusa nelle città moderne.

Anche la condensazione dell’umidità non era un semplice fenomeno naturale.
Tecniche simili sono state adottate in altre aree aride, come i Tu’rat nel deserto del Negev o i sistemi delle cosiddette Tombe Solari nel Sahara, ma a Matera furono integrate in modo sistematico nella vita quotidiana.

In questo senso, la città scavata nella roccia anticipava molte tecnologie odierne.
Raccolta dell’acqua piovana, sfruttamento della condensa, agricoltura urbana: elementi che oggi tornano centrali nel discorso sulla sostenibilità.

Oggi il patrimonio dei Sassi è letto anche come archivio di soluzioni tecniche.
Il recupero delle antiche tecniche idriche alimenta nuovi progetti di sostenibilità urbana ispirati a quella città di pietra che, molto prima dei sensori digitali, aveva già imparato a vivere con poca acqua.

In questa continuità tra ieri e oggi, i Sassi di Matera mostrano come la tecnologia possa essere anche silenziosa, scavata nella roccia e intrecciata con la vita quotidiana.
La loro storia ricorda che molte risposte alle sfide del futuro sono custodite in esperienze che sembrano appartenere solo al passato.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 I Sassi di Matera ospitavano un sistema idrico integrato nella roccia, basato su cisterne domestiche e gallerie sotterranee
👉 L’acqua piovana e l’umidità condensata venivano raccolte e conservate per mesi, alimentando anche giardini di pietra e piccoli orti urbani
👉 Le grotte offrivano climatizzazione naturale, utile per vivere con temperature estreme e conservare gli alimenti senza tecnologie moderne
👉 Raccolta della pioggia, condensazione e agricoltura urbana anticipavano molte pratiche attuali di sostenibilità idrica e ambientale
👉 Oggi le antiche soluzioni dei Sassi ispirano nuovi progetti di sostenibilità urbana, mostrando un legame diretto tra il passato e le sfide del futuro

Indirizzo

Matera
75100

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