Casa Vacanze SASSI DREAM Matera

Casa Vacanze SASSI DREAM Matera Sassi Dream è la casa vacanze che migliorerà la tua permanenza a Matera. Ubicata nel Sasso Barisano. CIR 077014C202733001
CIN IT077014C202733001

Auguri da tutto lo staff! ❤️Vi aspettiamo a Matera!
03/04/2026

Auguri da tutto lo staff! ❤️
Vi aspettiamo a Matera!

*✨ Oggi è la grande giornata per Matera!*Prende il via Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 🇮🇹🌍...
20/03/2026

*✨ Oggi è la grande giornata per Matera!*

Prende il via Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 🇮🇹🌍
Un momento storico per la nostra città e per tutta la Basilicata.

👉 Programma della giornata:

🕔 17.00 – 18.30
Speech istituzionale

🕡 18.30 – 19.15
Evento cantiere Prefettura
(con orchestrali)

🕖 19.00 – 20.30
Strada evento
(Via del Corso – Via Ridola – Via Buozzi – Piazza San Pietro)
con artisti, musicisti, figuranti e banda

🌌 20.45 – 21.30
Laser e droni sulla Murgia Timone

👉 Scendete in città, vivete l’atmosfera e godetevi lo spettacolo.

*Matera oggi è protagonista. 💙*

Quando si parla di Sassi ci si riferisce alla parte vecchia della città di Matera. I Sassi sono a loro volta divisi in t...
21/02/2026

Quando si parla di Sassi ci si riferisce alla parte vecchia della città di Matera. I Sassi sono a loro volta divisi in tre aree: il Sasso Barisano a Nord-Ovest, il Sasso Caveoso a Sud e la Civita che li divide al centro. Quest’ultima è la parte più antica, quella che per prima è stata scelta dall’uomo per essere modellata ed abitata.
Essa si estende fino a piazza Duomo, inglobando il perimetro un tempo delimitato dalle mura cittadine, in cui risiedevano le famiglie nobili della città. Il nome del Sasso “Barisano” sta ad indicare la parte che si estende verso Bari, mentre il “Caveoso” prende il nome dalla elevata presenza di case-grotta in questa zona.
La tipica abitazione all’interno dei Sassi di Matera è scavata su tre livelli, comprendendo anche la stalla, la cantina e la cisterna. Nella maggioranza dei casi gli ambienti erano misti, era molto comune ad esempio avere camere da letto che ospitavano sia le persone sia gli animali. I luoghi in cui si verificava questa promiscuità erano malsani, umidi, molto favorevoli alla diffusione di malattie.
I Sassi rappresentano in ogni caso un capolavoro assoluto dell’ingegno e della capacità di adattamento dell’uomo di fronte alle difficoltà naturali e storiche. Nel corso dei secoli gli antichi rioni in tufo sono stati costruiti, distrutti, ricostruiti più volte, divenuti successivamente luogo di miseria e terreno fertile per le epidemie. Palmiro Togliatti dopo la Seconda Guerra Mondiale li definì “Vergogna nazionale“, prima dell’abbandono a seguito della Legge Speciale firmata nel 1952 dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.
Infine il riscatto, prima la Legge Speciale del 1986 varata dal Governo Italiano per il ripopolamento dei Sassi, poi l’inserimento nel 1993 nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ed infine l’elezione di Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019.
Vieni a Matera e...regalati un sogno!
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Ti aspettiamo a Matera nel presepe vivente più grande del mondo!Richiedi un preventivo gratuito al 338 691 1228 www.sass...
17/10/2025

Ti aspettiamo a Matera nel presepe vivente più grande del mondo!
Richiedi un preventivo gratuito al 338 691 1228
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Il Pane di Matera IGP è un prodotto tipico della Basilicata, riconosciuto per la sua forma a cornetto, la crosta spessa ...
07/09/2025

Il Pane di Matera IGP è un prodotto tipico della Basilicata, riconosciuto per la sua forma a cornetto, la crosta spessa e la mollica gialla e alveolata.
È preparato esclusivamente con semola rimacinata di grano duro delle zone limitrofi.
La sua lunga tradizione e le peculiari caratteristiche lo rendono un simbolo della cultura e dell'ambiente materano, conservando il suo sapore e profumo per diversi giorni...il pane più buono del mondo! ❤️
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A Matera, a Ferragosto, gli antichi materani, come parte delle tradizioni legate a questa festa, celebravano l'Assunzion...
15/08/2025

A Matera, a Ferragosto, gli antichi materani, come parte delle tradizioni legate a questa festa, celebravano l'Assunzione di Maria, con riti religiosi e processioni che culminavano con fuochi d'artificio serali nella zona del Sasso Caveoso. Inoltre, partecipavano a festeggiamenti che includevano il "ballo dello stendardo" e il "palio", un'antica tradizione legata alla festa di San Salvatore.
BUON FERRAGOSTO !
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2 LUGLIO FESTA DI MARIA S.S. DELLA BRUNALa festa in onore di Maria SS. della Bruna ha origini antichissime e risale, pro...
01/07/2025

2 LUGLIO FESTA DI MARIA S.S. DELLA BRUNA
La festa in onore di Maria SS. della Bruna ha origini antichissime e risale, probabilmente, al X secolo. Ufficialmente la festa della Bruna si svolge dal 1389, dopo che Papa Urbano VI, già arcivescovo di Matera, aveva istituito il giorno 2 luglio la festa della Visitazione; da quella data in poi i festeggiamenti in onore della Madonna furono effettuati in coincidenza con il giorno della festa della Visitazione.

Il nome “Bruna”, riferito alla Madonna, secondo la popolazione trova riscontro nella tonalità dei colori scuri (bruni per l’appunto) con i quali la stessa è raffigurata in numerosi affreschi della chiesa madre. I recenti restauri tuttavia hanno smentito tale ipotesi, il colore scuro è dovuto al fumo delle candele accese in Cattedrale dai credenti. Secondo gli studiosi, tra cui il conte Gattini, il nome potrebbe invece derivare dal termine altomedioevale di origine longobarda “Brunja”, che rappresenta la corazza dei cavalieri, quindi il nome avrebbe il significato di Madonna della difesa. Secondo un’ultima ipotesi, la meno accreditata, il termine “Bruna” potrebbe derivare dalla città Giudea di Hebron, dove la Vergine visitò Santa Elisabetta, da cui anche il legame della festa con il giorno della Visitazione, stabilito da Papa Urbano VI il 2 luglio.

antica_chiesa_di_piccianello_festa_della_bruna_matera_2Per quanto riguarda l’origine della festa esistono varie leggende. La più comune e la più tramandata di generazione in generazione, vuole come protagonista un contadino che, tornando in città dopo una faticosa giornata di lavoro in campagna, in una serata d’estate alla guida di un carretto incontrò una signora che gli chiese di essere condotta in Cattedrale, poichè stanca ed affaticata dal viaggio. L’uomo accettò di condurla personalmente, per proteggerla da eventuali aggressioni di uomini senza scrupoli, fino alle porte della città, in rione Piccianello (dove successivamente è stata eretta la chiesa dell’Annunziata), onde evitare le indiscrezioni della gente. Giunti sul posto, prima di scendere dal carro, la signora chiese nuovamente un’altra cortesia, quella di consegnare direttamente al Vescovo della città di Matera un biglietto. Il contadino fu nuovamente molto disponibile e così accettò l’incarico, si girò nuovamente verso la signora per salutarla, quest’ultima gli sussurrò le seguenti parole:

“Così, su un carro addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città.”

Detto ciò la signora si trasformò in statua. Scosso da tale avvenimento ed in preda all’ansia, il contadino corse in Cattedrale dove consegnò al Vescovo la lettera ricevuta. Il messaggio recapitato al massimo esponente religioso cittadino si rivelò essere della Madonna della Bruna, giunta in città per proteggere l’umile popolo di Matera. La notizia si diffuse così rapidamente che il Vescovo, insieme ai suoi collaboratori, al carrettiere e ad una gran moltitudine di gente, si recò sul posto in processione per prelevare la statua e condurla in Cattedrale, che divenne così la sua sede definitiva. Secondo la leggenda, dal giorno dell’apparizione la statua della Madonna della Bruna ogni anno viene portata in processione su di un carro fatto in cartapesta, costruito appositamente per ricordare tale avvenimento. Nel corso del tragitto lungo le vie del centro, il Carro Trionfale con su la statua della Madonna compie tre giri sul piazzale della Cattedrale per simboleggiare la presa di possesso della città da parte della Santa Patrona. In realtà il numero di giri non è quasi mai esatto, questi aumentano ed assumono ciascuno un significato particolare.

Per quanto riguarda il rito dello “Strazzo“, alcuni studiosi sostengono che sia stato introdotto dai materani per evitare che le proprie icone religiose venissero rubate dagli invasori Saraceni. Una seconda leggenda riguarda il tiranno Conte Giancarlo Tramontano, governatore di Matera tra il XV ed il XVI secolo. Il Conte, che non godeva sicuramente di una buona reputazione tra il popolo, promise alla cittadinanza l’occorrente per lo svolgimento della festa in onore della Santa Patrona. Il popolo, vista la mancanza di fiducia nei confronti del Conte Tramontano, decise di assaltare il Carro Trionfale per costringere il tiranno a rifare il manufatto ogni anno.

Indirizzo

Via TRE CORONE 38 39 40
Matera
75100

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