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Si continua dove eravamo rimasti. Un'altra cartolina da Rogliano, con protagoniste altre realtà del territorio......Gall...
24/06/2026

Si continua dove eravamo rimasti. Un'altra cartolina da Rogliano, con protagoniste altre realtà del territorio......

Galleria Accessori

Alessia ci fa conoscere un piccolo negozio che mi porta indietro nel tempo. Quando anch'io cominciai ad entrare nel mondo del commercio con prodotti scelti e di nicchia.

La padrona di casa è Matilde! Una donna che rientra assolutamente nel tema della restanza e resistenza. Lei che vive a Cosenza e ha scelto di investire a Rogliano.

La parola d’ordine è accoglienza. Chiunque mette piede nel suo negozietto, tra travi antiche in legno ed oggetti dai colori vibranti riceve le giuste attenzioni. Perché aver cura dei luoghi, significa anche aver cura per le persone e per i rapporti. Attraverso le parole dell’antropologo Vito Teti, Alessia ci spiega che i paesi non si rigenerano con gli slogan o proposte estemporanee che ti seducono solo per un paio di giorni. Non basta ristrutturare qualche casa per invertire dinamiche di infragilimento umano ed urbano. Abitare e Riabitare significa costruire una comunità, creare le condizioni essenziali per consentire di rimanere a chi vuol restare e favorire il ritorno a chi vuole tornare, così da accogliere chi ha maturato la scelta della vita di paese. Quindi non un “villaggio turistico” aperto solo d’estate ma una comunità integra. Matilde, con la sua caparbietà è rimasta, nonostante tutte le difficoltà negli anni. Ecco perché l’ha inserita nel percorso, come esempio di Restanza.

A lei è stata poi posta una domanda:
- “Matilde, cosa ti fa restare a Rogliano?”

- “Cosa mi fa restare a Rogliano??? È una bella domanda che anch'io mi sono fatta tante volte, ultimamente più spesso che in passato. Questo lavoro non è semplice, come si può pensare, ma richiede esperienza, costanza, pazienza, fiducia, ottimismo, empatia, speranza.... tutte capacità o doti che ho acquisito in tanti anni di lavoro a contatto con le persone. Ed è proprio questo il punto, se non sai avvicinarti alle persone con empatia e sensibilità non duri. Rogliano è un paese molto accogliente, la maggior parte delle persone ha reso semplice questo mio percorso tanto che posso dire di sentirmi una roglianese adottiva. È ovvio che i tempi sono duri, molto duri...ma lo sarebbero ovunque e anche di più senza le persone che qui mi stimano e mi vogliono bene ( spero!) . A Rogliano il mio lavoro ha un senso, Corso Umberto è la mia strada, mi piace esserci e mi piace che le persone mi trovino al mio posto per un saluto, un acquisto, una chiacchierata. Da qualsiasi altra parte sarei solo un numero, un negozio tra tanti, un negozio e basta. Quindi si, convinta, rimango”.
-
Info: Galleria accessori, di Matilde Stranges Corso Umberto 21- Rogliano 87054 (CS)

Vicolo dell'Annunciata

“Vicolo dell'Annunciata” nasce da un’idea di Adriana Castellotti. Insieme ad un gruppo di amici, crea l’ associazione ed inizia a dipingere alcune delle tegole marsigliesi che erano nel vicolo. All’inizio l’idea nasce quasi per gioco, un pomeriggio di qualche anno fa Adriana e le sue amiche iniziano a far dipingere le tegole ai propri figli. Da lì l’idea, perché non espandere l’attività e riempire il vicolo? Così tutto è iniziato. Oggi dal contributo di numerosi artisti e appassionati d’arte , il vicolo ha un nuovo aspetto, trasformandolo in un vivace intreccio di colori e atmosfere.

MISAR, il museo all'aperto

L'Associazione Culturale Giuseppe Montoro di Rogliano, guidata dall'architetto Amedeo Lico in qualità di presidente, ha organizzato e curato il prestigioso Simposio Internazionale di Scultura all'Aperto "Città di Rogliano". Questo evento ha portato alla creazione del M.I.S.A.R., il Museo Internazionale di Scultura all'Aperto, inaugurato ufficialmente nell'aprile 2015. L'itinerario espositivo si sviluppa lungo Corso Umberto, nel cuore del centro storico di Rogliano. Il museo all'aperto ospita 12 opere permanenti, realizzate in legno, pietra e metallo da artisti e artigiani. Le sculture sono disposte su basi marmoree lungo il percorso. E’ possibile ammirarle liberamente lungo tutto il percorso.

© Maggio 2026 Daniela Di Scianni - Tutti i diritti riservati

"Sembra ieri, eppure è già trascorso un mese dalla splendida degustazione tra i filari di Antiche Vigne a Rogliano."Anti...
15/06/2026

"Sembra ieri, eppure è già trascorso un mese dalla splendida degustazione tra i filari di Antiche Vigne a Rogliano."

Antiche Vigne Pironti è un'azienda vitivinicola calabrese con sede a Rogliano (CS), nel cuore della Valle del Savuto, una terra verde e rigogliosa, esposta ai venti dei due mari.

Le origini risalgono al 1980, quando Antonio Pironti acquistò una vigna abbandonata a Marzi per riportarla all'antico splendore e avviare una produzione vitivinicola ad uso familiare. Nel 1994 nacque l'Associazione "Le Antiche Vigne" per recuperare le tradizioni vinicole del territorio, e nel 2000 venne prodotta la prima piccola partita di 2.000 bottiglie di Savuto DOC.

La svolta imprenditoriale avviene nel 2004, quando Gianfranco Pironti, a soli 27 anni, riprende i sogni del padre Antonio e fonda il marchio "Antiche Vigne di Pironti Gianfranco", con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il Savuto DOC a livello nazionale e internazionale.

I vigneti si estendono su circa 6/7 ettari nel comune di Rogliano, a un'altitudine compresa tra i 450 e gli 800 metri sul livello del mare. I vitigni coltivati sono esclusivamente autoctoni: Greco Nero e Bianco, Magliocco dolce, Mantonico, Pecorello e Malvasia.

La produzione comprende diversi vini:

Tra i rossi c’è il Savuto Classico e il Savuto Superiore con sentori della frutta rossa e del Magliocco che si fondono con i tannini austeri del Greco Nero dando vita ad un vino di grande personalità e di lungo invecchiamento.

Tra i rosati, c’è Gida e Annalì, vinificato tradizionalmente facendo sgrondare il pigiato, dal colore Rosa antico con profumi di ciliegia e confettura. Gusto morbido, persistente e di grande personalità.

Tra i bianchi c’è Terra di Ginestre, frutto di un’accurata selezione delle migliori uve autoctone a bacca bianca della valle del Savuto: Greco Bianco, Mantonico e Pecorelloe. Don Antò, ottenuto da Pecorello in purezza. Presenta un colore giallo paglierino delicato dalla bella luminosità

La cantina utilizza un'innovativa metodologia di vinificazione chiamata EUREKA, eccezionalmente naturale e selettiva, che mescola tradizione, passione e rispetto del territorio per produrre vini DOC di forte impronta tipica ed elevata qualità.

Annalisa Pironti ricopre il ruolo di Export Manager dell'azienda, con sede in Via Regina Elena 110, 87054 Rogliano (CS) .

https://www.antichevigne.com/

Dormire in una botte

Da Antiche Vigne, puoi dormire in camere a forma di botte, circondate dai vigneti e dal silenzio della natura, a soli 30 minuti da Cosenza, e si propone come un'esperienza di turismo sostenibile, perfetta per coppie in cerca di relax e romanticismo e per famiglie.

Le camere sono due

La Camera Magliocco (ideale per famiglie) e la Camera Mantonico (perfetta per coppie), entrambe pensate per offrire comfort e charme in un soggiorno indimenticabile.

Le unità sono dotate di aria condizionata, frigorifero, minibar, macchina del caffè, doccia, asciugacapelli e armadio. Ogni camera dispone di bollitore e bagno privato con articoli da toilette gratuiti, mentre alcune includono un angolo cottura con microonde. Tra i comfort aggiuntivi ci sono vino o champagne, frutta, cioccolatini e biscotti in camera.

L'esperienza va ben oltre il semplice pernottamento

Degustazioni di vini premiati a livello internazionale, aperitivi al tramonto e colazioni tra i vigneti, picnic romantici tra i filari e cene sotto le stelle, in una cornice naturale che invita al relax e alla meraviglia.

Gli ospiti possono anche praticare yoga in loco, partecipare a escursioni in bicicletta o a piedi nei dintorni, e usufruire di un'area picnic e di un parco giochi per bambini. La colazione comprende piatti caldi, specialità locali e pasticceria fresca.

E’ possibile richiedere anche la presenza della guida turistica per delle passeggiate organizzate nei 2 centri storici di Rogliano.

La filosofia è quella del turismo lento: ospitare significa accompagnare gli ospiti lungo un sentiero tra i vigneti antichi, invitando a rallentare i ritmi quotidiani e riscoprire il valore del tempo attraverso un'esperienza autentica e rigenerante, con al centro l'accoglienza familiare dei proprietari.

https://www.antichevigne.com/bed-and-breakfast/

Degustazione

Ora ci troviamo proprio nel luogo da cui sono partita. Ad attendere il gruppo di turisti svizzeri, tutti appassionati di vino, ci aspetta una lunga tavola imbandita con grande cura per i dettagli. Un vero splendore per gli occhi. Ci sediamo tutti e ci mettiamo comodi. La degustazione di vini può avere inizio!

I vini degustati:
- Terra di Ginestre - Bianco DOC Savuto
- Annalì - Rosato, IGP Calabria
- Gida - Rosato DOC Savuto
- L’Unico - Blanc de Noir
- Succo di Pietra - Rosso DOC Savuto Superiore
- Savuto Classico
- Savuto Superiore

www.antichevigne.com/vini/

Annalisa Pironti, è una delle 3 donne che la guida Alessia Marasco ha menzionato durante la passeggiata.

A lei è stata posta una domanda
:
- “Cosa ti ha fatto ritornare a Rogliano nell'azienda di famiglia?”

- “ Cosa mi ha spinta nella direzione di un prossimo rientro...Direi la consapevolezza e il desiderio di far conoscere il nostro territorio, la sua storia meravigliosa, le sue tradizioni, i suoi prodotti DOP di estrema qualità. Il desiderio di mettere a disposizione della mia terra l'esperienza e le competenze acquisite negli anni attraverso il mio lavoro e i tanti viaggi in giro per il mondo. Una sorta di desiderio di riscatto! Dopotutto viviamo in una regione bellissima che ti dà la possibilità di vivere con qualità e a ritmo lento nel pieno rispetto della natura che ci circonda..”

© Maggio 2026 Daniela Di Scianni - Tutti i diritti riservati

14/06/2026

tuo benessere è la mia felicità nella gioia! well-being is my joy in joy! DD #🙋🏽‍♀️❤️

Dopo la visita guidata del 13 maggio, in cui ho affiancato Alessia Gertrude Amelie Marasco ho avuto il piacere di interv...
05/06/2026

Dopo la visita guidata del 13 maggio, in cui ho affiancato Alessia Gertrude Amelie Marasco ho avuto il piacere di intervistarla ed oggi ve la racconto.

Dopo una lunga conversazione, ciò che emerge con forza è il ritratto di una donna determinata, autentica e profondamente legata alla sua terra. Una personalità ricca di sfumature, capace di coniugare sensibilità e fermezza, passione e impegno civile.

Ancora prima delle parole, sono il suo sguardo vivace e il sorriso sincero a raccontarla. In chi arriva da visitatore o semplice viaggiatore riesce a suscitare immediatamente una sensazione di accoglienza genuina, quella che nasce dall'amore per il luogo che si abita e che si desidera condividere con gli altri.

Professionista poliedrica, Alessia attraversa con competenza e passione il mondo della storia, della cultura e del turismo, offrendo a chi la incontra una chiave di lettura autentica del territorio e della sua identità più profonda.

Le sue radici affondano nell'associazionismo. Fin da bambina partecipa attivamente alle realtà sportive e scoutistiche del territorio, coltivando una curiosità naturale verso la storia del proprio paese e verso tutte quelle iniziative culturali capaci di alimentare il senso di appartenenza alla comunità. Ricorda con affetto le serate trascorse ad assistere alle rappresentazioni della filodrammatica roglianese "Vincenzo Gallo" e la partecipazione alle attività promosse dalle associazioni "Il Club degli Amici" e "G. Montoro".

Dopo il liceo sceglie di intraprendere gli studi in DAMS, laureandosi con una tesi dedicata a Vincenzo Gallo, il celebre "u chitarraru", poeta e drammaturgo roglianese. Gli anni universitari diventano un periodo di intensa crescita personale e artistica: partecipa a laboratori teatrali, tra cui quello guidato dall'attore Fortunato Cerlino, e vive l'esperienza del teatro sensoriale e immersivo con il Teatro del Lemming, arricchendo ulteriormente il proprio bagaglio culturale.

Nel corso degli anni collabora con numerose associazioni e amministrazioni locali. Tra le esperienze che ricorda con maggiore affetto vi è l’associazione LiberaLaMente e Destinazione Savuto, impegnata nella valorizzazione delle bellezze e delle peculiarità del territorio. Nel ruolo di guida partecipa a iniziative come e , promosse insieme all'associazione Rublanum, realtà che da anni opera nella rigenerazione degli spazi urbani attraverso la street art.

Particolarmente significativo è il lavoro svolto con i più giovani. Alessia crede profondamente nel valore educativo della cultura e della partecipazione. Lo dimostra il suo coinvolgimento nel progetto ICambiamondo, nato dall'unione di diverse associazioni attorno al concetto di "comunità educante". In questo contesto, attraverso laboratori e attività formative, sono state create occasioni di crescita e condivisione per ragazzi ed adulti.
Importante anche la collaborazione con Bruno Sicilia, guida escursionistica e presidente dell'ANIR, nell'ambito dell'evento "Savuto Outdoor", che ha offerto agli alunni delle scuole elementari l'opportunità di vivere il territorio attraverso esperienze dirette e coinvolgenti. Così come preziosa è stata la collaborazione con l'artista Rosellina Fuoco, figura capace di unire competenza tecnica, sensibilità artistica e rara delicatezza umana.

La creatività occupa un posto centrale anche nel suo percorso formativo. Dopo aver approfondito la lavorazione dell'argilla, Alessia ha promosso, insieme all'amministrazione comunale, il laboratorio "Giochi di Terra", dedicato ai più piccoli e pensato per avvicinarli alla manualità e all'espressione artistica.

Tra le esperienze professionali più significative vi è quella maturata presso il SAI "Casa Ismaele", struttura di accoglienza per minori migranti, dove ha lavorato come tecnico dell'animazione. Un percorso intenso e profondamente umano che le ha lasciato un'impronta indelebile, insegnandole il valore dell'ascolto, dell'incontro e dell'inclusione.

Quando parla del proprio impegno, Alessia utilizza un'espressione che la rappresenta pienamente: "politica dal basso". Una politica fatta di partecipazione, volontariato e cittadinanza attiva. Per lei il cambiamento nasce dalle persone e dalle comunità. In questa visione il turismo assume un significato che va oltre la semplice promozione territoriale: diventa strumento di crescita collettiva, emancipazione sociale e costruzione di relazioni. Il viaggiatore si trasforma così in un "cittadino temporaneo", mentre la comunità locale diventa protagonista della tutela e della valorizzazione del proprio patrimonio. Non ama gli slogan né le azioni fini a sé stesse. Il suo percorso è il risultato di una scelta di vita maturata sin dall'infanzia. Con un sorriso ricorda ancora la sua prima "corsa" per le vie di Rogliano, quando aveva appena un anno e si trovava nel passeggino spinto dal padre, fondatore della società di atletica leggera "Alexia86". È una figura alla quale si sente profondamente legata e alla quale riconosce un ruolo fondamentale nella propria formazione umana. Se oggi è la donna che è diventata, lo deve anche a lui.

Accanto all'impegno culturale cresce anche quello sociale. Oggi Alessia è volontaria de "La Terra di Piero", una realtà ed esempio di solidarietà senza barriere, azione concreta dalla provincia di Cosenza all'Africa, che considera ormai una seconda famiglia. Una tappa importante della sua vita. Intimamente mi racconta che si lega a questa associazione dopo la perdita di un caro amico, Venanzio Rota,sempre vivo nei suoi ricordi. È componente del direttivo ANPI Savuto "Donato Bendicenti" e del Comitato del Savuto per la Palestina. Segue inoltre con convinzione le attività di Emergency, confermando una sensibilità che guarda costantemente ai temi della solidarietà e dei diritti.

Dopo aver conseguito il titolo di guida turistica e ottenuto l'abilitazione professionale, compie una scelta precisa: restare. Restare nel proprio territorio e raccontarlo. Far conoscere non soltanto i monumenti, le tradizioni e la storia, ma anche l'anima più autentica di Rogliano, quella che spesso sfugge agli itinerari convenzionali.

Nel 2018 entra a far parte del consiglio direttivo della Pro Loco. Tra le numerose iniziative realizzate, una occupa un posto speciale nella sua memoria: la "Festa del Pane". Un evento costruito grazie alla collaborazione dei membri del direttivo — Luigi Pascuzzo, Arianna Via e Bianca Garofalo — insieme all'amministrazione comunale e al sostegno dell'attuale vicesindaco Francesco Altomare. Laboratori, convegni, spettacoli, show cooking e momenti di confronto hanno trasformato quella manifestazione in una grande festa collettiva, capace di richiamare visitatori anche da fuori regione e di rafforzare il senso di identità della comunità roglianese.

Ma è quando parla del rione Cuti che la sua voce si fa più intensa. Qui ha trascorso gran parte dell'infanzia, nella casa dei nonni materni, tra vicoli, profumi e ricordi che ancora oggi custodisce gelosamente. Cuti è per lei molto più di un luogo: è un universo affettivo fatto di relazioni, emozioni e appartenenza. Cuti è magia. Le "miuncijane chijne", le tradizionali melanzane ripiene, diventano così un rito, simbolo di una memoria tramandata di generazione in generazione, da madre in figlia. Proprio come il celebre pane di Cuti e la storia del lievito madre custodito dalla famiglia di Pina Oliveti. Tradizioni che raccontano non soltanto una cultura gastronomica, ma un patrimonio di gesti, affetti e valori condivisi.

Oggi il quartiere continua a vivere grazie all'entusiasmo di giovani che hanno dato vita all'associazione Ri.Cuti, impegnata nella valorizzazione dello storico rione. A questo si aggiunge la presenza della Piccola Biblioteca, curata dall'artista, poeta e performer Daniel Cundari, uno spazio speciale dove cultura, memoria e creatività dialogano continuamente. Uno spazio attivo dove le pietre parlano e sprigionano energia.Insieme a Cundari e al collettivo Idee in Fucina, nell'agosto del 2014 Alessia ha contribuito all'organizzazione della Notte Bianca "Etno Cooltura", ulteriore testimonianza di un impegno costante nella promozione culturale del territorio.

Ascoltandola, si comprende come Rogliano non sia semplicemente il luogo in cui vive. È la trama invisibile che attraversa ogni sua scelta, il punto di partenza e di ritorno di ogni progetto. Tra memoria e innovazione, tra tradizione e futuro, Alessia continua a prendersi cura della sua comunità con la stessa passione con cui si custodiscono le cose più preziose, tra restanza e resistenza.

© Maggio 2026, ph; Daniela Di Scianni - Tutti i diritti riservati

Un giorno a Rogliano, tra storia, arte e accoglienzaTutto comincia con una telefonata da Rogliano. Dall'altro capo del f...
28/05/2026

Un giorno a Rogliano, tra storia, arte e accoglienza

Tutto comincia con una telefonata da Rogliano. Dall'altro capo del filo, Annalisa Pironti, imprenditrice dell'azienda Vigne Pironti, mi offre un'opportunità insolita: affiancare la guida turistica Alessia Marasco come traduttrice simultanea per un gruppo di visitatori svizzeri di lingua tedesca. Accetto con entusiasmo.

Il punto di partenza è l'azienda Antiche Vigne, dove Annalisa mi illustra il programma della giornata. Insieme ci spostiamo poi verso Piazza Pietro Buffone — l'antica Piazza San Domenico — cuore pulsante del centro storico di Rogliano, dove accogliamo i nostri ospiti insieme ad Alessia.

L'aria è fresca, il sole non scalda abbastanza, e soffia un po' di vento. Ma bastano poche parole di Alessia per riscaldare l'atmosfera. La guida introduce Rogliano con trasporto, partendo dal portale della Chiesa di San Domenico e dai dettagli scolpiti che si ripetono sul portone di legno intagliato. La chiesa è aperta, entriamo e scopriamo un interno che custodisce scavi di antiche fondamenta e catacombe.

La tappa successiva è il Museo di Arte Sacra. Varcata la soglia, un'esclamazione collettiva riecheggia tra le mura, un sospiro di meraviglia. Una grande cupola si apre sopra le nostre teste, mentre le pareti in mattoni a vista creano un gioco di bicromia che incanta. Tele, altari lignei intagliati, dettagli ovunque, Un luogo che non lascia indifferenti.

Scendiamo verso il centro storico percorrendo una via lastricata di ciottoli di fiume, dove ogni passo risuona come un piccolo eco del passato. Su un muro campeggia un murales: Alessia ci spiega che non è l'unico a impreziosire il paese. Appartiene al progetto “Gulia Urbana”, promosso dall'associazione — un gruppo di giovani impegnati nella street art, nella riqualificazione degli spazi urbani e nella sensibilizzazione su temi sociali, tra cui la violenza sulle donne. Fa piacere sapere che c'è ancora chi investe energie nel proprio territorio.

Lungo la discesa chiamata "u petrarizzu", ammiriamo il portale della Chiesa dell'Annunciata e ci soffermiamo nell'omonimo vicolo. Mentre il gruppo si ricompone, incontriamo il professor Leonardo Falbo, che ci accoglie con calore. Del resto, a Rogliano i passanti salutano sempre, con un sorriso spontaneo.

Ripreso il cammino, Alessia ci racconta la storia dell'associazione Vicolo Annunciata, nata per prendersi cura di quello spazio pubblico. Adriana Castellotti, presidente dell'associazione, aveva cominciato dipingendo alcune tegole inutilizzate — un'idea semplice, quasi casuale — che nel tempo si è trasformata in una vera galleria a cielo aperto. Una storia che parla da sola.

Dopo una breve pausa nei locali dell'associazione, il tour riprende e ci porta davanti alla prima statua del MISAR, museo all'aperto dell'associazione, Montoro , G. Montoro, nato da un simposio di artisti. Le sculture ci faranno compagnia per tutto il percorso nel centro storico.

Imbocchiamo Corso Umberto tra colori vivaci e sorrisi dei passanti. Alessia si ferma davanti a una piccola porta in ferro e ci racconta che lì nacque Vincenzo Gallo, detto "u chitarraru" — poeta e drammaturgo in vernacolo, autore di diverse opere. Proseguendo, notiamo che l'abilità degli storici scalpellini roglianesi non si manifesta soltanto sui portali delle dodici chiese del paese, ma anche sulle soglie delle abitazioni private, maschere apotropaiche, stemmi araldici, ornamenti vegetali scolpiti nella pietra con una precisione che sembra sfidare il tempo.

Una sosta particolare ci attende alla “Galleria del Corso”, Rogliano, il negozio di Matilde — uno spazio piccolo ma carico di magia. È qui che Alessia, attraverso la figura di Matilde, roglianese adottiva che nonostante la crisi resiste ancora nel centro storico con la sua attività, introduce i concetti di “restanza” e “resistenza”. Parole dense, potenti, che toccano qualcosa di profondo. Il gruppo risponde con un lungo applauso, e in più di uno si legge la commozione sul viso. È il momento più intenso della giornata.

Riprendendo il Corso, notiamo la lapide commemorativa di Donato Bendicenti, antifascista caduto alle Fosse Ardeatine. Poi arriva la leggenda: una storia d'amore tra due famiglie importanti di Rogliano, i nobili Morelli e i benestanti Cardamone. Non svelo altro — chi vuole scoprirla deve ve**re ad ascoltarla di persona.

Ci accorgiamo quasi con sorpresa che le ore sono volate. Prima di raggiungere il pullman che ci porterà ad Antiche Vigne per la seconda parte del tour, ci concediamo un ultimo sguardo al campanile di Piazza Altimari, recentemente restaurato. Alessia ci spiega che il campanile, che misura oltre 22 metri di altezza, nacque come torre di avvistamento e divenne nel tempo non solo un elemento religioso, ma anche sede dell'orologio pubblico, realizzato nel 1757. Nell'attesa, un profumo di basilico e sugo di pomodoro sale dalle cucine del centro storico e ci avvolge come un ultimo, affettuoso saluto.

Non perderti i prossimi post, ti porterò alla scoperta di ogni angolo di Rogliano! Seguimi e lasciati ispirare — forse anche tu finirai per innamorarti di questo posto.
Con affetto, Daniela

In collaborazione con Alessia Marasco.
© Maggio 2026 Daniela Di Scianni - Tutti i diritti riservati

24/05/2026

fantastic and wunderful experience yesterday with Daniela guido_cittadella del capo_thanks a lot to Marco Guido and to Aaron and family 🙋🏻‍♀️❤️🌞

PRESENTAZIONE MOTO-------------------------------------HONDA MOTOR RD07 XRV 750AFRICA TWINKM 66092REVISIONATA CON SCADEN...
20/04/2026

PRESENTAZIONE MOTO
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HONDA MOTOR RD07 XRV 750
AFRICA TWIN
KM 66092
REVISIONATA CON SCADENZA IL 09/2026
PREZZO VENDITA
€ 4'500.—
(PREZZO TRATTABILE - Mobile +39 393 302 61 05)
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LA HONDA XRV 750 AFRICA TWIN DEL 1992 (MODELLO RD04 O INIZIO RD07) È UNA PIETRA MILIARE DEL MOTOCICLISMO, CONSIDERATA OGGI UNA MOTO D'INTERESSE STORICO E UNA YOUNGTIMER DI GRANDE VALORE COLLEZIONISTICO. ICONA DELL'AVVENTURA, È NOTA PER LA SUA AFFIDABILITÀ E IL MOTORE BICILINDRICO A V DI 52
Veicolo immatricolato per la prima volta in Italia il 23./02/2022
Collaudo Art.. 75 valido come revisione
Data 19.02.2022 (09CS0862237))
Lunghezza 2,270 m, Larghezza 0.905 m
Rapporto potenza/tara = 0.192 KW/KG
Tipo cambio: meccanico
Pneumatici:
Ant: 90/90-21 54H Post: 140/80 R17 69H
Veicolo importato dall’estero (Svizzera)
Bolla 4/V – 3/01/2022
Dogana Corigliano
Proveniente dall’estero
Data prima imm.ne 01/04/1992
M.O. N. 09CS086237 del 19.02.2022
Rispetta la direttiva 97/24/CE
CAP.5 (EURO1)
Silenziatore aspirazione: HM MAY E1
HM MY1 E1 SCAR.:HM MAY E!
CS1015
Veicolo immatricolato per la prima volta in Italia il 23./02/2022
Collaudo Art.. 75 valido come revisione
Data 19.02.2022 (09CS0862237))
Lunghezza 2,270 m, Larghezza 0.905 m
Rapporto potenza/tara = 0.192 KW/KG
Tipo cambio: meccanico
Pneumatici:
Ant: 90/90-21 54H Post: 140/80 R17 69H
Veicolo importato dall’estero (Svizzera)
Bolla 4/V – 3/01/2022
Dogana Corigliano
Proveniente dall’estero
Data prima imm.ne 01/04/1992
M.O. N. 09CS086237 del 19.02.2022
Rispetta la direttiva 97/24/CE
CAP.5 (EURO1)
Silenziatore aspirazione: HM MAY E1
HM MY1 E1 SCAR.:HM MAY E!
CS1015

Indirizzo

Contrada Cocchiato 70
Mongrassano
87040

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