Per chi ama la bellezza, per chi cerca tranquillità e benessere, per chi subisce il fascino della cultura: tutto questo è Villa Quiete, una struttura davvero unica, immersa nelle colline marchigiane... Villa Quiete già Villa Perozzi
La Villa fu fatta edificare dal conte Domenico Perozzi intorno alla seconda metà del ‘700, come luogo di sosta e di riposo durante le battute di caccia. Giusep
pe Perozzi (1771-1841), figlio di Domenico, sposò nel 1794 Lavinia Aurispa ,( figlia del noto patriota Pirro Aurispa) , nonostante la forte opposizione del padre che giunse addirittura a togliergli la primogenitura. Giuseppe sposò le idee rivoluzionarie risorgimentali dalla moglie Lavinia, donna forte e combattiva. dalla loro unione nacquero , Emilio, Pirro ed Ettore valorosi patrioti e combattenti. A causa della loro partecipazione ai moti insurrezionaliel 1830 furono costretti a rifugiarsi in Francia per sfuggire alla cattura dell'armata pontificia. Pirro, rimasto in Italia, laureatosi in medicina a Bologna, sposò la marchesa Vincenzina Roberti detta “Cencia” e si stabilì a Morrovalle dove svolse la professione di medico condotto. Emilio morì in Francia mentre Ettore tornò in Italia solo con l’elezione del papa marchigiano Pio IX, il quale aprì il suo pontificato con un amnestia generale. Nel 1841 Ettore sposò Rita Cini, figlia di uno dei più insigni avvocati romani e del loro matrimonio si fa riferimento nelle lettere che G. Belli scrisse alla sua amante “Cencia”. Rita Perozzi ,nota arpista , trasformò la villa di Montecassiano in uno dei salotti musicali più prestigiosi della provincia, e fù membro onorario della società Filarmonica di Firenze dove ebbe l’onore di frequentare il maestro Gioacchino Rossini che compose e le dedicò un sonetto firmato 12 marzo 1853. Alla sua morte avvenuta nel 1878 la sua commemorazione fu scritta da Cesare Cantù. Gustavo, primogenito di Ettore e Rita, dopo aver frequentato la scuola di Ufficiali a Firenze fu aiutante di campo di Nino Bixio e in una lettera datata 1 Aprile 1861 Giuseppe Garibaldi gli riconosce merito e valore militare. Nel 1888 Gustavo tornò a vivere a Villa Perozzi che ristrutturò completamente ispirandosi allo stile francese dell’epoca, realizzando una vera e propria villa padronale, costituita da un blocco di edifici con altezze e spioventi diversi. Gustavo Perozzi ricoprì diverse cariche pubbliche, fu presidente della Provincia e sindaco di Macerata (1911-1913). Morì nel 1935 e lasciò la villa alla moglie Adele dalla quale non aveva avuto figli. Negli anni Settanta, Villa Quiete, diviene proprietà della famiglia Cappelletti il cui Commendatore Attilio, trasforma la dimora in un albergo e ristorante di charme, tra gli ospiti più illustri di questa dimora abbiamo Luciano Pavarotti, Carla Fracci, Strehler, Nureyev, Ken Russel del mondo della lirica e altri personaggi del mondo dello spettacolo quali Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Tognazzi, Troisi, Laura Antonelli, Almirante, Oscar Luigi Scalfaro, Guido Carli, Carla Fendi e tanti altri artisti che vengono nel nostro territorio per partecipare come ospiti a Musicultura. Le attuali sale custodiscono collezioni permanenti di opere d’arte dei maestri Virgilio Guidi, Philippe Artias, Sandro Trotti, Variano Trubbiani.