Host Italia - sez. Napoli

Host Italia - sez. Napoli Pagina FB della sez. napoletana dell'associazione Host Italia, a tutela e sprone del settore extra-alberghiero

L'IDENTITÀ DI NAPOLI NON È IN VENDITADifendere Napoli significa difendere la sua identità.È questo il messaggio più fort...
07/06/2026

L'IDENTITÀ DI NAPOLI NON È IN VENDITA

Difendere Napoli significa difendere la sua identità.

È questo il messaggio più forte emerso dal flash mob organizzato contro l'abusivismo commerciale, una battaglia che va ben oltre il semplice contrasto alla vendita irregolare e che tocca direttamente il futuro economico, culturale e sociale della città.

Quando si parla di abusivismo, infatti, non si parla soltanto di concorrenza sleale. Si parla di attività che rispettano le regole e che ogni giorno si trovano a competere con chi le regole decide di aggirarle. Si parla di artigiani, commercianti e imprenditori che investono risorse, pagano tasse, assumono personale e contribuiscono concretamente alla vita economica del territorio.

Tra le realtà che più si stanno impegnando in questa battaglia c'è Artigianà, guidata da Germana Falibretti, da anni in prima linea nella difesa dell'artigianato autentico e delle eccellenze locali. Un lavoro quotidiano che non riguarda soltanto la tutela di un settore economico, ma la salvaguardia stessa dell'anima della città.

Ogni bottega che chiude, ogni prodotto industriale spacciato per artigianale, ogni attività irregolare che prende il posto di chi opera nella legalità rappresenta una ferita per Napoli. Perché l'identità di una città non è fatta soltanto dai suoi monumenti, ma anche dalle persone che custodiscono tradizioni, mestieri e conoscenze tramandate nel tempo.

Per questo motivo il tema dell'abusivismo deve diventare una priorità condivisa. Non può essere una battaglia combattuta da una singola associazione o da una singola categoria. Occorre costruire una vera rete tra associazioni, operatori economici, cittadini e istituzioni, mettendo da parte divisioni e particolarismi per perseguire un obiettivo comune: difendere la legalità e preservare l'identità di Napoli.

Solo facendo squadra sarà possibile contrastare efficacemente tutte le forme di abusivismo che impoveriscono il territorio, alterano il mercato e rischiano di trasformare il centro storico e le principali aree commerciali in luoghi sempre più privi di autenticità.

La legalità non è un ostacolo allo sviluppo. Al contrario, è il presupposto indispensabile per una crescita sana e duratura. E chi ogni giorno sceglie di rispettare le regole non può continuare a sentirsi il soggetto più penalizzato del sistema.

Perché una città che vuole guardare al futuro deve tutelare chi crea valore, chi investe, chi produce qualità e chi mantiene viva la propria storia.

E non può essere sempre la parte migliore della città, quella fatta di persone perbene che rispettano le regole, a pagare il conto.




Il nostro Elia Rosciano come sempre in prima linea a sostenere la posizione del settore, subissato ogni giorno da nuove ...
04/06/2026

Il nostro Elia Rosciano come sempre in prima linea a sostenere la posizione del settore, subissato ogni giorno da nuove regole e limitazioni..... perché?

FIRENZE È SOLO L'INIZIOQuello che è accaduto oggi sotto Palazzo Vecchio non è stata soltanto una manifestazione contro u...
04/06/2026

FIRENZE È SOLO L'INIZIO

Quello che è accaduto oggi sotto Palazzo Vecchio non è stata soltanto una manifestazione contro una delibera comunale.

È stato il segnale che migliaia di operatori, proprietari, gestori e famiglie che vivono grazie al turismo non intendono più restare in silenzio di fronte a provvedimenti che rischiano di colpire un intero comparto produttivo.

Le centinaia di persone scese in piazza per protestare contro lo stop ai nuovi affitti brevi hanno dimostrato che il settore esiste, è organizzato e vuole essere ascoltato.

Troppo spesso il dibattito pubblico viene ridotto a una contrapposizione tra diritto alla casa e ospitalità turistica, come se le due cose fossero incompatibili.

Una semplificazione che non aiuta a risolvere i problemi reali delle città.

La realtà è molto più complessa.

Dietro gran parte delle attività extralberghiere italiane non ci sono grandi gruppi finanziari o speculatori, ma famiglie che hanno investito i propri risparmi, persone che hanno recuperato immobili abbandonati, piccoli imprenditori che hanno creato lavoro, servizi e opportunità economiche nei territori.

Per questo la manifestazione di Firenze assume un valore che va ben oltre i confini della Toscana.

È la dimostrazione che il settore sta prendendo consapevolezza della necessità di fare rete, di partecipare al dibattito pubblico e di difendere il proprio ruolo economico e sociale.

L'auspicio è che quella di oggi non resti una manifestazione isolata.

Che da Firenze parta una lunga onda capace di coinvolgere operatori, associazioni e realtà territoriali da Nord a Sud, affinché il confronto sul futuro dell'ospitalità italiana sia fondato sui dati, sul dialogo e sulla realtà dei fatti.

Perché ciò che oggi accade a Firenze potrebbe domani riguardare qualsiasi altra città italiana.

Per troppo tempo il settore ha subito decisioni, accuse e narrazioni costruite senza il necessario confronto con chi opera quotidianamente sul territorio.

La manifestazione di oggi dimostra che esiste una parte dell'Italia che chiede di essere ascoltata prima di essere giudicata.

Firenze ha lanciato un messaggio.

Con la speranza che sia soltanto l'inizio.

Marco Locoratolo
Delegato Host Italia sez. Campania





30/05/2026

Eventi belli!

LA FARSA DELLA RESIDENZIALITÀ A NAPOLI: SE VIETARE L'EXTRALBERGHIERO ARRICCHISCE GLI ALBERGATORI COL DOPPIO LAVORO E FA ...
29/05/2026

LA FARSA DELLA RESIDENZIALITÀ A NAPOLI: SE VIETARE L'EXTRALBERGHIERO ARRICCHISCE GLI ALBERGATORI COL DOPPIO LAVORO E FA ESPLODERE L'ABUSIVISMO

«Fittasi in pieno centro storico, in palazzo signorile, terzo piano con ascensore. Appartamento di 95 mq: soggiorno, cucina, 3 camere da letto con bagno in camera, affaccio sulla Piazza. Canone mensile: 2.000 euro, oltre oneri condominiali e utenze. Si affitta SOLO A NAPOLETANI per difendere la residenzialità del centro storico».

Leggete bene questo annuncio.

Sembra una provocazione surreale, quasi una discriminazione al contrario. Eppure è la conseguenza più logica, spietata e tragicomica dell’ultima crociata ideologica contro l’extralberghiero.

Benvenuti nell’era della caccia alle streghe turistica, dove la toppa rischia di essere molto peggiore del buco.

IL GRANDE CORTOCIRCUITO LOGICO

La narrazione della politica ormai è sempre la stessa:
“Le case vacanza svuotano i centri storici, fanno scappare i residenti e aumentano gli affitti”.

E quindi qual è la soluzione proposta?

Bloccare nuove aperture extralberghiere attraverso varianti urbanistiche e limitazioni amministrative, nella convinzione che, improvvisamente, gli appartamenti torneranno sul mercato a prezzi popolari.

Ma il mondo reale funziona diversamente.

Chi ha investito centinaia di migliaia di euro per acquistare e ristrutturare immobili nel centro storico, creando camere con bagno privato e standard adeguati al turismo internazionale, non trasformerà improvvisamente quelle strutture in case popolari da 500 euro al mese.

Molti immobili resteranno semplicemente sul mercato privato a prezzi altissimi, coerenti col valore reale della zona e con il costo della vita attuale.

Quindi il risultato quale sarebbe?

Turisti in meno.
Residenti popolari comunque assenti.
Affitti ancora fuori portata.
E nel frattempo un’esplosione dell’abusivismo.

Perché quando si impedisce il mercato regolare, cresce inevitabilmente quello irregolare.

IL COLPO MORTALE AL COMMERCIO LOCALE

Chi immagina queste limitazioni sembra ignorare completamente il funzionamento economico reale del centro storico.

Il turista che soggiorna in un b&b o in una casa vacanza vive il quartiere:
mangia nella trattoria sotto casa, compra nei piccoli negozi, prende il caffè al bar d’angolo, acquista prodotti artigianali e utilizza servizi locali.

È economia diffusa.

Bloccare l’extralberghiero significa ridurre drasticamente quel flusso economico che negli ultimi anni ha permesso la sopravvivenza di migliaia di piccole attività commerciali e botteghe storiche.

E senza quel flusso il rischio è evidente:
saracinesche abbassate, locali sfitti e progressiva sostituzione delle attività autentiche con poche grandi catene standardizzate.

IL PARADOSSO DEL BIPOLIO: NERO E HOTEL

La parte più grottesca di tutta questa vicenda è un’altra.

Mentre si criminalizzano piccoli proprietari e gestori extralberghieri regolari, nessuno sembra voler affrontare il vero rischio di queste politiche:
la creazione di un bipolio perfetto tra abusivismo e grandi strutture alberghiere.

Da una parte il nero.
Dall’altra gli hotel.

Nel mezzo, distrutto, tutto quel tessuto di piccoli operatori regolari che oggi rappresenta il turismo diffuso.

Perché quando si rendono sempre più impossibili aperture, autorizzazioni e attività regolari, il mercato non scompare:
si sposta.

Una parte finirà inevitabilmente nell’abusivismo puro:
appartamenti senza controlli, senza CIN, senza tasse, senza sicurezza e senza alcuna tutela.

L’altra parte verrà assorbita dai grandi gruppi alberghieri e dai soggetti economicamente più forti, che avranno sempre più spazio, meno concorrenza e maggiore controllo del mercato turistico.

E qui emerge un’altra enorme contraddizione di cui nessuno parla:
quanti proprietari o gestori di hotel possiedono direttamente o indirettamente anche appartamenti destinati all’extralberghiero?

Il famoso doppio lavoro:
hotel da una parte, appartamenti turistici dall’altra.

Così il piccolo proprietario indipendente rischia di sparire, mentre il mercato si concentra sempre di più.

Il risultato finale?

Meno concorrenza.
Prezzi più alti.
Più abusivismo.
Più concentrazione del turismo nelle mani di pochi.

LA VERA SFIDA CHE LA POLITICA EVITA

Le città non si ripopolano vietando alle persone di utilizzare liberamente le proprie proprietà.

Le città si ripopolano creando lavoro stabile, trasporti efficienti, sicurezza, servizi pubblici funzionanti e vere politiche abitative.

Il resto è propaganda.

L’annuncio “solo ai napoletani” a 2.000 euro al mese rappresenta perfettamente questo fallimento:
una provocazione amara che dimostra come il problema non siano mai stati i turisti, ma l’incapacità della politica di gestire crescita, sviluppo e trasformazioni urbane.

La verità è che non stanno difendendo la residenzialità.

Stanno scegliendo chi deve guadagnare dal turismo.

E il rischio concreto è che Napoli torni indietro:
meno residenti, meno commercio autentico, più abusivismo, più monopoli e un centro storico sempre più caro, omologato e svuotato della sua vera identità.



CIAO BELLALE CALAMITE DEL DEGRADO, I FALSI SOUVENIR E L’ABUSIVISMO CHE VIOLENTANO NapoliPasseggiare oggi tra il centro s...
24/05/2026

CIAO BELLA
LE CALAMITE DEL DEGRADO, I FALSI SOUVENIR E L’ABUSIVISMO CHE VIOLENTANO Napoli

Passeggiare oggi tra il centro storico di Napoli, lungo Spaccanapoli, via Toledo, i Decumani o i Quartieri Spagnoli, significa assistere ad una trasformazione sempre più evidente della città.

Da una parte l’esplosione incontrollata di negozi di calamite, gadget e souvenir seriali.
Dall’altra il proliferare di strutture extralberghiere abusive o quantomeno opache, che operano nel caos più totale, spesso dietro annunci anonimi, controlli inesistenti e codici CIN esibiti come fossero numeri casuali.

E mentre chi lavora seriamente viene sommerso da regolamenti, burocrazia, tasse, SCIA, imposte, Questura, rilevatore turistico, controlli continui e varianti urbane, esiste un sottobosco parallelo che sembra vivere al di fuori di ogni regola.

Oggi il CIN viene sbandierato ovunque come fosse una garanzia assoluta di legalità.
Ma quanti controllano davvero?

Perché ormai molti codici sembrano quasi IBAN bancari: lunghi, incomprensibili, copiati, clonati, inventati o semplicemente esposti senza che nessuno verifichi se corrispondano davvero all’immobile pubblicizzato.

Una giungla.

Ci sono appartamenti pubblicati online senza alcuna trasparenza reale, strutture fantasma, camere improvvisate, annunci duplicati, attività che sfuggono a qualsiasi logica di sicurezza, fiscale o urbanistica.

E nel frattempo il dibattito pubblico continua a puntare il dito quasi esclusivamente contro chi opera regolarmente.

La verità è che il problema non è l’ospitalità turistica in sé.
Il problema è il degrado dell’autenticità.

Lo stesso degrado che vediamo nelle strade invase da negozi tutti uguali, pieni di souvenir industriali e calamite prodotte in massa, che nulla hanno a che vedere con la vera identità napoletana.

Questi negozi non valorizzano la città.
La svuotano.
Violentano la vera arte artigianale napoletana.
Violentano le botteghe storiche.
Violentano chi ancora oggi lavora il presepe, il rame, la terracotta, il legno, la ceramica e la tradizione manuale partenopea.

Ed allo stesso modo l’abusivismo nell’extralberghiero violentano chi paga le tasse, rispetta le regole e investe realmente nell’accoglienza di qualità.

Perché mentre alcuni costruiscono attività serie con sacrifici, altri improvvisano strutture senza controlli, alterando il mercato, abbassando gli standard e contribuendo ad una percezione caotica della città.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Intere strade trasformate in bazar turistici permanenti.
Insegne aggressive.
Espositori ovunque.
Calamite appese come lenzuola.
Souvenir identici venduti in decine di negozi fotocopia.
E un turismo sempre più “mordi e fuggi”, alimentato dall’idea che tutto possa essere consumato velocemente, senza identità e senza qualità.

Eppure Napoli meriterebbe l’esatto contrario.

Meriterebbe tutela vera.
Controlli veri.
Valorizzazione vera.

Perché difendere Napoli non significa soltanto attirare turisti.
Significa impedire che venga lentamente trasformata in una gigantesca scenografia di plastica.

Una città senza autenticità non cresce.
Si vende a pezzi.

E una calamita falsa, così come un abusivismo tollerato, non raccontano Napoli.
La consumano.


IO SONO IO E VOI NON SIETE UN…… La falsa narrazione dell’overtourism e il vero problema abitativo di NapoliCompletate vo...
22/05/2026

IO SONO IO E VOI NON SIETE UN…… La falsa narrazione dell’overtourism e il vero problema abitativo di Napoli

Completate voi la frase.

Perché ormai a Napoli, ma in realtà in tutta Italia, sembra vigere questo principio: chi governa decide, chi investe, chi produce reddito, chi paga tasse e sacrifici, deve soltanto subire.

La delibera del Comune di Napoli del dicembre 2025 e la successiva variante urbanistica vengono giustificate attraverso concetti che, sulla carta, sembrano anche condivisibili: “diritto all’abitare”, “emergenza abitativa”, “difesa del centro storico”, “lotta all’overtourism”.

Belle parole.

Peccato che ancora una volta si sia costruita una narrazione fondata su presupposti profondamente sbagliati.

Partiamo proprio dall’overtourism.

Davvero Napoli sarebbe una città soffocata dal turismo fuori controllo?

NO.

E i numeri sbandierati più volte dal Comune di Napoli non dimostrano affatto questo.

Anzi.

Quei dati partono da sistemi di rilevazione che considerano “presenza turistica” anche il semplice transito di telefoni cellulari provenienti da altri comuni o da altre province, attraverso l’aggancio delle celle telefoniche.

Ma un flusso di mobilità urbana non equivale automaticamente a turismo reale.

Tradotto in termini semplici: se un cittadino di Afragola, Marano, Giugliano o Caserta viene a Napoli per una visita medica, per lavoro, per shopping o semplicemente per trascorrere qualche ora nel centro storico, viene conteggiato nei flussi.

Ma quello non è un turista.

Il turista vero è colui che soggiorna, che pernotta, che occupa un posto letto, che usufruisce realmente dei servizi ricettivi della città.

Ed è qui che emerge un’altra enorme contraddizione: i dati ISTAT riportati dalla Regione Campania raccontano una realtà molto diversa rispetto alla narrazione allarmistica costruita negli ultimi mesi.

Napoli cresce turisticamente, certo. Ma parlare di overtourism significa utilizzare una forzatura politica utile a giustificare provvedimenti restrittivi già decisi a monte.

Perché la verità è un’altra.

Lo svuotamento del centro storico non nasce con i B&B. Non nasce con le locazioni turistiche. Ha radici molto più profonde e molto più lontane.

La totale assenza di servizi. La difficoltà di vivere nel centro cittadino. L’aumento del costo della vita. L’aumento dei prezzi dei beni primari. La mancanza di parcheggi. La viabilità sempre più difficile. L’assenza di politiche sociali concrete. La progressiva perdita di qualità della vita.

Tutto questo ha spinto migliaia di famiglie verso i comuni limitrofi.

Ed è troppo semplice oggi trovare un colpevole comodo: chi, con enormi sacrifici, ha acquistato un immobile e cerca semplicemente di metterlo a reddito.

Cosa ci sarebbe di scandaloso?

Davvero vogliamo criminalizzare il concetto stesso di proprietà privata?

Perché allora bisognerebbe essere contrari anche alle locazioni tradizionali, ai famosi contratti 4+4.

Oppure il problema esiste soltanto quando un piccolo proprietario riesce finalmente a sopravvivere senza dipendere economicamente da qualcuno?

E poi c’è un altro dato che demolisce certa propaganda.

Anche a Napoli la stragrande maggioranza degli sfratti è legata alla morosità, cioè all’incapacità economica di sostenere il canone di locazione mese dopo mese.

Questo significa che il problema reale non è il turismo.

Il problema reale è che sempre più famiglie fanno fatica a sostenere il costo della vita.

E questo perché tutto costa di più: energia, alimenti, tasse, manutenzioni, condominio, mutui, materiali, servizi.

Gli aumenti dei canoni non nascono nel vuoto. Sono direttamente proporzionali all’aumento generale dei costi.

Ma su questo si preferisce tacere.

Così come si preferisce tacere sulla totale assenza di vere politiche relative al diritto dell’abitare.
Edilizia residenziale pubblica insufficiente. Patrimonio comunale spesso inutilizzato o abbandonato. Alloggi indisponibili. Graduatorie infinite.

E se proprio volessimo essere rigorosi fino in fondo, bisognerebbe anche verificare quanti immobili ERP siano realmente occupati dai legittimi assegnatari e quanti invece da soggetti che li occupano abusivamente.

Troppo scomodo?

SI.

Forse si rischierebbe davvero di scoperchiare il vaso di Pandora.

La realtà è che si è scelta una categoria da colpire perché più facile da attaccare: i piccoli proprietari, le famiglie, chi affitta una stanza, chi prova a costruirsi una rendita lecita pagando tasse, cedolare secca, utenze, manutenzioni e continui adempimenti burocratici.

Nel frattempo, però, i problemi veri restano tutti lì.

E allora sì, alla fine sembra davvero di vivere nel paese del:
“IO SONO IO E VOI NON SIETE UN……”

Completate voi la frase.




Auguri a tutte le mamme del mondo e soprattutto a tutte le mamme del nostro magnifico gruppo Host Italia - sez. Napoli i...
10/05/2026

Auguri a tutte le mamme del mondo e soprattutto a tutte le mamme del nostro magnifico gruppo Host Italia - sez. Napoli instancabili e sempre sorridenti, perché a volte "ce vò 'a pacienza 'e Giobbe"🤣🤣🤣🤣🤣🤣



COMUNICAZIONE IMPORTANTE : VISITA PASTORALE DEL SANTO PADREIn occasione della visita pastorale di Papa Leone XIV, previs...
04/05/2026

COMUNICAZIONE IMPORTANTE : VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE

In occasione della visita pastorale di Papa Leone XIV, prevista per venerdì 8 maggio, il Comune di Napoli ha disposto un piano traffico temporaneo per garantire la sicurezza e il regolare svolgimento dell’evento.

Dalle ore 9:00 e fino a cessate esigenze sarà in vigore il divieto di transito lungo i percorsi interessati dal passaggio del Santo Padre e nelle relative traverse.

Il Santo Padre arriverà in elicottero alla Rotonda Diaz, per poi dirigersi verso il Duomo di Napoli per la celebrazione della Santa Messa e successivamente in Piazza del Plebiscito per l’incontro con i fedeli.

Percorso di andata: Rotonda Diaz, via Caracciolo, piazza Vittoria, via Arcoleo, via Chiatamone, via Lucilio, via Nazario Sauro, via Acton, piazza Municipio, via Depretis, piazza Bovio, corso Umberto I, via Seggio del Popolo, via dei Cimbri, via Duomo.

Percorso di ritorno: via Duomo, corso Umberto I, via Depretis, via Vittorio Emanuele III, via San Carlo, piazza Trieste e Trento, Piazza del Plebiscito, via Cesario Console, via Nazario Sauro, rientro verso Rotonda Diaz.

Ulteriori strade interessate: via Donnaregina, largo Donnaregina, via Santi Apostoli, via Giardini del Molosiglio, via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga, viale Anton Dohrn.

Si invitano tutti gli operatori dell’ospitalità extralberghiera a informare preventivamente i propri ospiti, a programmare con anticipo gli spostamenti e a considerare possibili rallentamenti nelle operazioni di check-in, check-out e transfer.



Insieme ai può fare!
04/05/2026

Insieme ai può fare!

🟠 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 | 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗲𝘅𝘁𝗿𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗼

📄 Il TAR Sicilia, con sentenza del 4 maggio, accoglie il ricorso della Federazione FARE, patrocinato dall’avvocato Mikaela Hillerstrom.

Annullate dodici disposizioni del decreto assessoriale n. 2104/2025 che imponevano nuovi e gravosi obblighi alle strutture extralberghiere.

Il Tribunale ha riconosciuto che le norme impugnate introducevano oneri economicamente sproporzionati e non necessari, di fatto imponendo standard alberghieri incompatibili con la natura familiare e di piccola dimensione dell’ospitalità diffusa.

👉 Stop quindi a obblighi come materassi ignifughi, defibrillatori per B&B e affittacamere, vincoli rigidi sui posti letto, requisiti linguistici per il personale, televisori di dimensioni minime, documentazioni condominiali invasive e servizi comuni separati per sesso e disabili negli spazi condivisi.

Una pronuncia che segna uno spartiacque.

L’amministrazione non può livellare verso l’alto l’extralberghiero snaturandolo. Il turista che sceglie queste strutture cerca un’offerta diversa dall’hotel, e la legge deve riconoscerne la specificità.

FARE continuerà a tutelare i piccoli proprietari e i gestori che operano nel rispetto delle regole.

Uniti, si può FARE 🏡


Extralberga Palermo Associaz. strutture Extralberghiere e Locazioni Turistiche - Capo d'Orlando Associazione strutture turistiche - Marsala Associazione TaoXenia Cefalù Extralberghieri

Indirizzo

Napoli
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