07/06/2026
L'IDENTITÀ DI NAPOLI NON È IN VENDITA
Difendere Napoli significa difendere la sua identità.
È questo il messaggio più forte emerso dal flash mob organizzato contro l'abusivismo commerciale, una battaglia che va ben oltre il semplice contrasto alla vendita irregolare e che tocca direttamente il futuro economico, culturale e sociale della città.
Quando si parla di abusivismo, infatti, non si parla soltanto di concorrenza sleale. Si parla di attività che rispettano le regole e che ogni giorno si trovano a competere con chi le regole decide di aggirarle. Si parla di artigiani, commercianti e imprenditori che investono risorse, pagano tasse, assumono personale e contribuiscono concretamente alla vita economica del territorio.
Tra le realtà che più si stanno impegnando in questa battaglia c'è Artigianà, guidata da Germana Falibretti, da anni in prima linea nella difesa dell'artigianato autentico e delle eccellenze locali. Un lavoro quotidiano che non riguarda soltanto la tutela di un settore economico, ma la salvaguardia stessa dell'anima della città.
Ogni bottega che chiude, ogni prodotto industriale spacciato per artigianale, ogni attività irregolare che prende il posto di chi opera nella legalità rappresenta una ferita per Napoli. Perché l'identità di una città non è fatta soltanto dai suoi monumenti, ma anche dalle persone che custodiscono tradizioni, mestieri e conoscenze tramandate nel tempo.
Per questo motivo il tema dell'abusivismo deve diventare una priorità condivisa. Non può essere una battaglia combattuta da una singola associazione o da una singola categoria. Occorre costruire una vera rete tra associazioni, operatori economici, cittadini e istituzioni, mettendo da parte divisioni e particolarismi per perseguire un obiettivo comune: difendere la legalità e preservare l'identità di Napoli.
Solo facendo squadra sarà possibile contrastare efficacemente tutte le forme di abusivismo che impoveriscono il territorio, alterano il mercato e rischiano di trasformare il centro storico e le principali aree commerciali in luoghi sempre più privi di autenticità.
La legalità non è un ostacolo allo sviluppo. Al contrario, è il presupposto indispensabile per una crescita sana e duratura. E chi ogni giorno sceglie di rispettare le regole non può continuare a sentirsi il soggetto più penalizzato del sistema.
Perché una città che vuole guardare al futuro deve tutelare chi crea valore, chi investe, chi produce qualità e chi mantiene viva la propria storia.
E non può essere sempre la parte migliore della città, quella fatta di persone perbene che rispettano le regole, a pagare il conto.