FEDERALBERGHI CAMPANIA

FEDERALBERGHI CAMPANIA È il Sistema Regionale delle Imprese che operano nel settore turistico-ricettivo, organizzate nelle Associazioni Provinciali e Territoriali

09/06/2026
03/06/2026

COMUNICATO STAMPA

OBIETTIVO ZERO MORTI IN PISCINA
LE RACCOMANDAZIONI DI FEDERALBERGHI
PER UNA CORRETTA PREVENZIONE

14 INCIDENTI MORTALI OGNI ANNO
IL 57% RIGUARDA BAMBINI


“Sebbene i dati evidenzino un calo degli annegamenti in piscina, ogni singola vita persa rimane una tragedia inaccettabile. E quando la vittima è un bambino, la tragedia è doppia.

L’unico obiettivo tollerabile per il futuro è raggiungere lo zero assoluto”.

Con queste parole, Federalberghi, commenta il rapporto realizzato dal Centro studi della federazione, che ha passato al setaccio le notizie riportate dagli organi di informazione nazionali e locali negli ultimi cinque anni.

“La corretta prevenzione nasce dalla sinergia tra una gestione rigorosa, la responsabilità degli ospiti e la vigilanza assoluta sui più piccoli. In vista dell’apertura della stagione balneare, Federalberghi ha stilato un pacchetto di raccomandazioni, rivolto a turisti e operatori, per favorire la prevenzione degli incidenti e aiutare tutti a trascorre un’estate sicura e serena.”

* * *

SINTESI DEL RAPPORTO

Il Centro studi di Federalberghi ha rilevato 63 annegamenti avvenuti nelle piscine italiane nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 maggio 2026, con una media di circa 14 casi per anno.

Il dato è più che dimezzato rispetto alla media di 30 – 40 annegamenti per anno rilevata dall’Istituto Superiore di Sanità nel quinquennio precedente (2016 – 2021), ricorrendo a un’analoga metodologia.

L’indagine ha riguardato tutte le tipologie di piscine: quelle annesse alle abitazioni, gli impianti aperti al pubblico e le piscine riservate agli ospiti delle strutture ricettive.

Il 57% degli annegamenti (36) riguarda i bambini, con 17 casi tra i piccolissimi (sino a 4 anni di età) e 19 nella fascia tra 5 e 14 anni.

La principale causa di annegamento è il malore in acqua, con 28 casi su 63 (44,4%).

Seguono, con 23 casi (36,5%), gli episodi in cui un minore è sfuggito al controllo degli adulti.

Il 44,4% degli annegamenti (28) è avvenuto in piscine aperte al pubblico, quali i centri sportivi (12), i parchi acquatici (7), le piscine comunali (5), gli stabilimenti termali (2) e le piscine delle strutture ricettive aperte anche al pubblico esterno (2).

Il 28,6% dei casi (18) si è verificato in piscine annesse a private abitazioni (in proprietà o in affitto).

Un ulteriore 27% (17) è avvenuto in piscine riservate agli ospiti delle strutture ricettive, tra cui 9 in strutture extralberghiere (agriturismi, bed and breakfast, campeggi, etc.) e 8 in strutture alberghiere.


12 RACCOMANDAZIONI PER UN'ESTATE SICURA E SERENA

Una corretta prevenzione nasce dalla sinergia tra una gestione rigorosa,
la responsabilità degli ospiti e la vigilanza assoluta sui più piccoli.

Per la direzione e lo staff
La prevenzione comincia da una gestione impeccabile e da un team preparato.

1. Conformità agli standard. Rispetta scrupolosamente le norme e le buone prassi in materia di sicurezza igienico-sanitaria e strutturale degli impianti natatori.
2. Controlli frequenti. Verifica costantemente l’efficienza di sistemi di sicurezza, impianti e attrezzature. Rivolgi particolare attenzione a sistemi di filtraggio, griglie e bocchettoni di aspirazione.
3. Formazione del team. Addestra i collaboratori sulle procedure di prevenzione del rischio di annegamento, primo soccorso e gestione delle emergenze.
4. Segnaletica chiara. Predisponi cartelli multilingue ben visibili che indichino gli orari di apertura, i livelli di profondità dell'acqua, il regolamento della vasca (es. divieto di tuffi e di apnea) e la presenza o meno degli assistenti ai bagnanti.

Per gli ospiti
Il divertimento è tale solo se vissuto con consapevolezza e responsabilità.

5. Rispetto delle regole. Utilizza la piscina esclusivamente durante gli orari di apertura consentiti. Attieniti diligentemente alle indicazioni della segnaletica e alle istruzioni del personale di vigilanza.
6. Autotutela. Se non sai nuotare, resta dove tocchi il fondo con i piedi. Prima di entrare in acqua, indossa ausili al galleggiamento (braccioli, salvagente, etc.).
7. Valutazione del proprio stato di salute. Non entrare in acqua se sei affaticato, infreddolito o sotto l'effetto di alcol/farmaci. Evita gli sbalzi termici improvvisi, specialmente dopo i pasti, dopo una lunga esposizione al sole o in presenza di cardiopatie. Fai una doccia prima di entrare in acqua per acclimatare gradualmente il corpo.
8. Pronti all'emergenza. All’arrivo in piscina, individua la posizione dei dispositivi di salvataggio e dei punti di chiamata. In caso di necessità, allerta immediatamente i bagnini o lo staff.

Per la tutela dei minori
I bambini non percepiscono il pericolo: la nostra attenzione deve essere assoluta.

9. Educazione all'acqua. Ricorda che insegnare ai bambini a nuotare fin da piccoli è la prima forma di prevenzione.
10. Sorveglianza attiva. Vigila sui minori costantemente, anche quando non sono in acqua. Evita distrazioni prolungate come smartphone, letture o conversazioni.
11. Contatto visivo costante. Mantieni sempre gli occhi sui bambini. Ricorda che è possibile annegare anche in poche decine di centimetri d’acqua e che chi si trova in difficoltà spesso non riesce a gridare per chiedere aiuto.
12. A portata di mano. Entra in acqua con i più piccoli e con chi non sa nuotare, rimanendo abbastanza vicino da poterli afferrare in caso di necessità. Non delegare mai la vigilanza su un bambino a un altro bambino.

29/05/2026

29 maggio 2026
COMUNICATO STAMPA

CONFERENZA STATO REGIONI, IN SANITA’ OK
ALL’ACCORDO PER LE CURE TERMALI

BOARETTO: L’INTESA FRUTTO DI UN GRANDE
LAVORO DI SQUADRA

LE TERME SONO IL CUORE DELL’ECONOMIA
DEI NOSTRI TERRITORI
Apprezzamento e grande soddisfazione sono stati espressi dalla Federalberghi Terme per il via libera alla proposta di rinnovo dell’accordo nazionale sulle cure termali per il quadriennio 2025/2028, definito in Conferenza Stato Regioni in tema sanitario.

“Si tratta del risultato di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme – Come categoria, siamo stati costantemente in contatto con le istituzioni ed abbiamo collaborato con enorme dedizione e convinzione alla definizione dell’intesa che abbiamo sottoscritto. Lo sforzo condiviso – ha aggiunto Boaretto - ha dato i suoi frutti. L’intento è e resta quello di consegnare la dovuta considerazione ad un comparto, quello termale, che rappresenta il cuore dell’economia dei nostri territori”.

A questo punto dell’iter, il provvedimento è solo in attesa di recepire il nulla osta definitivo dei Ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze.

Entrando più nel dettaglio, è sostanzialmente stabilito che l’accordo preveda il mantenimento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni termali erogate con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale per gli anni 2025 e 2026. Per il 2027 e il 2028 le tariffe saranno incrementate del 2% annuo. Restano invariati rispetto al 2024 anche i tetti di spesa regionali per il 2025; per il 2026 potranno essere aumentati fino al 5% a discrezione delle singole Regioni, mentre per il 2027 e il 2028 saranno confermati i livelli dell’anno precedente.

Importante sottolineare a questo proposito che nel 2024, secondo i rilevamenti Istat, ci sono state oltre 4,6 milioni di presenze nei comuni del turismo termale e vi sono stati 1,5 milioni di arrivi con una permanenza media che sfiora le 3 notti. La clientela che viene evidenziata è principalmente italiana (72,4% degli arrivi e 64,5% delle presenze).

In riferimento invece al tema dell’occupazione, da fonte INPS è appurato che in media nel 2024 negli stabilimenti termali hanno lavorato 6.464 dipendenti, i due terzi dei quali avevano un contratto a tempo indeterminato.
Anche in questa ottica, il rinnovo dell’accordo rappresenta un passaggio importante per confermare la solidità del rapporto tra il sistema termale e il Servizio sanitario nazionale.

“Sappiamo bene che i nostri luoghi - ha concluso Boaretto - nell’immaginario collettivo, riportano ad un concetto di benessere e salute. Dovremo sempre più evitare di depotenziare questo nostro valore aggiunto, ricordando che la salute ed il benessere delle persone che scelgono di curarsi in Italia, vanno di pari passo con la tenuta economica dei nostri territori”.

28/05/2026

COMUNICATO STAMPA

UN PONTE CHE APRE ALL’ESTATE:
IN VIAGGIO 14,3 MILIONI DI ITALIANI

ASSAGGIO DI STAGIONE CHE GIOVA ALLA VACANZA.
GIRO DI AFFARI: 6,9 MLD

IL BELPAESE IN POLE POSITION.
PER IL 2 GIUGNO MARE E BELLEZZE NATURALI

BOCCA: “IL CALENDARIO FAVORISCE LE PARTENZE.
MA CONTA LO SCENARIO”
La voglia di viaggiare sembra farsi sentire maggiormente quando si è alle porte dell’estate. La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno. Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.

Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%. In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.

Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.

“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine – I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero. Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.

“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.

“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto. Se consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.

I RISULTATI PRINCIPALI DELL’INDAGINE

Saranno 14,3 milioni gli italiani che approfitteranno del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte fuori casa.
Di questi la stragrande maggioranza, pari al 93% rimarrà in Italia, mentre il 7% andrà all’estero.

DOVE IN VACANZA – Nella scelta della meta le località marine saranno le preferite: scelte dal 40,2% dei viaggiatori, il 26,7% si recherà nelle città d’arte, il 16,6% andrà in montagna. Un 7,9% prediligerà una località termale e del benessere e un altro 6,4% ne approfitterà per una pausa in una località lacuale. Oltre un italiano su due (52,2%) non varcherà i confini della propria regione di residenza. Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (96,6%).

LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE – Il 55,7% si è lasciato guidare nella scelta della destinazione dalle bellezze naturali del luogo. La ricchezza del patrimonio artistico ha convinto il 33,4% e la facilità di raggiungimento il 31,6% dei vacanzieri.

DOVE SOGGIORNARE – L’alloggio vedrà un’affermazione della struttura alberghiera e del villaggio turistico con il 27,7% della domanda. Seguono la casa di parenti o amici con il 25,2%, i bed & breakfast con il 20,6%, la casa di proprietà con il 14,7% e il residence con il 5,2%.

SPENDENDO QUANTO – La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui € 482.

La permanenza media sarà di 3,9 giorni e ciò determinerà un giro d’affari turistico di circa 6,9 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,2%). Il viaggio e l’alloggio assorbono rispettivamente il 23,4% e il 17,9% del budget, mentre allo shopping sarà destinato l’11,1%.

LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (64,9%), partecipazione a eventi enogastronomici (38,8%), escursioni e gite (37,2%), visita a musei o mostre (22%) e a monumenti e siti d’interesse archeologico (21,2%).

GLI SPOSTAMENTI – Le partenze sono concentrate su sabato 30 maggio (62,9%) e venerdì 29 (32,1%). 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17,9% viaggerà in aereo e il 3,7% in treno.

I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 36,7% ha rivelato di non partire per motivi economici e il 19,3% per motivi familiari.

L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 15 e il 19 maggio intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (51%), c.a.m.i (27%) e c.a.w.i (22%) un campione di 4.003 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.

https://exemplacampania.it/
26/05/2026

https://exemplacampania.it/

5 itinerari dedicati all’artigianato  campano L’iniziativa è rivolta a tour operator, agenti di viaggio, direttori di strutture alberghiere e associazioni di categoria che rappresentano il turismo e l’artigianato, referenti delle DMO, turisti, giornalisti, influencer, blogger, associazioni ...

“Contare ciò che conta” è la pubblicazione di Federalberghi che aiuta a orientarsi tra le statistiche sul turismo. Capir...
21/05/2026

“Contare ciò che conta” è la pubblicazione di Federalberghi che aiuta a orientarsi tra le statistiche sul turismo.
Capire meglio il turismo attraverso dati e statistiche non significa ridurlo a una sequenza di cifre. Significa, al contrario, restituire ai numeri il loro ruolo corretto: quello di strumenti di interpretazione della realtà, non di scorciatoie narrative. Da questo presupposto parte l’esposizione che prosegue divisa in tre parti.
La prima parte aiuta a quantificare i turisti (si parte dal concetto basilare di arrivi e presenze per poi passare al censimento di “Alloggiati web” e alla difficoltosa stima dell’ospitalità diffusa). La seconda parte va oltre le “teste” e analizza tutte le statistiche che permettono di capire l’economia generata dal settore (tra le altre: il conto satellite, il mercato del lavoro, i risultati economici delle imprese e la spesa dei turisti stranieri). La terza e ultima parte esamina in prima istanza le metriche legate al mercato digitale e in chiusura i capisaldi delle statistiche internazionali sul turismo: quelle dell’Eurostat e di U.N. Tourism.

15/05/2026

Indirizzo

Via Loggia Dei Pisani, N. 13
Naples
80133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 15:00
Martedì 09:00 - 15:00
Mercoledì 09:00 - 15:00
Giovedì 09:00 - 15:00
Venerdì 09:00 - 15:00

Telefono

081.5513133

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