Il ramo d'oro

Il ramo d'oro "Il Ramo d'Oro", b&b d'arte. Una sola camera doppia con bagno privato, aria condizionata, wi fy, sala colazione, biblioteca, galleria d'arte.

"Il ramo d'oro" è un'associazione culturale no-profit attiva a Napoli dal 2000. Ha organizzato presso il proprio spazio espositivo e in luoghi pubblici molti eventi di carattere artistico, sociale e culturale cooperando con istituzioni locali, nazionali ed internazionali. La sua attività è caratterizzata dall'attenzione per gli artisti stranieri e per lo sforzo di promuovere artisti italiani all'e

stero. Ha un elegante spazio espositivo collocato su una delle colline di Napoli, Il Vomero. Facile da raggiungere con la tangenziale di Napoli e con il Metrò dell'arte", fermata 4 Giornate.
“Il Ramo d’oro” (The golden brunch) is a no profit art gallery active in Naples, Italy, since the 2000. It has arranged in its exhibition space and in public exhibition spaces many artistic, social and cultural events cooperating with regional, national and international institutions. Its activity is characterized for the attention for stranger artists and for the effort to promote Italian artists abroad.
“Il Ramo d’Oro” has an elegant exhibition space very conveniently located on one of the hills of Naples called Vomero. Easy to reach by the urban motorway of Naples and by the station of the “Metro of art” Quattro Giornate.

08/09/2026

Nuova recensione Booking 10/10

Bel panorama e posto accogliente molto comodo per quello che cercavo ovviamente
+ Accogliente molto pulita
- Nulla

07/09/2026

Abitare le immagini non racconta soltanto delle immagini. Racconta ciò che accade intorno a loro.
Mostre che prendono forma, artisti al lavoro, persone che entrano, guardano, parlano. Incontri casuali e progetti costruiti nel tempo. Un piccolo spazio che diventa luogo di ospitalità, relazione e ricerca.
Queste fotografie, presenti anche nel libro, sono frammenti di una storia cominciata molti anni fa e ancora in movimento.
Abitare le immagini. Arte, ospitalità, narrazione visiva a cura di Vincenzo Montella.
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Un libro non nasce mai da solo.Guardando insieme queste copertine mi accorgo che raccontano una pratica che portiamo ava...
06/09/2026

Un libro non nasce mai da solo.
Guardando insieme queste copertine mi accorgo che raccontano una pratica che portiamo avanti da anni presso Il Ramo d’Oro: fare, riflettere su ciò che facciamo e, infine, cercare di lasciarne una traccia.
Dal Seminario di Autocoscienza Estetica a Fare è pensare, da Oltreconfine a Storythinking, i libri hanno accompagnato esperienze, incontri, mostre e relazioni. Non sono mai stati soltanto il loro resoconto: sono stati un modo per interrogarle e, qualche volta, per prolungarle.
Abitare le immagini nasce dalla stessa pratica e dalla rassegna Dal documentario al selfie. Questa volta al centro c’è una domanda che negli anni è diventata sempre più importante per me: che cosa accade quando le immagini non sono soltanto qualcosa da guardare, ma diventano luoghi da attraversare, condividere, abitare?
Le prime copie sono finalmente arrivate. Vederlo adesso accanto ai libri che lo hanno preceduto mi fa capire ancora meglio che non si tratta di un punto d’arrivo, ma di un’altra tappa dello stesso percorso.
Abitare le immagini. Arte, ospitalità, narrazione visiva è disponibile su Amazon.
Per chi ha seguito in questi anni il nostro lavoro, e per chi ha voglia di incontrarlo adesso, il libro si può acquistare qui:
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03/09/2026

Viviamo immersi nelle immagini. Le attraversiamo ogni giorno senza quasi accorgercene. Questo libro invita a rallentare lo sguardo e a esplorare quell’iconico quotidiano che, proprio perché ci è familiare, finiamo spesso per non vedere. Cinque artisti, un luogo e una città diventano il punto di...

25/08/2026

"Io non voglio mai più sentire parlare di Stato ebraico o di Stato di Israele. Per me è lo Stato sionista che si fonda su un’ideologia criminale, colonialista, segregazionista, razzista e genocidaria. Lo dico anche come ebreo". Le durissime parole di Moni Ovadia, che ribatte anche al giornalista...

23/08/2026

Hanging garden

23/08/2026

Il dato più sorprendente non è solo quante vite sono state risparmiate, ma di chi erano.

Quando si parla di vaccini anti-Covid, spesso si pensa alla protezione individuale: evitare l’infezione più grave, finire in ospedale, o semplicemente ridurre il rischio. Ma guardando l’effetto su scala mondiale, la storia diventa molto più grande.

Tra dicembre 2020 e ottobre 2024, la vaccinazione ha evitato circa 2,533 milioni di morti. Non è una cifra ottenuta contando caso per caso tutte le persone salvate: è una stima costruita confrontando ciò che è successo con i vaccini e ciò che, secondo i modelli dello studio, sarebbe potuto accadere senza quella protezione.

Il dettaglio che cambia prospettiva riguarda l’età. Circa l’89,6% delle morti evitate riguarda persone di almeno 60 anni. Non perché il virus colpisse soltanto loro, ma perché per gli anziani il rischio di sviluppare una forma mortale era molto più alto.

In molti Paesi, inoltre, proprio questa fascia è stata vaccinata prima delle altre. Quando una dose viene somministrata a una persona molto esposta al rischio, il possibile risultato pesa enormemente sul bilancio complessivo: non si evita soltanto una malattia, ma una morte che altrimenti avrebbe avuto una probabilità maggiore di verificarsi.

Lo studio stima anche 14,8 milioni di anni di vita salvati. È un modo diverso di leggere lo stesso risultato: non solo quante persone sono rimaste vive, ma quanti anni complessivi non sono andati perduti.

C’è poi una precisazione importante sulle date. Il 5 maggio 2023 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato conclusa la Public Health Emergency of International Concern, cioè l’emergenza sanitaria globale. Questo però non significava che il Covid fosse sparito o che la pandemia fosse finita definitivamente.

Il virus continuava a rappresentare un problema sanitario attivo, tanto che la gestione è proseguita anche dopo quella dichiarazione. La ricerca arriva infatti fino a ottobre 2024 e comprende proprio un periodo successivo alla fine dell’emergenza globale.

Per questo il dato va letto senza slogan: oltre 2,5 milioni di morti evitate, con il beneficio più grande concentrato tra gli over 60. E una storia che non si è chiusa nel giorno in cui è terminata l’emergenza ufficiale.

A volte una statistica diventa davvero comprensibile solo quando smette di essere un numero e mostra le persone che ci sono dietro.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 2,533 milioni di morti evitate nel mondo
👉 89,6% delle morti evitate tra gli over 60
📚 Fonti: jama health forum, oms

Indirizzo

Via Omodeo, 124
Naples
80128

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