Raccontiamo Novara

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Raccontiamo Novara Un modo nuovo per conoscere Novara.

Raccontiamo Novara è una pagina dedicata alla riscoperta di luoghi, personaggi del passato e avvenimenti accaduti a Novara e dintorni allegando foto o immagini storiche. Un gruppo di amici che vi invitano attraverso la pagina "Raccontiamo Novara" alla scoperta della storia, tradizioni e leggende della nostra città e del contado in maniera molto semplice come lo erano i racconti dei nostri nonni nelle lunghe veglie invernali.

Buongiorno Novara c**tL' ALMANACH NUARESda sabàt vintiquatar utùbaral Sant d'incö... sant'Antonio Maria Claret(  1807 - ...
24/10/2026

Buongiorno Novara c**t
L' ALMANACH NUARES
da sabàt vintiquatar utùbar

al Sant d'incö...
sant'Antonio Maria Claret
( 1807 - 1870 )
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

pruverbi dal dì... " pan c**t'i böcc, fürmàg sensa böcc e vin ch'al paga l'öcc..."
(pane con i buchi, formaggio senza buchi e vino che appaghi l'occhio)

ier l'è capità... 24 ottobre 1918...la "sp****la" comincia a mostrare i suoi devastanti effetti.
Ne deve fare i conti anche la redazione del Corriere di Novara, che scrive: " La malattia, che va compiendo il suo corso, ha colpito vari nostri compositori per cui dobbiamo riunire in un solo numero i due consueti settimanali..."

al vintiquatar d'utùbar int'al mund
2006 24 ottobre
Peschiera Borromeo. Muore all'età di 69 anni il cantautore e poeta Bruno Lauzi.

i racumandassiòn d'i vècc.. " c**t'i paroli sta 'tènt bèn da mia ruvinà cùl pòch da bon che, stand citu, ti sè riuscì fà... "
(con le parole stai bene attento a non rovinare quel poco di buono che, stando zitto, sei riuscito a fare)

Curiosità del novarese...Il forchettone di San Lorenzo...Al centro del pittoresco e suggestivo lago d'Orta emerge dalle ...
23/10/2026

Curiosità del novarese...
Il forchettone di San Lorenzo...
Al centro del pittoresco e suggestivo lago d'Orta emerge dalle acque l'isola di San Giulio con il bellissimo ed importante centro monastico medioevale che trova nella Basilica di San Giulio la gemma dell'intero complesso...
Tra i numerosi, pregevoli affreschi che decorano l'interno della chiesa, possiamo vedere la scena del martirio di San Lorenzo, che come è noto venne letteralmente arrostito su una graticola, rappresentata da un ignoto pittore del '400 con vero e proprio sadismo, sottolineato dal personaggio che punge con un forchettone il corpo del santo per vedere se ne esca ancora il sangue... Da notare inoltre che i due aguzzini, sono provvisti di un evidente gozzo, simbolicamente per raffigurare la deformità dell'anima dei carnefici, materialmente perché il gozzo era assai diffuso tra gli abitanti del luogo e delle valli montane...

Le chiese scomparse di Novara....San Carlo...Di questa chiesa,demolita negli anni cinquanta del Novecento, abbiamo quest...
22/10/2026

Le chiese scomparse di Novara....
San Carlo...
Di questa chiesa,demolita negli anni cinquanta del Novecento, abbiamo questa bella fotografia che ce la mostra prima delle trasformazioni della facciata effettuati quando fu adibita a uso profano... La chiesa sorgeva all'angolo fra Corso Carlo Alberto (Mazzini) e via Vittorio Emanuele (Rosselli). Le descrizioni del Bianchini ce la descrivono piccola, a tre navate con la facciata a lesene.... All'interno erano custodite due tele di valore: una "Deposizione" del Cerano, e il "Martirio di Santa Agnese" del Gilardini... Anticamente la chiesa, dedicata ai Santi Ignazio e Francesco Saverio, apparteneva ai Gesuiti, che qui avevano anche un collegio..
Quando,nel 1773 l'Ordine dei Gesuiti venne soppresso, la chiesa venne acquistata dal Conte Gaetano Caccia, e ceduta dalla vedova al Vescovo Marco Aurelio Balbis Bertone nel 1780... Due anni dopo vi si insediano gli Oblati dei Santi Gaudenzio e Carlo che, a parte il periodo che va dal 1806 al 1818 quando il vescovo filonapoleonico Filippo Melano di Portula ordina la chiusura di numerose chiese, vi rimasero fino al 1840, anno in cui si trasferirono a San Marco... La chiesa, venduta al signor Giuseppe Stoppani divenne prima abitazione civile e in seguito sede del Caffè Portorico... Nella foto, i vasi di fiori e le tendine alla finestra in primo piano ci dicono che la stessa fu scattata nel periodo in cui era adibita ad abitazione civile....

Mistè d'una volta... "Al materassè"Fino alla metà del secolo scorso la buona parte della gente del Contado e del popolin...
22/10/2026

Mistè d'una volta...

"Al materassè"
Fino alla metà del secolo scorso la buona parte della gente del Contado e del popolino dormiva su materassi detti "di crine" scomodi e duri... Solo chi poteva si permetteva dei materassi di lana, un poco più morbida e confortevole...
Ma tanto i materassi di lana quanto quelli di crine, ad un certo punto si ammassavano, diventando un insieme di nodi, di bozzi, di una durezza simile al legno... Era allora necessario chiamare "al materassè"... Questi arrivava a casa del cliente, sceglieva un angolo tranquillo del cortile, al riparo dalle intemperie, e dopo aver preparato gli attrezzi del suo lavoro, iniziava l'opera che consisteva nel tornare a rendere morbida la lana del materasso, divenuta dura e gibbosa, guardandola con uno strumento irto di chiodi ricurvi, che manovrava con movimento ritmico e altalenante ...
Finita questa operazione, riusciva il materasso tornato morbido... Se il materasso vecchio era ormai da buttare, al materassè era in grado di fornire lana e fodere nuove... Poi arrivarono i materassi a molle e nei cortili non si vide più cardare la lana....

Buongiorno Novara c**tL' ALMANACH NUARESda giuvedì vintidù utùbaral Sant d'incö San Giovanni Paolo secondo, papa ( 1920 ...
21/10/2026

Buongiorno Novara c**t
L' ALMANACH NUARES
da giuvedì vintidù utùbar

al Sant d'incö
San Giovanni Paolo secondo, papa
( 1920 - 2005 )
protettore delle famiglie e della giornata della gioventù.
Auguri di buon onomastico a tutti coloro che portano questo nome
Auguri di buon compleanno a tutti coloro che sono nati in questo giorno

pruverbi dal dì... " chi 'l vöra fà al lassaròn, al trova sempar 'na rasòn..."
(chi vuol fare il lazzarone, trova sempre una ragione)

ier l'è capità.... 22 ottobre 1911... viene firmata dalle autorità competenti l'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto della rete telefonica tra Cameri e Novara che verrà realizzata a breve...

i racumandassiòn d'i vècc... "si t'han fai un piasè par gnènt, ricordati che par gnènt, gnanca al can al mova la cùa..."
(se ti hanno fatto un lavoro per niente, ricordati che per niente, non muove la coda neanche il cane)

Vègia Nuara d'i lampion a gas Proprio alla sommità  della breve rampa del baluardo Quintino Sella che sale da piazza Cav...
21/10/2026

Vègia Nuara d'i lampion a gas

Proprio alla sommità della breve rampa del baluardo Quintino Sella che sale da piazza Cavour, sulla sinistra si incontra la via Dolores Bello. Questa parte di città, dalla piazza fino all' attuale via Antonelli, era anticamente quasi occupata totalmente
da monasteri femminili, per cui non essendo stata toccata dalle varie trasformazioni dell'urbanistica, conserva ancora oggi, quasi intatto, il suo aspetto ottocentesco. Vediamo infatti, che, nei primi anni del Novecento - quando Novara cominciano in centro ad apparire i primi lampioni moderni, qui resistono ancora
i grossi lanternoni settecenteschi.
La via è oggi intitolata alla nobildonna sp****la Dolores Bello, moglie dell'avvocato Nobili, ricordata particolarmente per le sue numerose attività benefiche in favore dei poveri della città. Con un suo lascito testamentario, il Comune novarese ebbe la possibilità di erigere l'Ospedale di San Giuliano, ribattezzato affettuosamente dai novaresi "l'Uspedalìn" dove, all'interno del del piccolo giardino che si affaccia sulla via, si vede un pregevole monumento che la ricorda alla cittadinanza.

Quando un tempo si faceva....Un tempo, specialmente nel Contado, in casa si faceva praticamente tutto, poche erano le co...
21/10/2026

Quando un tempo si faceva....

Un tempo, specialmente nel Contado, in casa si faceva praticamente tutto, poche erano le cose che si acquistavano dal pizzicagnolo del paese, un po' perché i soldini da spendere erano pochi, un po' perché quello che era possibile fare, lo si preferiva fare con le proprie mani utilizzando quello che si aveva...
Chi aveva la possibilità di disporre di un po' latte, non mancava di produrre il burro per la famiglia... Era un operazione laboriosa, affidata al più delle volte alle persone anziane, alle nonne, che potevano lavorare sedute ed avevano, non essendo più impegnate nei lavori dei campi o della casa, tempo a disposizione per la lunga e lenta preparazione del "butir"... Infatti questa fotografia, datata 7 ottobre 1928, che ci arriva da un amico di Borgomanero, ci mostra come scritto sul retro " la bela (nonna) ch'la mena 'l bütir c**t la bularòla"....

Colloqui immaginari con....L'antica ghiacciaia novareseSalve ! Sono una antica ghiacciaia novarese, una delle poche sopr...
20/10/2026

Colloqui immaginari con....

L'antica ghiacciaia novarese
Salve ! Sono una antica ghiacciaia novarese, una delle poche sopravvissute delle tante che c'erano in città. Io sono quella di Casa Faraggiana e sono discretamente celata da un finto promontorio ricco di ombrosi alberi che servivano a mitigare il solleone estivo e impedire il parziale scioglimento del ghiaccio che contenevo. Infatti il mio compito era quello di conservare, da inverno a inverno, le derrate alimentari deperibili che venivano conservate sopra i numerosi strati di ghiaccio che riempivano il mio ventre... Il ghiaccio necessario (ne occorreva veramente tanto), veniva prelevato al calar del giorno dal laghetto ghiacciato dei pattinatori che si trovava dove oggi corre la via Regaldi. La superficie ghiacciata del laghetto che consentiva, durante il giorno, ai volteggi dei pattinatori, a sera veniva spezzata veniva prelevata, permettendo così la formazione di una nuova crosta di ghiaccio per il giorno seguente. I blocchi ghiacciati, che venivano introdotti nella ghiacciaia attraverso una piccola porta situata sul retro della collinetta, oggi murata, venivano bagnati con secchi d'acqua, così che i blocchi si saldassero tra loro in un unico blocco che durava sino all'inverno seguente. In città le ghiacciaie erano molte, ad uso per lo più delle famiglie nobili o ad istituzioni importanti. Esistono ancora sicuramente le ghiacciaie del Dock, un vero labirinto nel sottosuolo, dove venivano custodite le merci deperibili arrivate per strada ferrata, documentate da vecchie fotografie e oggi trasformate in locali d'uso diverso, e la ghiacciaia del Palazzo dei Vescovi, questo collocato sotto il cortile del Vescovado. Con l'avvento delle ghiacciaie elettriche il nostro compito ebbe termine e fummo trasformate in magazzini di sgombero o una sorta di cantina per il vino. Oggi sono testimone muta di un epoca, quando ero indispensabile per la buona riuscita di un importante pranzo di gala di Donna Catherine Faraggiana...

Chi va e chi viene...Nella nostra città nel corso del tempo sono transitati numerosi personaggi che, nel bene o nel male...
20/10/2026

Chi va e chi viene...
Nella nostra città nel corso del tempo sono transitati numerosi personaggi che, nel bene o nel male, hanno segnato la Storia d'Italia. Incontriamone alcuni...

25 ottobre 1900
Proveniente da Stresa dove si è recata per una breve vacanza presso la madre Elisabetta di Sassonia duchessa di Genova, residente da anni nella cittadina lacustre, sosta brevemente nella nostra stazione la Regina Margherita prima di procedere per Stupinigi, nella Palazzina di caccia, che ha scelto come sua abitazione torinese dopo la morte del marito Re Umberto I.
Margherita di Savoia è vedova da tre mesi, e dato lo strettissimo lutto, viaggia in forma privata. Per questo motivo il vagone della Regina sosta in stazione con le tende dei finestrini calati e le Autorità cittadine sono dispensate dal presentarsi in stazione al passaggio del convoglio.
Nella foto Margherita di Savoia in abito vedovile.

Buongiorno Novara c**tL' ALMANACH NUARESda martedì vint utùbaral Sant d'inc santa Maria Bertilla Boscardin, religiosa( 1...
19/10/2026

Buongiorno Novara c**t
L' ALMANACH NUARES
da martedì vint utùbar

al Sant d'inc
santa Maria Bertilla Boscardin, religiosa
( 1888 - 1922 )
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

pruverbi dal dì... "amur da fradè, amur da curtè"
(amor di fratello, amor di coltello)

ier l'è capità... 20 ottobre 1997... le continue piogge torrenziali che da diversi giorni si abbattono sul novarese, non mancano di colpire pesantemente la città. Moltissime sono le cantine allagate e il torrente Agogna straripa in più punti, causando alluvioni e crolli di ponti.

al vint d'utùbar int'al mund
1968 20 ottobre
Grecia Isola di Skorpios. L'armatore greco Aristotele Onassis sposa Jacqueline Bouvier vedova Kennedy, moglie del Presidente degli Stati Uniti Johnn Fitzgerald Kennedy, assassinato cinque anni prima a Dallas.

i racumandassiòn d'i vècc... " se 'na sventüra al g'ha tucà a un tò amìs car, l'è tantu al tò dulùr che ti gh'è pagüra d'inc**tràl..."
(se una sventüra è toccata ad un tuo amico caro, è tanto il tuo dolore che hai paura di incontrarlo)

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