07/04/2026
Cinquant’anni fa, sull’Appennino Centrale, tre ragazzi vestiti con camicie a fiori e lunghi maglioni sotto l’eskimo grigioverde, diedero vita a una delle avventure di ricerca etologica più memorabili. Il romano Luigi Boitani, il tedesco Erik Zimen e lo statunitense David Mech riuscirono a catturare un esemplare di Canis lupus italicus e a infilargli un radiocollare. In Italia, mai era stato catturato un lupo per motivi di studio. E la notizia dell’ingegnoso trappolamento fece il giro del mondo negli ambienti universitari.
Gli fissarono alle orecchie due piastrine numerate. Ma visto che, inavvertitamente, non disponevano di piastrine doppie dello stesso numero, furono costretti a usare la piastrina n° 1 all’orecchio destro e la n° 2 al sinistro. Quel primo lupo venne così chiamato 1/2.
Con la costante paura di perdere il segnale, per mesi pedinarono 1/2: il loro lupo non avrebbe mai dovuto uscire dal campo di ricezione radio (il Gps all’epoca non c’era). Si davano turni di otto ore seguendo in solitudine il vago bip-bip. Vagavano di giorno, di notte. Sotto la luna penetravano l’aurea primordiale delle foreste per inseguire senza essere visti da 1/2.
Quella ricerca sul campo durata anni e su diversi esemplari portò alle prime conoscenze dirette della specie che per antiche superstizioni non era mai stata studiata a dovere. Il “Canis lupus italicus”, all’epoca sull’orlo dell’estinzione, trovava uno sguardo consapevole che lo avrebbe riscattato dagli antichi tabù. E a riabilitarlo collaborò anche la campagna di comunicazione del WWF chiamata “San Francesco”.
Da allora, favorito da leggi di tutela (quelle sulla caccia del 1976 e l’altra del 1992), favorito dallo spopolamento di ampie zone montuose e dall’immissione in natura di fauna selvatica a scopi venatori, i lupi trovarono le condizioni per riconquistare l’antico areale perduto. Oggi, ululati vicini e lontani risuonano quasi ovunque sulle montagne italiane.
Prossimamente racconterò come è avvenuto il primo trappolamento…
Foto: Luigi Boitani negli anni Settanta con un esemplare di lupo.