10/06/2026
Mio intervento ed intervista , come Vicepresidente di Confassociazione turismo food ed Hospitality con delega al Turismo delle radici come volano di sviluppo economico del nostro territorio. Come destagionalizzare e delocalizzare i flussi turistici.
Turismo delle Radici
Il Turismo delle Radici è il viaggio in cui la meta viene scelta con il cuore prima ancora che con la mente. È un’esperienza che nutre l’anima e il corpo, andando oltre il semplice benessere fisico che caratterizza molti viaggi. È un ritorno alle proprie origini, alla memoria, all’identità, ai profumi e alle bellezze che raccontano la storia di una comunità e delle sue tradizioni.
In questo percorso il viaggiatore non è un semplice spettatore, ma il vero protagonista di un’esperienza autentica e coinvolgente. L’itinerario si sviluppa attraverso tre dimensioni fondamentali:
* Percorso spirituale e dell’anima, dedicato alla riscoperta dei luoghi della fede, delle tradizioni e della propria interiorità.
* Percorso storico-culturale, che conduce alla conoscenza delle radici, della storia locale, del patrimonio artistico e delle tradizioni tramandate nel tempo.
* Percorso paesaggistico, alla scoperta di territori, borghi, panorami e ambienti che custodiscono l’identità più profonda dei luoghi.
A fare da filo conduttore a ogni esperienza vi è l’enogastronomia, proposta in modo trasversale lungo tutto il viaggio. Sapori, prodotti tipici e tradizioni culinarie diventano così strumenti di conoscenza e di connessione con il territorio, trasformando ogni tappa in un’occasione per riscoprire la propria appartenenza e vivere un’autentica esperienza di ritorno alle radici.
Il Turismo delle Radici non è semplicemente un viaggio: è un ritorno a casa, anche quando quella casa non è mai stata vissuta personalmente, ma continua a vivere nella memoria, nella cultura e nel cuore.