Nel cuore del vasto territorio che contraddistingue la nostra tenuta, un lago, dove si può pescare la trota, una pesca sempre affascinante. Esperienza secolare nella coltura dell'olivo e della vite, nell'allevamento del bestiame e nella produzione del formaggio. Ed ora anche un agriturismo che ti offre, insieme all'ospitalità in un antico casale, il piacere di vivere senza restrizioni in un'immens
a tenuta e di rigenerarti a contatto con i semplici piaceri di un tempo, il mangiare genuino i prodotti della nostra terra, il bere il vino delle nostre vigne, l'atmosfera di un tempo ormai passato...
STORIA DELL'ABBAZIA
Documentata sin dagli albori del '500, la Tenuta San Felice rappresenta uno dei più vetusti casali dell'antico vasto patrimonio terriero degli Agostiniani della vicina abbazia di S.Felice di Giano, splendido monumento dell'arte romanico lombarda. La struttura rurale, fu uno dei più importanti nuclei dell'Azienda agricola di S.Felice. L'antica costruzione, ha ospitato dal 1966 al 1990 un centro zootecnico quindi, dal 1991, l'antico molino dell'abbazia di S.Felice. Si deve proprio agli Agostiniani di detto cenobio l'introduzione nel territorio del Comune di Giano della pregiata specie di olivo denominata, per il sapore dell'olio prodotto dai suoi frutti. Non distante corre il tracciato originale della via Flaminia, numerosi nei dintorni i resti di strutture romane. Da una stanza interna della Tenuta di S.Felice proviene la lapide con inciso il nome dell'autore del ciclo di affreschi del chiostro dell'abbazia: Fra Giuseppe Maria Franciosi di Antrodoco, reperto recentemente trasferito nel medesimo chiostro. Caratteristica della trasformazione da maestà a piccola chiesa è la vicina Madonna del Pianto, con interessante affresco del 1713. Di un certo valore storico/strutturale. infine, sono i limitrofi castelli medievali di Giano, Montecchio, Castagnola della Morcicchia e di Moriano, nonché la torre del diruto castello di Clarignano oggi denominata "Torre della Morcicchia".