B&B Borgo Antico

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05/10/2022
Nonostante il fatto che il 2020 sia stato un anno disastroso,ringraziamo VOI, nostri splendidi clienti e le vostre impag...
20/01/2021

Nonostante il fatto che il 2020 sia stato un anno disastroso,ringraziamo VOI, nostri splendidi clienti e le vostre impagabili recensioni che hanno riconosciuto la dedizione,la serietà,il rispetto e l'amore che mettiamo per rendere i VOSTRI soggiorni indimenticabili!!!
AUGURIAMO A TUTTI UN 2021 DI VIAGGI, EMOZIONI E LIBERTÀ.
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

BUONGIORNO 😘😘😘
12/10/2020

BUONGIORNO 😘😘😘

Indirizzo

Cortile Lauricella 7
Piazza Armerina
94015

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Bed and Breakfast Borgo Antico

Il B&B “Borgo Antico” si trova a pochi passi dal piano tra i più ricchi di storia di Piazza Armerina. Oggi il sito è intitolato ai Martiri d’Ungheria del 1956, ma lungo i secoli ha assunto diversi nomi per essere stato abitato sin dal VI secolo da gente greca-bizantina. Già nei primi anni di questo secolo si registrava la presenza di una chiesa dedicata a Santa Maria che, in seguito, le fu affiancato il nome di “Patrisanto” perché nel borgo, allora fuori le mura, da tempo remoto vi aveva abitato l’eremita Indulgentio, ritenuto dal popolo il “Padre Santo” di tutti. Per questo motivo anche il borgo fu chiamato Patrisanto e così l’alta torre inserita nella cinta muraria tardo-medievale. Un diploma del 1142 ci ricorda che accanto alla chiesa di Santa Maria ne fu costruita un’altra, sempre dedicata alla Madonna che, per la presenza al centro del piano di una sorgente di acqua solfurea e puzzolente, fu chiamata Madonna del Gorgo Nero, distrutta alla fine del Cinquecento. Nel frattempo sorsero a metà del XIV secolo, il monastero delle benedettine di San Giovanni Evangelista con l’omonima chiesa e a pochi metri il convento delle francescane clarisse poi Istituto Magistrale; alla fine del XVI secolo la chiesa di Santa Maria prese il nome di San Lorenzo e fu costruita la chiesa di Santa Chiara nel convento francescano. Nei primi anni del Seicento accanto alla chiesa di San Lorenzo si stabilirono i Padri Teatini e d’allora il luogo fu chiamato anche piano Teatini, due dei quali sono ricordati dalla presenza delle loro statue ai lati dell’ingresso principale alla chiesa, a sx San Gaetano di Thiene col bambino Gesù in braccio, a dx Sant’Andrea Avellino, ambedue compatroni della Città a metà del Seicento. Per concludere è bene ricordare che il luogo divenne così abitato e frequentato da essere scelto per lo svolgimento delle più importanti fiere della città, per questo l’odierna via Umberto I prima di assumere questo nome nella seconda metà dell’Ottocento, era intesa nella lingua gallo-italica dei Piazzesi a stràta â fèra, la strada della fiera.