CasaVacanzePietralata

CasaVacanzePietralata CasaVacanze Affitto Case per Vacanze di diversa Tipologia. in linea d'aria e c.ca 1,8 Km. dal centro di Pisciotta con 15 km. dall'autostrada A3. monolocale 28mq.

Si tratta di una soluzione che è situata in un vero e proprio Paradiso terrestre con una grande vista Panoramica che si affaccia sul mare distante c.ca 300 mt. La struttura è così composta su tre livelli con 2 Bilocali con mansarda di mq. 60 cad.uno composti da cucina abitabile, stanza da letto Matrimoniale +Stanza per ospiti con 2 posti letto + bagno abitabile finestrato con Terrazzo Prendi Sole,

tutto finemente Arredato e Corredato; Altro app. così composto: Angolo cottura+letto+bagno ariato anche questo Aredato e Corredato

18/06/2015

Per il mese di giugno e luglio e agosto si affittano appartamenti e monolocali!!

16/04/2014

Per pasqua ancora posti disponibili per chi è interessato può chiamare al numero 339/740264
Il prezzo è di 20€ a persona

09/05/2012

Immagini dei bilocali e le mensarde

Immagini dei bilocali e le mensarde
04/04/2012

Immagini dei bilocali e le mensarde

04/04/2012

Storia approfondita di Pisciotta

Le prime ipotesi sulle origini e sulla storia di Pisciotta sono collegate alla distruzione di T***a (650 a.C.): Nel 650 a.C. i troiani, sfuggiti all'incendio ed alla distruzione della loro città, approdarono sul lidoionico, dove fondarono Siri. Gli abitanti di Siri (sirini) avanzarono verso ovest, seguendo l'ampia valle del fiume Sinni, fino al lago ed al monteSirino (che da essi presero il nome), presso l'odierna Lagonegro. Fondata Siruci (oggi Seluce, frazione di Lauria), si spinsero fino al mar Tirreno, sul lido dell'odierno Golfo di Policastro.

Qui essi fondarono la colonia di Pixous. A testimonianza di ciò una rarissima serie di antiche monete, recanti, in caratteri arcaici, i nomi coniati di Sirinos e Pixoes, riferentisi, rispettivamente, alle popolazioni delle due città di Siri e Pixous. Il nome "Pixous", dalla radice "PYX", deriva dal bosso (buxus semprevivens), arbusto sempreverde dellebuxacee (simbolo della giovinezza e della forza, del coraggio, della perennità del pensiero e dell' opera; ornamento dello stemma comunale di Pisciotta). Dall'etimologia greca e da quella latina derivano i nomi di Pixous, Pixo, Pixunte, Buxentum e Bussento.

Nel 194 a.C. la pixous greca divenne la Buxentum romana e nel 915, quando questo centro viene depredato e bruciato daisaraceni di Agropoli, ne ha già cambiato il nome latino in quello attuale di Policastro. È l'anno 915 a segnare la nascita di Pisciotta: Gli abitanti di Bussento, dopo che i saraceni di Agropoli assalirono, saccheggiarono e diedero alle fiamme il loro villaggio, cercarono scampo sui monti e sulle alture circonvicine.

Molti si trasferirono al di là dei promontorio di Palinuro, dove formarono un piccolo villaggio, che chiamarono, in ricordo della perduta patria, Pixoctum, cioè piccolo Pixous. Da Pixoctum si ebbero poi Pixocta, Pissocta e Pisciotta. Nulla però si conosce dei primi anni di vita del nuovo borgo e solo nel XII secolo, sotto Guglielmo II, troviamo per la prima volta il toponimo Pissocta, posseduta come feudo da Niello, suo cittadino.

È del 1144 il documento più antico che riporta il nome di Pisciotta, il Catalogus Baronum. L'anno 1464 segna poi per il paese uno sviluppo notevole allorquando gli abitanti superstiti di Molpa, in seguito alla distruzione del loro villaggio si rifugiarono a Pisciotta. Fino al 2 agosto 1806, quando Giuseppe Bonaparte re di Napoli decretò finita la feudalità.

I Caracciolo (1270), i Sanseverino (nel 1400), i Pappacoda (1590), sono alcune delle famiglie (tra le più potenti del regno) ad averne avuto il possesso. Fra i tanti passaggi è da segnalarsi quello del 1554 a don Sancho Martinez de Leyna, capitano generale delle regie galee per 17.000 ducati. Nel 1578 il Capitano la rivendette a don Camillo Pignatelli per 30.000 ducati.

Da segnalare sono altresì due sacerdoti locali eletti vescovi: Luigi Pappacoda, nominato Vescovo di Capaccio nel 1635 e diLecce nel 1639; Giovanbattista de Bellis di Rodio, Vescovo di Telese.

Nel 1708, con i suoi 2.163 abitanti, è tra i popolosi ed importanti paesi a sud di Salerno.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

L'anno 1806 fu teatro di duri scontri tra francesi e borboni. La guerra tra francesi e spagnoli, i moti del Cilento e l'epopeagaribaldina, a cui, in nome dell'indipendenza e della libertà, presero parte numerosi cittadini pisciottani, sono i grandi avvenimenti della storia che coinvolsero il paese. Il Cenotafio di Palinuro, il castello, le torri di avvistamento, la chiesa di S. Pietro ed i palazzi padronali, sono alcune testimonianze di questo passato, tramandate fino ai nostri giorni.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

24/03/2012

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Con possibilità di pranzare all'aperto in un'ampio spazio e usare il nostro forno a legna..

Il bellissimo tramonto di Pietralata.
22/03/2012

Il bellissimo tramonto di Pietralata.

Indirizzo

Contrada Pietralata N°9
Pisciotta
84066

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