15/07/2019
Questa è la storia di un ritrovamento eccezionale: nel 1885, sulle pendici del Quirinale, viene scavato un edificio antico. 6 metri sotto il livello del suolo, tra due muri di fondazione, viene ritrovata quella che credo sia la più bella statua in bronzo pervenutaci dall'antichità: il Pugile a Riposo, realizzata nel quarto secolo avanti cristo dal famosissimo artista Lisippo o dalla sua immediata cerchia.
L'archeologo Rodolfo Lanciani scrisse con parole bellissime l'emozione del ritrovamento "la statua non era stata gettata là, o seppellita in fretta, ma era stata nascosta e trattata con la massima cura. La figura, trovandosi in posizione seduta, era stata posta su un capitello di pietra dell'ordine dorico, come sopra uno sgabello e il fosso che era stato aperto tra le fondamenta più basse del tempio del Sole, per nascondere la statua era stato riempito con terra setacciata per salvare la superficie del bronzo da ogni possibile offesa. Sono stato presente, nella mia lunga carriera nell'attivo campo dell'archeologia, a molte scoperte; ho sperimentato una sorpresa dopo l'altra; ho talvolta e per lo più inaspettatamente, incontrato reali capolavori ma non ho mai provato un'impressione straordinaria simile a quella creata dalla vista di questo magnifico esemplare di un atleta semi-barbaro, uscente lentamente dal terreno come se si svegliasse da un lungo sonno dopo i suoi valorosi combattimenti"
Non sapremo mai chi seppellì con tanta cura questa statua mirabile ma è probabile che fu un'azione premeditata con cura per proteggere uno dei capolavori artistici della città di Roma, probabilmente prima di uno dei due sacchi a cui verrà sottoposta la città eterna nel quinto secolo. Gli antichi sapevano cosa accadeva nell'antichità alle statue di bronzo: non essendoci ancora tra i più il concetto del valore artistico di un bene la maggior parte venivano fuse per riciclare il materiale prezioso di cui erano fatte. Delle anime pie pensarono di seppellire questo capolavoro per permettere a noi di vederlo, quando la tempesta fosse passata. Forse pensarono che sarebbe stata questione di pochi anni, ce ne vollero 1500.
In loro onore, in onore di questi anonimi eroi dell'arte, andate a visitare questa statua a Palazzo Massimo, un museo tanto bello quanto poco frequentato, di fronte alla stazione Termini. Vi potrete commuovere di fronte all'espressione del viso, ai muscoli tesi nello sforzo, alle mani affaticate e fasciate. E forse vi commuoverete anche pensando che questo è il testimone di un naufragio, della fine di una civiltà che si rassegna a seppellire quanto ha di più caro pur di non vederlo scomparire per sempre.
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