26/08/2026
Monica Lelli e Fabrizio Randone sono partiti oggi dopo una sosta a casa nostra alla fine di un bellissimo viaggio nel nord Europa e queste parole sono un meraviglioso regalo per noi:
❤️🙏❤️
Val d'Orcia, Casa Fabbrini, dodicesima tappa.
Ci sono luoghi in cui vai per qualche giorno e luoghi che, invece, quando li lasci, continuano a vivere dentro di te.
Per noi Casa Fabbrini, in Val d’Orcia, è questo: il nostro posto del cuore. ❤️
È una casa, certo. Ma è soprattutto un modo di stare al mondo.
In ogni angolo si respira amore, cura, accoglienza. E in ogni dettaglio si riconosce l’anima di Paola e Giorgio, i padroni di casa: discreta, generosa, autentica.
Sbirciare attraverso una porta socchiusa o una finestra è un po’ come affacciarsi sulla loro vita quotidiana.
Per un istante ti senti testimone della loro storia e, nello stesso momento, protagonista di tutte quelle piccole attenzioni che ti fanno sentire a casa.
E se guardi bene, puoi imbatterti anche in cucina in una piccola traccia di questa magia: foglietti numerati, quasi nascosti, con dentro delle ricette. Ma rigorosamente senza dosi.
Perché le dosi, in fondo, sono proprio ciò che non si scrive.
Sono il segreto del maestro, quello che gli allievi dovranno imparare a conquistare con esperienza, sensibilità e un pizzico di coraggio.
Un modo bellissimo per lasciare che una ricetta diventi un passaggio di testimone, e che sia proprio la mano di chi la prepara a dimostrare, un giorno, di aver imparato davvero.
E poi ci sono i profumi.
La mattina sa di torte appena sfornate.
Il pranzo sa di basilico e pomodoro fresco.
Il pomeriggio profuma di caffè caldo o di tè freddo.
La sera sa di sughi, di forno acceso, di vino versato nei bicchieri e di convivialità, di Paola che dice "vai ad assaggiare il ragù di pesce se sta bene di sale".
Si mangia insieme.
Si parla.
Si ride.
Si conoscono persone che fino a poche ore prima erano sconosciute e, quasi senza accorgersene, si creano legami.
Perché è questo che fa Casa Fabbrini: lega.
Ti lega alla terra che la circonda, alla bellezza della Val d’Orcia, al buon cibo, al buon bere, alle persone.
E, forse più di tutto, ti lega a quelle parti di te che nella vita di tutti i giorni restano un po’ nascoste.
Quelle che non urlano.
Quelle che sussurrano.
Quelle che hanno bisogno di quiete, di silenzio, di natura per poter finalmente essere ascoltate.
E allora capisci anche perché quella grandissima quercia in giardino sembra essere lì da sempre: non è soltanto un albero.
È un punto di connessione.
Ti fermi sotto i suoi rami e qualcosa dentro rallenta, si riordina, torna al proprio posto.
Per noi è casa da tanti anni.
Una casa che ogni volta ci accoglie come se non fossimo mai partiti.
E forse è proprio questo il regalo più grande che un luogo possa fare: non farti semplicemente sentire bene, ma farti sentire te stesso.
Casa Fabbrini è per noi questo.
È appartenenza.
È amicizia.
È natura.
È tavola.
È risate.
È silenzio.
È amore.
È emozione pura. ❤️
E ci sono posti che puoi lasciare mille volte.
Ma che, in qualche modo, non smetteranno mai di essere casa.