19/08/2024
“Arrivammo in hotel. Era il 1983. Eravamo io e mio marito ed era la nostra prima volta a Santa Teresa Gallura. In albergo ci accolse Giuseppe Guida, il fondatore del Marinaro. Un uomo vulcanico, vivace… caratteristiche tipiche a tutti i Guida che conosco, in effetti. Veniva a tavola, ti chiedeva se tutto andava bene, se la cena era buona e si raccomandava di mangiare a volontà: porzioni giganti, piatti fantastici. Se non ripulivi per bene il piatto, faceva finta di offendersi: Ma allora non ti è piaciuto! – diceva. Ci sentimmo subito ben accolti, accuditi. Difesi, quasi. Capimmo subito che il Marinaro non era il classico non-luogo uguali a mille altri, ma era invece un posto che avremmo potuto chiamare casa. E infatti ogni anno, dal 1983 fino al 2001, molto spesso a settembre, avevamo la nostra camera sul retro, ci piaceva tantissimo. Poi nel 2001 comprammo casa a pochi passi dall’albergo, continuando a frequentare l’hotel e i gestori, ormai più che amici”.
Francesca Regoli, di Montelupo Fiorentino, vicino Empoli, è stata per quasi 20 anni una cliente storica del nostro albergo. Tutto il tempo passato insieme ha tramutato il normale rapporto cliente – albergatore in una amicizia tra le famiglie: un legame fortissimo che vive tuttora. “Ho visto crescere l’hotel, si è ingrandito grazie ai sacrifici che sono stati fatti dai Guida. Ma i cambiamenti interni ed esterni dell’edificio non hanno minimamente modificato l’atmosfera: sempre molto calda, aperta, disponibile. Questo è il segreto, la forza dell’hotel. Era così quando c’era il capofamiglia, Giuseppe, che aveva un sorriso smagliante, era un uomo fantastico… tuttora mi commuovo se penso a lui. Poi i figli Nicola e Antonio e il nipote Giuseppe hanno saputo mantenere lo stesso spirito e la stessa forza”.