All'inizio del secolo scorso nel cuore di Specchia, alle porte del Capo di Leuca, Gennaro Coluccia costruì questa casa che per decenni ha rappresentato il fulcro della vita produttiva, e non solo, del paese; il centro attorno al quale ruotava questo piccolo e splendido borgo. Dopo Gennaro, venne il figlio Donato, venuto a mancare troppo presto, e la moglie Bianca, con le loro tre figlie a loro vol
ta con le loro famiglie. E insieme a loro tanta altra gente che ha fatto sì che, in quasi cent'anni di vita, le pietre e le piante di questa casa si riempissero di storie da raccontare. Fin dalla nostra infanzia noi vi abbiamo trascorso, e continuiamo a passarci, giorni belli e spensierati e non ci sono parole per spiegare cosa rappresenti questo luogo per noi. E a distanza di tanti anni è difficile trovare un luogo a Specchia che leghi i ricordi e i racconti di così tante persone del paese. Dall'ospitalità all'arte, dagli eventi alle cerimonie, la nostra volontà è quella di trasformare l'energia e la storia di questo posto in nuova vita, andare avanti tenendo per mano il passato. Nel grande giardino, attraverso le fughe di stanze, le terrazze, l'ex deposito agricolo e frantoio oleario, le vecchie stalle, ci auguriamo non solo che possiate trascorrere qui momenti sereni e sorridenti, ma anche che riusciate a respirare la storia di questa casa e a immedesimarvi in essa. Da parte nostra faremo il possibile perché possiate amare questo posto quanto lo amiamo noi.