21/08/2025
📜NON TUTTI SANNO📜
Non tutti sanno che il nostro ristorante è un vero e proprio patrimonio di famiglia: da cinque generazioni – e con la sesta appena arrivata – portiamo avanti la stessa passione per l’ospitalità e la buona cucina. La sala, ristrutturata e ampliata nei primi anni del ’900, conserva ancora oggi l’inconfondibile eleganza dello stile liberty, che ne fa il cuore e l’anima del locale.
"Questo stile, che fu di moda per un breve periodo verso la fine del sec. XIX e il principio del XX, prese il nome dai signori Libetty e C. che in Inghilterra furono i primi ad applicarlo alla decorazione delle stoffe, dei mobili, degli oggetti di arredamento in genere.
Le caratteristiche di questo stile consistono in motivi ispirati direttamente dal vero, specialmente dal mondo vegetale e floreale, con molta libertà di applicazione, con poco rigore stilistico, con poca solidità costruttiva e scarso senso architettonico. Di modo che il nome degli inventori divenne sinonimo di questa libertà che spesso degenerò in licenza, e la parola liberty passò in Francia, in Italia e in altri paesi di Europa a indicare una fioritura di arte decorativa, che venne qualificata anche col nome di art nouveau o stile floreale. Dai critici del tempo fu detto anche, per questa sua grande libertà, style sans style. Esso è l'esponente massimo del realismo, che aveva invaso tutta l'arte alla fine del sec. XIX, applicato alla decorazione. Il suo trionfo è segnato specialmente dalle due grandi esposizioni di Parigi del 1900 e di Torino del 1902. Questo stile fu salutato come una grande innovazione, improntato a caratteri di modernità, contro l'eclettismo archeologico ed erudito degli stili d'imitazione che lo avevano preceduto. " (Da enciclopedia Treccani)