Villa Fausta B&B

Villa Fausta B&B Residenza di charme a Trieste. Villa padronale dell’800 circondata da piante secolari di essenze diverse, roseto, orto, alberi da frutta.

Vi abita solamente la nostra famiglia. Le stanze dedicate agli ospiti, dislocate su piani diversi, sono tutte con accesso indipendente dal vano scale. Dotate ognuna di bagno personale e riscaldamento. La colazione può essere servita in stanza. Il centro è raggiungibile in 15 minuti a piedi, mezzi pubblici per centro, mare e Carso a 50 passi. Parcheggio custodito e internet wi-fi sono gratuiti. Loc

ation invidiabile in un grande parco privato curato personalmente dai proprietari. I quali vi accoglieranno come ospiti e vi suggeriranno le cose migliori da fare, vedere, degustare. Tutto nel briefing quotidiano, se vi piace,assecondando i vostri gusti, stuzzicando la vostra curiosità. Questo in italiano, tedesco, inglese, spagnolo e portoghese. Gli ospiti che lo desiderano si possono trattenere nel parco e godere dei colori della natura, delle nostre rose e della compagnia dei nostri cani che però, gelosi della loro privacy canina, non ci permettono di ospitare altri animali. Ed il giardino è il luogo dove è permesso fumare

29/12/2025

Una stanza è disponibile da stasera per Capodanno a Trieste !

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29/12/2025

SI E' RESA DISPONIBILE UNA STANZA NEL NOSTRO B&B !
POTETE CHIAMARE O40415252 - 3289321322 3292066912
O SCRIVERE A mail@villafausta-trieste .com

02/04/2025
31/03/2025

Tra tutti i castelli d'Europa, solo uno ha un segreto blu che si estende per 22 ettari. Il Castello di Miramare a Trieste è l'unico ad avere un parco marino protetto che lo circonda.

Un vero gioiello architettonico che dal 1973 non custodisce solo storia e bellezza sulla terraferma, ma protegge anche un tesoro nascosto sotto le sue acque.

Immaginate di visitare un maestoso castello ottocentesco e poi scoprire che la vostra esperienza continua sott'acqua. Mentre altri castelli europei si accontentano di giardini e fontane...
..Miramare vi regala un'esperienza unica: 22 ettari di costa preservata dove storia e biodiversità marina convivono in perfetta armonia da quasi 50 anni. Un ecosistema protetto che rende questo luogo davvero speciale.

È come se il castello avesse deciso di estendere il suo abbraccio protettivo anche alle creature del mare, creando un connubio tra patrimonio culturale e naturale che non ha eguali nel continente.

La prossima volta che pensate a un castello, immaginatelo anche come guardiano del mare. La magia di Miramare vi aspetta.

04/11/2024

«Una città a doppio passo capace di affrontare le raffiche della Storia»
IL TESTO
Pubblichiamo per gentile concessione l'incipit del testo scritto da Simone Cristicchi con Simona Orlando, e interpretato da Cristicchi stesso, per lo spettacolo "Trieste 1954", prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, regia di Paolo Valerio.
«Un paio di guanti. La prima cosa che mi viene in mente, pensando a Trieste. Non per il freddo, o per formale eleganza. Un paio di guanti per toccarla con delicatezza, per non mancarle di rispetto. E anche per non bruciarmi. Perché la sua storia è rovente, spigolosa, prismatica, e qualsiasi cosa si dica è destinata a scontentare qualcuno. Una città così complessa, per certi versi inconoscibile, che forse un "foresto" come me farebbe meglio a tacere.
Eppure, è piena di "foresti" che qui sono venuti per pensare. Perché qui sei quasi costretto a cercarti un'identità, che non è solo territoriale o culturale. "Chi siamo? Da dove veniamo? Dove siamo diretti?" Trieste è una sorta di dogana esistenziale. Ti spinge a riflettere. Infatti ha la forma di una lunga passeggiata nel suo passato. E mentre cammini sulla sua superficie, sotto senti la presenza di un abisso misterioso da esplorare. Una curiosa coincidenza: il batiscafo che per primo raggiunse il punto più profondo della crosta terrestre, undicimila metri sott'acqua - si chiamava "Trieste".
Anche qui bisogna andare sotto, immergersi nella storia come un palombaro dentro una fossa di memorie profonde. La città immediata, la città contesa, la città-martire, la città-ponte, Tergeste - la città-mercato, Topolinia, la Napoli del nord, la città-interiore, il "nessun luogo" che li racchiude tutti. Non esiste un'altra città con questo record di definizioni. Questa è "Terra di confine". Io preferisco "zona di frontiera". Il confine è un limite, una linea di separazione che scoraggia le relazioni. La parola frontiera invece è più flessibile, è qualcosa che nasce per essere varcato. Il confine è chiusura, la frontiera è superamento. Nuove frontiere dà l'idea di apertura, di futuro. Nuovi confini è un ristagno di paura.
La prima volta che arrivai, mi avvisarono che la vera anima della città la si coglie solo nei giorni di bora scura, perché è lì che emerge in tutta la sua bellezza. Forse era questo ad attrarmi, il segreto del suo magnetismo poetico: emanare bellezza nonostante le condizioni avverse! La bora: quel vento improvviso che insiste a volerti spostare e ti costringe a trovare un centro, un appiglio, una radice. La bora discontinua, nevrotica, euforica che ti fa sbandare e ti ubriaca. Forse per questo si dice "imborezzo": può far ridere vedere un cielo fatto di cappelli e ombrelli, come nei quadri di Magritte. E, sotto, ognuno che trova un suo modo, goffo, buffo, per non farsi portare via. Come gli anziani che avevano le tasche dei cappotti scucite, infilandoci mattoni e sassi per ancorarsi.
Con questa predisposizione all'imprevedibile, agli spostamenti, agli sbalzi, non riesco a pensare ad un'altra città in cui potessero germogliare le idee rivoluzionarie di Franco Basaglia. Perché Trieste è stato anche questo: il laboratorio dove l'impensabile è diventato possibile. Solo qui, un cavallo azzurro di nome Marco, poteva scardinare i cancelli del manicomio per entrare finalmente fuori.
Città f***e, schizofrenica, o forse "bipolare", sdoppiata. Nordica e mediterranea, solida e liquida, il corpo in Europa la testa nell'Adriatico, italiana ma autonoma. La Risiera di San Sabba e le foibe. Trieste fusione di lingue popoli e culture. Oppure nient'affatto: Trieste fortemente divisa. Doppi e tripli i cognomi, i segnali, gli edifici, progettati in un modo e poi finiti in un altro. Tutto è doppio a Trieste, come la "scontrosa grazia" nei versi di Saba: È una città "a doppio passo". È veloce e pratica, eppure a lungo immobilizzata. E poi, "a doppio tempo". Con l'Italia liberata, e Lei che per gli storici ha più liberazioni: dai nazifascisti, dalle truppe jugoslave, dagli angloamericani. L'Italia che festeggia la fine della guerra nel 1945, e lei che lo fa nove anni dopo, tornando italiana.
E forse è questo che apprezzo di più dei triestini: che hanno imparato a vivere così, in questo equilibrio precario, fra un colpo di vento e l'altro, restando in piedi in mezzo alla bufera degli eventi, affrontando con coraggio i cambiamenti, le raffiche improvvise della Storia». —

Buona Pasqua a tutti
09/04/2023

Buona Pasqua a tutti

https://www.youtube.com/watch?v=J4urUGE0-ec
02/02/2023

https://www.youtube.com/watch?v=J4urUGE0-ec

il cibo tipico di Trieste, ma a 5€ o meno: il panino di prosciutto cotto, la putizza, il presnitz, la tradizione del buffet! Tante ricette, street food e sto...

Indirizzo

Salita Di Gretta 5
Trieste
34136

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Our Story

Al vostro arrivo sarete accolti da un membro della famiglia: da Sergio, o Nicoletta, o dalle nostre figlie Allegra e Diletta, forse da tutti insieme, e sicuramente dai nostri cani. E se non parlate italiano, faremo del nostro meglio per capirci in inglese, tedesco, spagnolo e portoghese. Nicoletta, prima artefice del progetto B&B ha una lunga esperienza, mai abbandonata, di traduttrice. Era già entrata nel mondo dell'accoglienza quando fu proprietaria, per oltre un decennio, di uno stabilimento balneare di grande successo nei pressi del Castello di Miramare a Trieste. Dal 2002 ad oggi ha messo testa, cuore ed anima in questa attività, sfruttando gli ampi spazi di Villa Fausta, mettendoli in parte a disposizione di quei viaggiatori che amano soggiornare nelle case private. Sergio, ingegnere attivo ed insegnante in pensione, cura il marketing della struttura ed è sempre presente nella vita di questa nostra "famiglia allargata". Egli pensa, pianifica e si entusiasma quando riesce a creare qualcosa di nuovo! Si occupa della manutenzione della villa e del parco. È stato Presidente dell'Associazione Bed & Breakfast in Italy - Friuli Venezia Giulia. Dopo un lungo percorso professionale in Italia e all'estero - sempre nel settore turistico - oggi anche Diletta partecipa attivamente all'accoglienza e al benessere degli ospiti. Saranno il suo simpatico sorriso e la sua alta professionalità ad accompagnarvi durante il vostro soggiorno nella nostra casa.

Le stanze dedicate agli ospiti, dislocate su piani diversi, sono tutte con accesso indipendente dal vano scale. Dotate ognuna di bagno personale e riscaldamento. La colazione può essere servita in stanza. Il centro è raggiungibile in 15 minuti a piedi, mezzi pubblici per centro, mare e Carso a 50 passi. Parcheggio interno e wi-fi sono alcuni dei nostri servizi . Location invidiabile in un grande parco privato curato personalmente dai proprietari. I quali vi accoglieranno come ospiti e vi suggeriranno le cose migliori da fare, vedere, degustare. Tutto nel briefing quotidiano, se vi piace,assecondando i vostri gusti, stuzzicando la vostra curiosità. Questo in italiano, tedesco, inglese, spagnolo e portoghese. Gli ospiti che lo desiderano si possono trattenere nel parco e godere dei colori della natura, delle nostre rose e della compagnia dei nostri cani che però, gelosi della loro privacy canina, non ci permettono di ospitare altri animali. Ed il giardino è il luogo dove è permesso fumare