22/08/2026
Curiosità torinesi...
La fontana di Santa Chiara, un piccolo frammento del monastero scomparso
In via Santa Chiara, all’angolo con via della Consolata, proprio dietro la chiesa, si trova una piccola fontana spesso ignorata dai passanti: è la Fontana di Santa Chiara.
La sua storia è legata all’antico monastero delle Clarisse, le cui prime presenze a Torino risalgono al Medioevo. Il complesso, situato tra via Santa Chiara e via delle Orfane, venne completamente rinnovato nel Settecento durante la grande trasformazione urbanistica voluta da Vittorio Amedeo II.
Tra il 1742 e il 1745 fu costruita la nuova chiesa, progettata dal grande architetto torinese Bernardo Antonio Vittone.
Dopo le soppressioni napoleoniche, il monastero p***e progressivamente la sua funzione originaria. Nel 1935, una parte importante del complesso venne demolita per la costruzione del Palazzo d’Igiene.
È proprio agli anni Trenta che sembrerebbe risalire anche la piccola fontana. A lungo considerata più antica, le ricerche recenti la collocano infatti nei primi anni del Novecento, quando l’area dell’antico convento fu oggetto di interventi di recupero e trasformazione. La fontana venne realizzata addossata al retro della chiesa.
Oggi, restaurata e nuovamente funzionante, rappresenta una piccola testimonianza delle trasformazioni subite da questo angolo di Torino: una fontana novecentesca accanto a una chiesa settecentesca, ultimo frammento di un monastero in gran parte scomparso.
Rimangono però alcuni interrogativi: chi la progettò? Perché fu collocata proprio lì? E quale funzione aveva originariamente?
Forse è proprio questo piccolo mistero a renderla ancora più affascinante.