02/09/2025
Il ragazzo nella foto si chiamava Giuseppe Girolamo. Lavorava come batterista sulla Costa Concordia. Nato ad Alberobello, aveva 30 anni. La notte della tragedia, cedette il proprio posto sulla scialuppa di salvataggio a due fratellini, alla loro mamma, Antonella Bologna, e al loro papà. Fu un gesto di generosità e altruismo estremi, perché Giuseppe non sapeva nuotare ed era consapevole che quell’atto gli sarebbe costato la vita.
A tanti anni da quel sacrificio, Giuseppe non ha ancora ricevuto alcuna onorificenza da parte dello Stato. Il suo, il nostro Stato. In questi anni il Comune di Alberobello ha richiesto più volte che gli fosse conferita la Medaglia al valor civile, ma invano. È tempo di porre subito rimedio a questa situazione.
Avete anche solo una minima idea di quello che provò Giuseppe prima di decidere quel che decise, ben sapendo che il suo altruismo lo avrebbe condotto alla morte? Ragazzi come lui sono eroi che non si possono non omaggiare. Men che meno dimenticare.
La storia di Giuseppe Girolamo è una testimonianza straordinaria di coraggio e altruismo assoluto.
A soli 30 anni, di fronte alla tragedia della Costa Concordia, Giuseppe non ha esitato: ha ceduto il suo posto sulla scialuppa a due bambini e ai loro genitori, pur non sapendo nuotare e sapendo che quell’atto gli sarebbe costato la vita. Un gesto che va oltre il coraggio: è eroismo puro, la scelta di mettere la vita degli altri davanti alla propria senza esitazione, senza secondi pensieri.
Dopo tanti anni, è inaccettabile che il nostro Stato non abbia ancora riconosciuto ufficialmente il suo sacrificio con una onorificenza al valor civile. Giuseppe non è solo un nome: è simbolo di generosità estrema, di umanità che non vacilla di fronte alla paura, di eroismo che merita di essere ricordato e celebrato da tutti.
Ci ricorda che gli eroi non sempre indossano uniformi o ricevono premi: a volte l’eroismo è un gesto silenzioso, compiuto in un istante, e quel gesto cambia per sempre le vite di chi lo riceve. Giuseppe Girolamo merita di essere onorato e non dimenticato.