24/12/2025
Poi arrivava il Natale.
Un tempo la neve cadeva copiosa e precoce, e con sé portava lo spirito del Natale. L’albero era un abete vero, ruvido e vivo, odoroso di resina, e quell’odore si mescolava allo stracotto che sobbolliva lento nel coccio, coperto da un piatto colmo di vino rosso. Accanto, a tavola, regnava il bollito, severo e rispettato come un patriarca.
Il nonno sceglieva la carne dal signor Bidolla, il macellaio del paese. Alto, longilineo, il volto rosato come i tagli che disponeva sul marmo bianco, maneggiava ogni pezzo con una cura che aveva qualcosa di solenne. Sua moglie, Iose, con i capelli sempre freschi di bigodino, parlava di arrosti, di spezie, di cotture lente. Entrare in quella bottega significava perdere il senso del tempo: si restava lì, sospesi tra le chiacchiere, le attese, i saluti che non finivano mai. A dicembre, Bidolla ornava la vetrina con rami d’alloro, e le carni parevano messe in scena.
In cucina, intanto, una grande pentola accoglieva cappone, reale, cappello del prete, pernice. L’alloro e il pepe riempivano l’aria di un profumo che non era solo cibo, ma promessa. La cucina economica a legna respirava piano. Dal forno uscivano mele cotte alla vaniglia. L'Imperia stendeva la pasta fresca, e la farina sparsa sul tavolo raccontava di un’alba già vissuta, di mani che lavoravano senza bisogno di parole.
Nel borgo c’era anche la bottega delle sorelle Stella e Turina, dette le Ciancioline. Scura, antica, con quell’odore di umido e di candele spente che oggi riconoscerei a occhi chiusi. Visi duri, foulard annodati, battute pronte e cattive. Tirchie, sospettose, amate soltanto dal gatto Gianni e dal nipote Quirino, che tutti chiamavano Caramella. I bambini le prendevano di mira con le p***e di neve, e loro uscivano urlanti, il naso di Turina che pareva volerle precedere il corpo. Eppure, dentro quella bottega, c’era il mondo intero: addobbi fragili, caramelle alla menta, passamaneria, cravatte con l’elastico, persino medicine vendute sottovoce. Si usciva sempre con qualcosa in tasca, e con un po’ di Natale addosso.C’è stato un tempo in cui il Natale non si aspettava ma arrivava. E bastava.
B&B Cucutí